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Il 2 di giugno del 1878, nella qualità di Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, Francesco De Sanctis telegrafò il testo che segue al coevo sindaco di Lacedonia: «In questo giorno di festa nazionale annunzio istituzione costà di Scuola Governativa Rurale Magistrale Maschile. Confido che non manchi energico concorso cittadino senza il quale le migliori istituzioni inaridiscono».

 

Il messaggio del grandissimo letterato e politico segnò l’incipit di una magnifica storia, quella della scolarizzazione di larghe fasce della popolazione d’Irpinia e del Meridione e di un dualismo simbiotico tra scuola e territorio che ha segnato tutto il Secolo breve e che ancora oggi produce effetti benefici.

 

La continuità orizzontale tra istituzione scolastica e società civile è stata, nei precorsi decenni, punto di grande forza degli Istituti Superiori di Lacedonia, la cui comunità ha seguito alla lettera l’ammonimento di Francesco De Sanctis, al punto che per un lunghissimo periodo si è ingenerata una sorta di anomala sinonimia tra il vocabolo “scuole” e il nome del paese: Lacedonia significava essenzialmente “scuola”.

 

Tale passato è ben lungi dall’essere stato cancellato dalle concrezioni del tempo, perché esso vive nella mentalità e soprattutto in una prassi, didattica e pedagogica, che pone al centro lo studente, la cui crescita complessiva costituisce il solo obiettivo da sempre perseguito.

 

E dunque perché mai al giorno d’oggi uno studente dovrebbe scegliere gli indirizzi scolastici proposti dall’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia?

 

 

 

·        Per esperienza diretta posso affermare che la scuola vanta una dirigenza e un corpo docente forieri di grande preparazione, di notevole spirito di servizio e, caratteristica non affatto secondaria, di reale interesse rispetto alla evoluzione culturale e umana di ogni studente nel segno dell’empatia estroflessa in ogni rapporto intersoggettivo.

 

·        Lo studente, laddove lo voglia, è messo in condizione di essere protagonista attivo della sua formazione e non soltanto fruitore passivo dell’insegnamento curricolare, che pure viene impartito nelle forme più adatte alla irripetibile singolarità costituita da ogni essere umano, soprattutto in una fase delicata quale quella del passaggio dalla prima adolescenza alla giovinezza.

 

·        La scuola, soprattutto per gli indirizzi di carattere tecnico, favorisce l’apprendimento in situazione, che pure si fonda su solide basi teoriche. L’Istituto non perde occasione per acquisire nuovi strumenti tecnologici che facilitino l’acquisizione di conoscenza teorico-pratica.

 

·        Lungi dall’essere un “castello con il ponte levatoio sollevato”, l’IOS lacedoniese è invece una istituzione aperta al territorio e sempre pronta a cogliere le opportunità offerte dalla società civile in termini di collaborazione positiva nell’interesse degli studenti.

 

·        L’IOS “De Sanctis” è una scuola “dialogante”, in perenne ascolto delle istanze promananti dagli studenti e dalle famiglie.

 

E queste non sono che alcune delle caratteristiche che trasformano queste aule in luoghi di costruzione personale. Molti saranno i chiarimenti offerti nel corso dell’OPEN DAY on line che si terrà domani, 11 dicembre, dalle ore 16.00 alle 18.00. Il link di accesso è il seguente: htpps:/meet.googlm/cmr-wrsr-dhh

 

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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