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magistrale antico

Quando si è sparsa la voce, tra le amministrazioni locali dell’Alta Irpinia, che i senatori De Petris, Verducci, Errani, Grasso, Laforgia, Nugnes e Fattori avevano presentato presso la Settima Commissione permanente del Senato (Istruzione pubblica etc.) un emendamento vertente sul dimensionamento scolastico, tema particolarmente sentito nell’ambito delle piccole comunità, la totalità dei sindaci di paesi che registrano la presenza di Istituti scolastici dotati di autonomia si è immediatamente attivata contattandosi vicendevolmente per stabilire iniziative comuni e pepr coinvolgere, nelle stesse, anche i primi cittadini dei borghi che non ospitano scuole, ma che tradizionalmente fanno capo alle istituzioni scolastiche dei centri abitati vicini.

L’adesione all’azione congiunta è stata totale, segno che è probabilmente in atto il superamento di anacronistici e deleteri campanilismi e che il territorio, nel suo insieme, ha chiara la visione di un contrasto alla decadenza che solo nell’unione può trovare un’efficacia concreta.

L’emendamento de quo, infatti, risulta particolarmente importante per scongiurare la perdita della dirigenza, e quindi di autonomia, delle scuole che insistono nelle comunità meno numerose, in quanto «prevede che il dimensionamento venga portato da 600 a 500 unità per tutti gli istituti e soprattutto che tale limite sia completamente eliminato per le istituzioni scolastiche situate nelle piccole isole, nei comuni montani e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche».

Questo in altri termini porterebbe, laddove fosse accolto l’emendamento, alcuni paesi al recupero della dirigenza, mentre allontanerebbe tale spettro non troppo remoto per altri comuni che corrono gli stessi rischi, perché il depauperamento antropico e la conseguente diminuzione di utenza scolastica discente riguarda tutti, nessuno escluso.

Il testo in discussione, a tal proposito, è la legge 8 aprile 2020, n. 22, avente ad oggetto le misure urgenti sulla regolare conclusione dell’anno scolastico 2019/20, l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/21 e sullo svolgimento degli esami di Stato (1774).

E in tale ottica di pianificazione congiunta, quale primo passo è stato deciso dai sindaci di tutti e 25 i comuni dell’Alta Irpinia di intervenire nella discussione con una lettera, indirizzata a tutti i senatori della Settima Commissione del Senato, a sostegno dell’emendamento di cui sopra. Visti i tempi ristretti e stante l’impossibilità di incontro materiale a causa dell’emergenza Covid, la stesura e la firma a nome di tutti è stata delegata al comune di Lacedonia, nella persona del sindaco Antonio Di Conza, che ha poi trasmesso il testo ai colleghi di Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Cassano Irpino, Castelfranci, Montella, Nusco, Senerchia, Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Cairano, Calitri, Conza della Campania, Guardia Lombardi,  Lioni, Monteverde, Morra De Sanctis, Rocca San Felice, Sant’Andrea Di Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Teora, Torella dei Lombardi e Villamaina, che ne hanno approvato la spedizione.

Il Magistrale fondato da De Sanctis

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