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CINGHIALI

UN CINGHIALE CATTURATO DALL'OBIETTIVO DI A. PIGNATIELLO LUNGO LA VALLE DELL'OSENTO

 

Un luogo comune recita che «del maiale non si butta via niente», ma per quel che concerne i cinghiali l'affermazione va ribaltata: «il cinghiale non butta via niente», specialmente per quel che concerne i raccolti agricoli, che devastano e distruggono, essendo la loro presenza in Alta Irpinia veramente elevatissima, portando gli imprenditori agricoli sull'orlo di una crisi di nervi, considerato che vedono andare a farsi friggere il lavoro di un'intera stagione. L'esasperazione ha già condotto a vivaci proteste, segnalazioni le più disparate, cadute però nel vuoto da parte degli organi preposti. Tale problema è stato sollevato con forza dall'Amministrazione comunale di Monteverde, la quale, con un comunicato a firma del primo cittadino Franco Ricciardi, ha indetto una conferenza stampa che si terrà il giorno 14 di giugno presso la Sala Grasso del Palazzo che ospita la Provincia di Avellino.  L'iniziativa serve innanzitutto a sensibilizzare l'opinione pubblica su una questione di vitale importanza per molta parte della popolazione, quella che trae sostentamento dalle attività agricole, e quindi a individuare le soluzioni più idonee che dissuadano gli ungulati dalla frequentazione di zone a loro inibite. Vogliamo precisare che LUPUS IN FABULA, da Old Wild Wolf, non è troppo propenso alla pratica venatoria, della quale non comprende la ragione, stante il fatto che non risponde più ad esigenze alimentari umane, ma solo ad istinti ancestrali che l'evoluzione dovrebbe averci fatto superare.

Tuttavia siamo anche ben consapevoli dei sacrifici che il mondo agricolo, colpito come non mai dalla crisi, deve affrontare e pertanto concordiamo con quanti ritengono che quello dell'eccessivo numero di cinghiali, che si avviano a diventare specie invasiva, con nocumento anche per l'ecosistema e le altre specie animali, sia una patata bollente che va al più presto "pelata". Gli strumenti non cruenti sono molteplici: la cattura e il dislocamento degli animali in altre aree ove sono estinti; l'installazione di dissuasori di eterogenea natura e così via. Le strade percorribili sono molte, purché gli organi preposti riconoscano il problema e finalmente decidano di risolverlo.

In ogni caso tra i cinghiali e gli agricoltori la scelta a noi pare abbastanza scontata: l'essere umano viene prima di tutto.

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UN CINGHIALE CATTURATO DALL'OBIETTIVO DI A. PIGNATIELLO LUNGO LA VALLE DELL'OSENTO

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UN CUCCIOLO DI CINGHIALE FOTOGRAFATO DA A. PIGNATIELLO SUL GRETO DELL'OSENTO

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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