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terremoto302

Fu una notte molto strana quella tra il ventidue e il ventitre luglio del 1930. Le vecchie generazioni, alle quali ho attinto narrazioni, ne serbano un ricordo indelebile, quasi stampato a fuoco nella fresca memoria degli adolescenti che furono. Per quanto anche in piena estate l’aria, tra le nostre montagne, rinfreschi notevolmente, una inusuale calura s’era impadronita delle ombre serotine e si manifestava in vapori che sembrava sortissero direttamente dal ventre della terra. Un abbaiar di cani convulso e costante, gli inusuali belati di pecore ed agnelli, il chiocciare delle galline, insomma una sorta di agitazione generale che sembrava attraversare l’ambiente naturale, come una scarica di elettricità, erano i cattivi presagi che avremmo decifrato soltanto in seguito. Si dice che gli animali riescano a presentire con anticipo la sventura. Quindi, verso la mezzanotte e mezzo, un silenzio quasi irreale ammutolì ogni essere vivente e taceva anche il vento, che era solito arpeggiare delicatamente tra i rami degli alberi. Alle ore una e dieci circa si scatenò l’inferno. Una scossa pari al settimo grado circa della Scala Richter squarciò le viscere della terra, rimestando tutto quanto esisteva sulla sua superficie.

Quando la terra si placò, interrompendo l’interminabile “ballo si San Vito”, tutto intorno erano macerie che avevano inghiottito vite d’infanti soprattutto, e di donne e di anziani, i quali non dormivano nei pagliai in campagna, come gli uomini impegnati nei lavori agricoli. I feriti gemevano, la gente s’aggirava come intontita tra le rovine: il mondo, tutto il mondo che le popolazioni conoscevano, era scomparso per sempre.

A Lacedonia perdemmo centinaia di esistenze, e tutto ciò che resta di loro è il nome impresso su una lapide. Aquilonia fu completamente distrutta e ricostruita in altro luogo. Bisaccia subì gravi dannie così gli altri paesi dell’Irpinia orientale.

LUPUS IN FABULA non vuole dimenticare ed invita tutti a non dimenticare!

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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