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Dovunque ci sia una battaglia per la libertà, per la pace, per i diritti umani e per il diritto dei popoli ad abitare nella loro terra, LUPUS IN FABULA c'è, e c'è personalmente. Specialmente qualora si tratti di un "conflitto dimenticato", della tragedia di un popolo scacciato da decenni dalla propria terra e confinato in pieno deserto, in villaggi in cui la temperatura media si aggira intorno ai 40/45 gradi centigradi, raggiungendo picchi di 55 gradi (usiamo la desueta unità di misura più nota alla gente), ovvero una temperatura che rende la vita quasi impossibile. Parliamo del popolo Saharawi, scacciato nel 1975 dal proprio territorio situato nell'Africa nord occidentale dal Marocco, e da allora profugo in un lembo interno del deserto del Sahara in territorio algerino. Nulla contro il popolo marocchino, annoverando  io stesso diversi amici rispettabilissimi e molto in gamba di tale etnia, gente che, peraltro, ha sofferto esso stesso la tragedia della colonizzazione da parte della Spagna: ma ho più di qualcosa da dire sul comportamento dei suoi governanti, a cominciare dai regnanti, i quali si sono immediatamente trasformati da colonizzati in colonizzatori, dimostrando uno scarsissimo senso di umanità e di non aver appreso nulla dalle proprie sofferenze. E dunque il popolo del Saharawi (popolo del deserto), da decenni rincorre la propria libertà, chiedendo, spesso invano, aiuto alla comunità internazionale. Anche l'Irpinia, nella fattispecie l'Associazione di Volontariato "Vita" di Ariano Irpino, da circa venti anni affianca il Saharawi nella sua leggitima battaglia non violenta di libertà. Ospita infatti per il periodo estivo un gruppo di bambini, nel ruolo di "piccoli ambasciatori di pace nel mondo", che provengono da quei poveri villaggi (altri gruppi sono ospitati in diverse regioni d'Italia): il loro compito è quello di sensibilizzare la comunità internazionale sulla loro difficile situazione. L'Associazione "Vita", per il tramite di un inesausto servizio, garantisce loro assistenza anche sanitaria, avvalendosi di medici e professionisti molto conosciuti che volentieri si prestano all'opera di cura e prevenzione di eventuali patologie riscontrate nei bambini. Meritano tutto il nostro apprezzamento e pertanto li citiamo uno ad uno: la dottoressa Ienco, medico del 118 a Bisaccia, l'oculista dottor Tarone, l'odontoriatra dottor Michele D'Ambrosio, il medico dottor Lena. Chapeau al cospetto di tutti loro. E il nostro grande rispetto e l'ammirazione all'Associazione Vita, presieduta da Guglielmo Ventre. Per quel che mi concerne, ho avuto modo di incontrare i bambini ed i loro accompagnatori nel corso di una giornata organizzata a Flumeri in casa del dottor Lena e della consorte, professoressa Andreottola, volontaria dell'associazione, con la quale già avemmo modo di occuparci della questione, altra piaga purulenta sull'epidermide del mondo, del Darfur. E sono stati proprio gli accompagnatori adulti dei bambini ad invitarmi in Saharawi, con le parole: «All'interno delle nostre tende sarai nostro fratello e dividerai con noi il cibo e l'acqua. la notte berremo il tè sotto il cielo stellato del deserto. Vieni e osserva. Poi scrivi un libro e aiutaci nella nostra causa». Sinceramente ne sono rimasto toccato (anche i Lupi talvolta si commuovono) e ho deciso che ci andrò, ma solo nel periodo in cui fa meno caldo: un Lupo irpino par mio, avvezzo ad alture e boschi, non credo riuscirebbe a sopportare temperature al di sopra dei 50 gradi; quindi farò quanto m è stato chiesto. Una considerazione di carattere geopolitico è ora d'obbligo. Pur soffrendo, questo popolo non ha scelto la via del terrorismo e non si sogna neppure di emigrare dal proprio lembo di deserto: vorrebbe soltanto vivere in pace ed armonia a casa propria e questa non mi pare proprio essere una richiesta ambiziosa. Un doveroso apprezzamento per i meravigliosi ragazzi dell'Associazione SSC Baronia Sports Week, che raccoglie giovani ambosessi di San Sossio, San Nicola e Castel Baronia, i quali si prestano a fare da animatori per i bambini, che ho visto, con grande piacere, rilassati e divertiti. Questi i loro nomi: Lucia, Giacinto, Michelengelo, Elisabetta e Jaco (e se ne dimentico qualcuno mi dispiace davvero).

 

LUPUS IN FABULA si ferma qui, ma promette che "non finisce qui"!

(PS. Un "applauso" ai media italiani, molto più interessati al destino delle banche piuttosto che a quello dei popoli! Guai a chi mi chiamerà "giornalista": lo sono stato in passato, sbagliando, ma non lo sono più perché non voglio più esserlo. (Peraltro a differenza di molti di loro posseggo "qualche competenza di ordine grammaticale e sintattica"). Non sono e non sarò mai un giornalista perchè non svenderò la mia libertà a nessun prezzo e continuerò a parlare del Saharawi, del Darfur e di ogni altro popolo oppresso! E le banche, i politici d'alto bordo e i cosiddetti VIP, vadano in blocco a quel paese!)

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GLI OTTIMI ANIMATORI: I NOSTRI COMPLIMENTI. CHI RIESCE A FAR SORRIDERE UN BAMBINO RIESCE A RALLEGRARE L'INTERO MONDO.

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GLI OTTIMI CONIUGI LENA NELLA LORO CASA A FLUMERI.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

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