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Un raggio di sole si getta sul tatami quasi in corrispondenza del Maestro, metafora luminosa ed evidente del ruolo che in ogni dojo, ovverossia in ogni scuola, egli deve rivestire. La "guida", infatti, ha il compito di "illuminare" gli allievi, soprattutto se giovanissimi o addirittura infanti, su ciò che realmente è il karate, un'arte marziale la cui pratica insegna ad affrontare a viso aperto e senza inutili paure le sfide che la vita ci propone, soprattutto quelle che si possono vincere affinando e rafforzando il proprio carattere. Il karate non è soltanto, come molti potrebbero supporre, un'attività che giova al corpo e pone le persone in condizione di difendersi da attacchi materiali, ipotesi non molto remota laddove la violenza gratuita dovesse continuare a dilagare nella nostra società, ma anche una pratica che predispone allo spirito di sacrificio, alla educazione, addirittura alla "non violenza" (sembra paradossale ma soltanto chi conosce gli affetti di un attacco violento se ne astiene laddove non si trovi in un grave pericolo imminente). Insomma, questa arte marziale è uno stile di vita, ancor prima che uno sport bellissimo, che rende le persone più umane, più leali, più solidali tra loro e nei confronti dell'alterità.

E questa è la filosofia che aleggia nelle scuole che aderiscono all'IKA (Italia Karate Associazione), fondata dal Maestro Tommaso Falcucci, le quali ogni estate si ritrovano per tre giorni sulla cima di Trevico, il suggestivo "balcone d'Irpinia", perché paese situato ad una altitudine di mille metri, il solo luogo ove probabilmente è possibile respirare aria non asfissiante in questa torrida ed afosa estate del 2017. Come è consuetudine da anni, anche in quello attuale si sono riuniti oltre cinquanta giovanissimi accompagnati dai loro Maestri per una tre giorni di sport, di pratica marziale, ma anche di escursioni e di socializzazione conviviale. Trevico Summer Karate: questo il nome di una manifestazione che cresce costantemente, a testimonianza del fatto che l'educazione può e deve passare pure attraverso la pratica di sport che insegnano a vivere, ma che debbono contenere necessariamente anche l'indecifrabile quid, ovvero l'indefinito plusvalore che li trasforma in grandi passioni.

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Giuseppe Ciani e Luca Falcucci

Entrambi Maestri di Karate con propri Dojo, entrambi cresciuti all'interno dell'IKA (Italia Karate Associazione), che nel Maestro Tommaso Falcucci ha trovato il suo fondatore e il suo punto di coesione, tanto Luca Falcucci quanto Giuseppe Ciani sono anche atleti pluripremiati, che non si tirano mai indietro quando c'è da gareggiare. Del loro valore si è accorta la Federazione di San Marino, che li ha convocati nella propria Nazionale perché difendano i colori della loro Repubblica in Spagna, a Toledo, in un torneo di primo livello che si terrà il 17 e 18 del corrente mese di giugno. Accompagnati dal coach Maestro Benedetto Perrina, dovranno confrontarsi con la miglior parte del Karate agonistico mondiale: Luca Falcucci per quel che concerne la categoria - 67 nella specialità del Kumite, mentre Giuseppe Ciani competerà nei Kata, categoria unica.

Mi preme sottolineare che l'attenzione dei sanmarinesi nei confronti del grande Karate d'Irpinia rende perfettamente l'idea del grado di perizia raggiunto dall'IKA.

Per parte nostra ne siamo orgogliosi e naturalmente non mancheremo di comunicare i risultati dei due nostri atleti.

