La funzione del docente di sostegno, nella scuola del terzo millennio, va acquistando un’importanza sempre maggiore per un eterogeneo ordine di motivi. Da una parte gioca un ruolo non secondario l’affinamento della sensibilità sociale rispetto alle problematiche relative alla diversa abilità, la qual cosa, come è naturale, influenza il legislatore che progressivamente adegua la normativa alle reali esigenze de quibus, dall’altra, invece, la fenomenologia connessa ai disturbi specifici dell’apprendimento viene finalmente considerata non come frutto di cattiva volontà o di mero disimpegno negli studi da parte degli alunni, come un tempo, ma per quello che è, per l’appunto l’epifania di una perturbazione nell’apprendimento e nella estroflessione delle abilità connesse alla scrittura, alla lettura, al calcolo, che può e deve essere affrontata e superata utilizzando tecniche mirate e di comprovata efficacia. Dunque si amplia oltremodo la platea di quanti, già oggi, sono considerati portatori di bisogni educativi speciali e ciò comporta la necessità di ricorrere a competenze specifiche quali quelle di cui i docenti di sostegno sono forieri. A ciò si aggiunga che, ad esempio, la casistica di condizioni quali l’autismo, in tutte le gradazioni dello spettro, va aumentando progressivamente e per cause ancora oggi ignote, stante un’eziologia in gran parte avvolta nel mistero, ragion per la quale è non soltanto intuibile, ma anzi certo che la richiesta di docenti di sostegno, in ambito scolastico, è destinata ad aumentare in maniera esponenziale. Ciò spiega anche l’affluenza, sempre crescente, di aspiranti al conseguimento dell’abilitazione per il tramite della frequenza al Tirocinio Formativo Attivo che gli Atenei italiani pongono in essere. Si tratta di un passaggio essenziale, ragion per la quale sono in molti a tentare di accedervi. Occorre, però, sostenere prove preselettive che finiscono per precludere l’accesso alla maggioranza dei candidati. Partecipare senza una preparazione preliminare specifica è una sfida lanciata alla sorte.

 

Per questo la FLC CGIL di Avellino e l’Associazione Proteo Fare Sapere hanno organizzato, per martedì 27 luglio alle ore 17.30, un corso di preparazione alle prove preselettive sulla piattaforma digitale GoogleMeet.

 

La partecipazione è gratuita per gli iscritti alla FLC CGIL di Avellino.

 

Intervengono

 

Erika Picariello, Segretario generale FLC CGIL Avellino

 

Luana Ambrosone, Presidente Proteo Fare Sapere Avellino.

 

Info:

 

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Luana Ambrosone, 366.3581981

 

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