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I have a dream! Già, ho un sogno: che possano ritornare i fasti della Folgore Lacedonia con l'attuale squadra di calcio, che in tre partite ha collezionato tre vittorie, occupando per ora il primo posto, a due lunghezze dalla seconda. certamente è troppo presto per cantare vittoria, ma ciò non può e non deve impedire di pensare alla grande, perché il fattore psicologico è troppo, troppo importante nelle dinamiche calcistiche per ignorarlo. L'entusiasmo è ciò che può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta e, al di là della classe indiscutibile dei nostri calciatori degli anni settanta, va detto che i nostri giovani attuali potrebbero facilmente rivelarsi non da meno e ridiventare il terrore delle squadre nei rispettivi campionati. Questo è il mio auspicio, nella speranza che i Lacedoniesi tornino ad innamorarsi, come accadeva un tempo, di Lacedonia, del paese espresso in tutte le sue forme, da quella culturale a quella sportiva, condizione essenziale perché esso torni ad essere ciò che era: uno dei maggiori centri dell'Irpinia. E la strada passa anche attraverso il calcio, che facilmente può restituire lo smalto ad una comunità che, fino a prova contraria, lo merita!

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INAUGURAZIONE

«Le offese gratuite, immotivate e becere poste in essere da un tale "giornalista" dell'entourage del settore giovanile dell'Avellino Calcio, che ha attaccato Lacedonia e un giovane ma corretto ed esperto giornalista del luogo, Domenico Bonaventura, su una tv on line di Avellino, accanto agli ultimi eventi, hanno fin da subito provocato lo sdegno e la rabbia dell’intera Amministrazione comunale, oltre che della popolazione». Ad affermarlo è Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia, il quale precisa che «ai moti dell’animo è seguita l’azione immediata da parte nostra ed anche se rendiamo nota la cosa con un certo ritardo, poiché non usiamo comunicare attraverso i social network, dirò che immediatamente ho presentato al Presidente dell’Avellino Calcio le proteste più accese non solo in merito all’accaduto de quo, ma anche relativamente ad altri avvenimenti. Devo dire che nel lungo colloquio che abbiamo avuto, e nel cui corso non ho mancato di elencargli ogni zona d’ombra, Taccone si è detto più volte costernato e mortificato per quanto è avvenuto ed ha assicurato che in breve tempo provvederà a prendere i provvedimenti più consoni al caso. Peraltro – prosegue il sindaco – nei primi giorni della settimana entrante ci sarà un ulteriore incontro vis a vis con lui, al fine di sapere come intende agire e con quale ormai indispensabile rapidità».

È in gioco, a quel che si evince dalle parole di Mario Rizzi, la continuità del progetto che vede l’intero settore giovanile stanziato a Lacedonia, «un paese che non può e non deve sopportare offese, stante il fatto che tutti si sono messi a disposizione per aiutare la progettualità, intravedendo concrete possibilità di crescita comune. Ma – sottolinea il sindaco – non escludiamo azioni estreme, se pure all’atto remote, qualora le nostre richieste vengano disattese. Anche questo ho detto al Presidente Taccone, trovando estrema disponibilità nel massimo dirigente della squadra del capoluogo che milita in serie B. Noi vogliamo salvare la permanenza del settore giovanile a Lacedonia, perché reputiamo la cosa molto importante, ma non a costo di “vendere l’anima al diavolo” o di ingoiare rospi e soprattutto in presenza di effettive e non soltanto paventate ricadute positive sul nostro territorio».

Insomma, linea estremamente dura, ma eticamente ineccepibile. In attesa degli sviluppi, i Lacedoniesi, gente perbene, culturalmente evoluta e lungimirante, certamente tratteranno i giovani ospiti, che non hanno nulla a che vedere con un paio di dirigenti, con la consueta affabilità che nasce da un alto senso di civiltà.

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AV

Hanno dimostrato una superiorità indiscutibile i calciatori del Settore Giovanile dell'Avellino Calcio, stanziato, come è noto, in regime convittuale permanente a Lacedonia. Una serie di vittorie ininterrotte ha dunque condotto la compagine alla conquista del trofeo con notevole soddisfazione della società. E' da dire che questi giovani possono contare su uno staff tecnico e manageriale di lungo corso ed eccezionalmente capace, i cui profili delineeremo in articoli loro dedicati. Venti i giovani atleti convocati per l'occasione: Matteo Cinque, Vincenzo Sciretta, Pape Serigne Lo, Emanuele Liuzzi, Domenico Girasole, Simone Nasti, Giovanni Maresca, Stefano Giampolillo, Gian Andrè Paiva, Simone Amoroso, Felice Zagari, Alfonso Sorrentino, Giovanni Battaglia, Marco Amendola, Francesco Diglio, Manlio Berardino, Ferdinando D'Arco, Francesco Iodice, Demetrio Cotugno, Alessio Marciano. Tutti loro appartengono alle classi anagrafiche del 99 e del 2000. Comincia dunque alla grande l'avventura lacedoniese dei giovani dell'Avellino, "Lupetti" che sanno già perfettamente come ringhiare ed affondare i denti negli avversari.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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