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I Maestri Ciani e Perrina

LUCA FALCUCCI

Il Maestro Falcucci

torneospagna

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CIAN

Sarebbe alquanto riduttivo definire soltanto con la parola "sport" la pratica di un'arte marziale come il Karate, che oltre a questo è anche un vero e proprio stile di vita fondato su Valori alti e ormai largamente desueti nell'ambito di una società che tende a degradarsi ed appiattirsi su abitudini becere e certamente poco edificanti. Praticare il Karate vuol dire anche e soprattutto diventare "Uomini", nell'accezione più alta del termine. Non per caso i frequentatori di un dojo, ma nel caso dell'IKA i Maestri e i praticanti di tutte le scuole aderenti, si affratellano stringendo un legame innanzitutto affettivo, fatto di sentito rispetto reciproco, di stima concreta e di solidarietà umana. E dunque quello del Maestro Domenico Castronuovo, in tale prospettiva, costituisce il ricordo di un "fratello maggiore" scomparso ed in maniera peraltro tragica e prematura, portato via da un male innominabile. Non mi sorprende affatto, dunque, che colui il quale ha raccolto il suo testimone, ovvero il M° Giuseppe Ciani, ogni anno organizzi un evento al fine di perpetuarne la memoria. Anche nella giornata di ieri, dunque, si è tenuto il Memorial "M° Domenico Castronuovo", Coppa Shotokan, relativo all'anno di grazia 2017. Inutile dire che la partecipazione è stata veramente massiccia: oltre cento atleti si sono cimentati nelle competizioni sui tatami montati nel centro polifunzionale di Bisaccia. Tutti presenti i Maestri delle Scuole aderenti all'IKA (Italia Karate Associazione), come pure il presidente avv. Gerardo Rauseo. Sul palco, per la premiazione, la vedova del compianto Domenico Castronuovo prof.ssa Carmela De Luca, il fondatore dell'IKA M° Tommaso Falcucci, con il Presidente nazionale emerito della US ACLI dott. Alfredo Cucciniello, il sindaco di Bisaccia Marcello Arminio, il consigliere provinciale Vito Farese in rappresentanza del Presidente Gambacorta. Ha fatto pervenire un messaggio anche la Presidente provinciale della US ACLI prof.ssa Tiziana Ciarcia. Sono momenti, questi, che fanno bene allo sport, ma soprattutto alla vita. Parola di un autentico LUPUS IN FABULA.

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Il M° Giuseppe Ciani con la foto del M° Domenico Castronuovo

Per non dimenticare una persona degna del nome di uomo, perché tale era Domenico Castronuovo, con il quale io ebbi la ventura di stringere amicizia molti anni or sono. Egli era un maestro a tutto tondo, perché esercitava la professione di docente ed il suo tempo libero lo dedicava all'insegnamento del karate. Maestro, dicevo, anche di vita, laddove si consideri la dignità con la quale ha affrontato una malattia terribile, che ha avuto ragione del suo corpo, ma mai del suo spirito, della sua ineffabile forza di volontà, della sua voglia di vivere: alla fine è partito per altra e ben più luminosa dimensione, ma senza clamori, in silenzio, come se ne vanno i veri galantuomini. Ha lasciato, però, una eredità di affetti ed un ricordo imperituro, che si concretizza con la realizzazione, nella sua Bisaccia, di un evento annuale dedicato alla sua memoria. Devo porgere il mio apprezzamento in primis al M° Giuseppe Ciani, che ha raccolto direttamente l'eredità di Castronuovo, perpetuandone l'opera. Quindi al M° Tommaso Falcucci, che negli anni è riuscito a consolidare una realtà in perenne ascesa quale è l'IKA (Italia Karate Associazione), primus inter pares di una compagine che riunisce moltissime scuole, ai cui Maestri vanno i sensi della mia grande stima, perché veicolano, con la loro opera, quei Valori di lealtà, spirito di sacrificio, rispetto dell'alterità che erano così cari a Domenico Castronuovo.

L'appuntamento è fissato a domenica 7 maggio, con inizio alle ore 09.00 (naturalmente antimeridiane), presso il Centro Polifunzionale situato al Piano Regolatore di Bisaccia.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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