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Stavolta il classico «VOTA ANTONIO» ci sta tutto. Naturalmente, però, non Antonio con il cognome scelto da Totò, ma con il suo, ovvero PAGNOTTA, che comunque richiama sempre  qualcosa di commestibile e prezioso come il più classico degli alimenti italiani. A parte gli scherzi, Antonio è un caro amico fin dai tempi dell'infanzia e perciò, senza se e senza ma, senza neppure guardare la lista di appartenenza, se ancora risiedessi a Milano, come fu in un periodo della mia esistenza, voterei senza dubbio per lui, come invito a fare tutti gli amici del LUPO. Molti i motivi alla base di tale considerazione, di tale fiducia e della grande stima che nutro nei suoi confronti. Innanzitutto egli è un vero IRPINO ORGOGLIOSO DI ESSERLO, un lacedoniese che non ha mai rinnegato le proprie origini ed anzi non perde occasione per esaltarle: e questo francamente a LUPUS IN FABULA non può che piacere moltissimo. Per altro verso, come ho avuto modo di capire nel tempo, è una persona di una generosità estrema, sempre pronta ad offrire il suo aiuto a chi si trova in difficoltà, a condizione, ovviamente, che si tratti di difficoltà reali e non di prese per il luogo ove giammai ha battuto il sole. La sua indole lo conduce ad essere "compagnone", ovverossia goliardico e scherzoso quando è il caso, ma estremamente serio nelle cose serie. La sua onestà, intellettuale e materiale, è qualcosa di raro, come pure la sua sincerità: quando ha qualcosa da dire non ha peli sulla lingua e prima di appropriarsi di qualcosa che non è suo si taglierebbe piuttosto una mano.

PER TUTTI QUESTI MOTIVI, NON SOLO DETTATI DA AMICIZIA, CONSIGLIO A TUTTI GLI IRPINI DI MILANO DI SOSTENERLO: TROVERETE UN AMICO LEALE E SINCERO IN LUI, AL DI LÀ DI OGNI DUBBIO. E SU QUESTO SAREI PRONTO A SCOMMETERCI.

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