RAZZISMO

A quanti, come me, ritengono che esista un obbligo etico di offrire il proprio spassionato aiuto a chi ha bisogno, quello connesso all'attribuzione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia, in grazia del principio dello ius soli, è un confronto dialettico che non entusiasma affatto, soprattutto perché sta svelando tendenze xenofobe radicate nella nostra società, cosa che non ci rende affatto onore, specialmente in considerazione dei nostri precedenti storici (leggi razziali e persecuzioni varie, stragi compiute in Abissinia con l'uso di gas letali etc.). Non voglio parlare di razzismo, ma di paura dell'alterità senza dubbio. 

Per quel che mi concerne vorrei evidenziare una indubitabile realtà: i poveri e i bisognosi non hanno nazionalità alcuna in qual si voglia Stato del mondo. A che cosa serve "essere italiani" se il legislatore ti snobba nel caso tu non abbia di che provvedere ai tuoi bisogni quotidiani? In realtà il ricco trova parenti anche tra gli sconosciuti, mentre il povero trova sconosciuti anche tra i parenti. Non credo che qualcuno avrebbe qualcosa da ridire se un miliardario africano o asiatico chiedesse la nostra cittadinanza. Quella tra ricchi e poveri è la sola differenza tra gli esseri umani che abbia un qualche senso. Io sono fiero di essere italiano soprattutto perché sono convinto che la grandissima maggioranza degli italiani abbia un grande cuore, un cuore capace di accogliere, ed uno sguardo molto più affinato a cercare affinità piuttosto che differenze tra persone di eterogenee provenienze geografiche.

Per quanto mi concerne, rispetto, come mio solito, ogni opinione, soprattutto quelle differenti dalla mia, ma credo che nessuno possa avanzare la pretesa di indurmi ad astenermi dal prestare il poco aiuto che posso offrire a chi ha bisogno: lo ripeto, italiano o non che sia. Tutto ciò che non si è disposti a donare non lo possediamo ma ci possiede. Io non ho beni materiali, ma soltanto immateriali: un po' di cultura, la capacità di trasmettere la conoscenza della nostra amata lingua, e questo posso donare, soprattutto perché non uso identificarmi con quello che so, ma soltanto con ciò che realmente sono: homo sum, humani nihil a me alienum puto! L'esperienza della Scuola permanente e gratuita di Italiano e Cultura Giurdica di base per Stranieri continua! Il centro per il sostegno e l'orientamento a studenti italiani è sempre attivo!

AVANTI TUTTA SULLA STRADA DELLA SOLIDARIETÀ UMANA!

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