Che il volo ti conduca alle porte del Paradiso, carissimo Leonardo, in compagnia della tua chitarra, sospinto dall’amore dei tuoi cari, dall’affetto e dalla stima dei tuoi amici.

 

Non ti farò un torto, amico mio, adoperando, per dirti arrivederci, quella retorica che a te non piaceva per nulla e sulla quale spesso ironizzavi con battute fulminee e spiazzanti, intelligenti e sottili, con le quali usavi stigmatizzare le tante strambe manifestazioni della realtà umana, che comunque osservavi con occhio benevolo, essendo a tua volta dotato di profondissima umanità.

 

Non mi sono per nulla sorpreso quando mi è stato detto che hai tenuto celata quasi a tutti, eccezion fatta per i più stretti familiari, la presenza dell’assassino che aveva invaso il tuo corpo e contro il quale hai combattuto a testa bassa e con estremo coraggio fino all’ultimo momento, trovando persino la forza di scherzare, nel tentativo di non gravare i tuoi cari di un fardello di dolore troppo pesante. I tuoi amici non ne hanno saputo niente fino ad oggi: ogni forma di commiserazione ti era indigesta. Se infine il tuo corpo ha dovuto cedere, non così il tuo spirito! Paradossalmente sei tu il vincitore, perché non hai consentito a ciò che ti stava lentamente sottraendo il respiro di privarti della volontà di combattere.

 

Per chi non ti ha conosciuto dirò che sei stato un fedele ed efficace difensore della giustizia, che hai servito, come il tuo mai troppo compianto padre, nell’Arma, ma sei stato anche e soprattutto un musicista, nel senso pieno del termine. Tu avevi compreso fin da giovanissimo che l’essenza della vita, anzi la sua voce più vera, è proprio la musica ed avendola incontrata non te ne sei più allontanato.

 

Sei stato, anzi sei (voglio parlare al presente) un vero amico per moltissimi di noi e credo veramente di interpretare la volontà di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di interagire con te manifestando un sincero dolore che solo il tempo attenuerà, anche se non riuscirà mai a dissolverlo.

 

A tutti i tuoi cari le più sentite condoglianze.

 

P.S. Non mi sono affatto sorpreso quando ho saputo che pochi mesi or sono Leonardo è riuscito a venire a capo di un femminicidio che per molti anni era rimasto irrisolto: questo è stato il suo ultimo prezioso regalo alla società italiana che ha servito con tanta abnegazione.

 

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