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testamento biologico67

La politica italiana risponde a dinamiche estremamente prevedibili: si occupa dei problemi, senza posticipare la loro analisi, soltanto quando qualche caso eclatante li porta all'attenzione della pubblica opinione, che di conseguenza s'indigna. Non appena, poi, le polemiche si placano, tutto torna a viaggiare ad una velocità molto prossima allo zero assoluto. Sembra quasi che nel Parlamento italiano possano entrarci soltanto i seguaci di Quinto Fabio Massimo, detto Cunctator (Temporeggiatore), perché usava ed osava rimandare l'azione bellica contro Annibale, cosa insopportabile per i Romani che chiedevano invece risposte rapide. Al di là di tutto, una cosa è vera: le problematiche più eterogenee affiorano ciclicamente dall'enorme dimenticatoio nazionale soltanto quando una tragedia, una scelta individuale "rumorosa", una catastrofe naturale sopraggiugono a liberarle dall'involucro di oblio nel quale sono avvolte.

Ciò vale soprattutto per le questioni particolarmente delicate, per le quali legiferare equivale ad assumersi eccezionali responsabilità, come quelle che concernono il "fine vita". Le vicende di Eluana Englaro, Luca Coscioni, da ultimo in ordine di tempo, per non dire di innumerevoli altre, quella di Fabiano Antoniani, il quale per porre fine alla sua vita travolta dalla sofferenza con assistenza medica si è recato in Svizzera, hanno riaperto dibattito e relative polemiche tra diversi schieramenti. Nulla divide quanto le questioni relative alla bioetica e nulla spaventa di più i politici "di mestiere", che naturalmente temono innanzitutto di perdere consenso. Francamente io non sono in condizione di esprimere opinioni di sorta, in quanto sono tra quelli che prima di parlare avvertono il bisogno di erudirsi, cosa che all'atto ancora non ho fatto. E tuttavia l'occasione per comprendere è offerta agli Irpini interessati da un convegno che si terrà venerdì 7 aprile, a Lioni, nella Sala Verde del Centro Sociale. Alle ore 16,00 è prevista la registrazione dei partecipanti, anche perché «l'evento, gratuito, è in fase di accreditamento presso il C.O.A. di Avellino per il riconoscimento di 4 crediti formativi». Infatti l'Ente organizzatore è il Movimento Forense di Avellino, che si avvale del patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Avellino.

Il compito di portare i saluti è affidato all'avv. Gaetano Napolitano, Presidente del Movimento Forense di Avellino, mentre a moderare è chiamata l'avv. Emanuela Sica, membro del Movimento anzidetto. Quindi interverranno la dott.ssa Antonella Soldo, Presidente dei Radicali Italiani; il dott. Giuseppe Rosato, Presidente dell'Ordine dei Medici di Avellino, il dott. Giovanni Savignano, medico radiologo e scrittore, il dott. Matteo Mainardi, dell'Associazione Luca Coscioni, l'avv. Giacomo Ambrosino, del Movimento Forense di Avellino.

Gli argomenti di cui si discuterà concerneranno il cosiddetto Testamento Biologico, per il quale è stata presentata in Parlamento, con eccezionale tempismo dopo la morte di Fabiano Antoniani, una proposta di legge dal titolo “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, che vuole offrire ai cittadini il diritto di scegliere a quali trattamenti sanitari essere sottoposti nel malaugurato caso non si fosse più in grado di intendere e di volere.

Sul merito dell'argomento, come detto, preferisco tacere, nel rispetto assoluto di ogni tipo di sensibilità. Ma non pertanto chiudo gli occhi: credo sia importante informarsi e che ancor più importante sia capire. Per questo LUPUS IN FABULA consiglia vivamente la partecipazione all'evento in agenda!

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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