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In principio lo gestiva Arturo, lo sciamano del villaggio che beccava tutti i numeri al lotto, quindi il bar di Largo Tribuni, ritrovo abituale della “Squadra del Collegio”, a due passi dal Circolo Tonino Arminio, fu rilevato dai coniugi Gelsetti e da allora, per antonomasia, fu definito il “Caffè di Finuccella”.

Era proprio lei, Serafina detta “Finuccella”, l’anima del bar che attirava tutti gli amanti del bigliardo.

E Finuccella, persona peraltro di gran cuore, sarà ricordata soprattutto perché non si lasciava saltare la mosca al naso se gli avventori la provocavano, rispondendo a tono e in forme anche molto aspre, anche se comunque sempre simpatiche. Chiunque gli fosse al cospetto, importante oppure no, doveva attendersi i suoi strali nel caso la facesse adirare. Due aneddoti su tutti.

Un giorno un ispettore scolastico, accompagnato da una schiera di professori del Magistrale, si recò a prendere il caffè, sul quale, povero lui, ebbe qualcosa da ridire. Non avesse mai parlato, perché Finuccella, immediatamente, lo fulminò prima con lo sguardo e poi con le parole. Gli disse, infatti: «Quann la nev s’ squaglj éss’n tutt’ li strunz!» (Quando la neve si scioglie affiorano tutti gli stronzi!). Immaginabile come ci rimase di sasso, mentre la gente intorno rideva.

Altro malcapitato, un presidente di commissione dell’esame di Stato al Magistrale. Abituato al servilismo, costui pensava che tutti, nel paese, fossero disposti a diregire le sue uscite. Non era affatto così, perché il suo orgoglio si infranse contro Finuccella. Servitogli il caffè, si accinse a porne un altro sul banco per un cliente diverso. Al che il presidente le disse: «Guardi che le ho ordinato un solo caffè!», mentre Finuccella, prontissima, lo apostrofò: «E chi cazz t’av ritt ca t’ né piglià rui? Pigliat’ ssù cafè e vafangul!» (E chi cazzo ti ha detto che devi prenderne due? Prenditi il tuo caffè e vaffanculo!).

Finuccella era fatta così, ma era anche estremamente generosa, soprattutto con le persone in difficoltà.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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