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scolertta

Mimmo Patanella detto Scoletta

Il caso si complica. Spunta un nuovo testimone oculare, Mimmo Patanella detto Scoletta (si pronuncia con la sc di sci), il quale sostiene di aver visto, anche se solo di schiena, un individuo inquietante che portava un galletto somigliante a quello scomparso per i piedi. Pur non essendo stato in grado di fornire un identikit preciso, il testimone sostiene che dalla conformazione posteriore del cranio la persona che ha visto potrebbe essere una "cozza agricola", nel qual caso l'occhio del detective McCallon sarebbe facilitato nella scoperta, perché egli di cozze agricole se ne intende, facendo parte della CIA, che è l'organo di intelligence dei "forensi" (non i penalisti che operano nel foro, ma quelli che vivono fuori porta, in campagna appunto).

Ci tocca, per dovere di cronaca, segnalare il ritrovamento di un galletto occultato in un forno, oggetto di un goffo tentativo di occultamento sotto un cumulo di patate. Volevano forse farlo sparire bruciandolo? Forse avevamo ragione parlando di "lupara bianca"? Peraltro era stato spogliato del suo piumaggio perché non venisse riconosciuto da qualcuno e presentava un colorito bruno, come se fosse stato arrostito. Ma McCallon non è caduto nella trappola e ha prima posto sotto sequestro l'animale, stando attento a non sporcarsi di olio, e quindi ha predisposto le analisi del DNA per accertare se si trattasse di quello ricercato. Purtroppo i marcatori genetici non corrispondevano e quindi a McCallon non è rimasto che riporre l'anonimo pollo, con tutte le patate, nell'archivio situato nel suo stomaco.

Presto nuovi aggiornamenti!

mccallon

L'ispettore McCallon, agente segreto con licenza di "magnare"!

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Ciro D'Agostino detto Yanez

Nuovo colpo di scena nel misterioso caso della sparizione del galletto e del "mezzo agnello vivo" a Lacedonia. Il detective McCallon, il cui teorema iniziale è stato brillantemente demolito dall'avvocato Zuzù, ha ora a disposizione una nuova pista da seguire: la cosiddetta "pista bergamasca". Si è fatto avanti ieri in serata un nuovo testimone, Ciro D'Agostino detto Yanez, perché sodale di Mario Sandokan nelle cene dei pirati, il quale ha affermato di aver udito una persona, a lui però ignota, profferire minacce all'indirizzo del galletto, reo di rompere i cosiddetti a tutte le ore non lasciando riposare nessuno. Pur non avendo potuto fare nomi, il testimone ha reso una dettagliata descrizione della persona vista e udita in Via De Sanctis, ovvero a pochi passi dal luogo del rapimento, che da McCallon è stata definita Ignoto 45. Si tratterebbe di un uomo tra i 40 e i 45 anni di età, di altezza media, capelli radi, senza peli sulla lingua, che presentava un forte accento lacedoniese, con qualche parola bergamasca (Bergamo Alta, naturalmente). Da tale particolare il nuovo indizio è stato ribattezzato dagli inquirenti Pista Bergamasca.

Si riaffaccia dunque di nuovo l'ipotesi di una vendetta o di un regolamento di conti nei confronti del galletto "scassaombrelli". A tale proposito è venuta fuori una "teoria del complotto", con la quale si sostiene che il pennuto sia stato al centro di un summit tra bande di residenti esasperati delle vie De Sanctis e Galilei, ove il gallo ha il suo pollaio. Non esiste all'atto, però, nessuna prova che tale notizia non costituisca un depistaggio (c'entrano in qualche modo i servizi deviati di lontana memoria?) o che non sia frutto della fantasia dei complottisti che credono agli Ufo, sostengono che l'uomo non è mai stato sulla luna e che un gruppo di potenti della terra voglia creare un nuovo ordine mondiale. Il galletto è forse stato rapito per volontà del Gruppo Bilderberg, della Massoneria o degli Illuminati? Non lo sappiamo, ma la situazione si complica. Intanto il programma Chi l'ha visto ha lanciato un appello per il ritrovamento del pollo fornendone la descrizione, mentre il programma Chi l'ammuo ... ha sottolineato che esistono poche speranze di ritrovarlo vivo. Ancora  niente notizie neppure sulla sorte del "mezzo agnello vivo". Tutto lascia pensare che sia stato coinvolto nella vicenda senza colpa e suo malgrado. Quando ci saranno, forniremo tutti gli aggiornamenti sul caso!

ignoto45

L'identikit di Ignoto 45

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zuzù

L'avvocato principe del foro Mario Megliola detto Zuzù

Lo special agent della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Gerry McCallon sembra puntare l'indice del sospetto proprio contro uno di quelli che avevano denunciato più vigorosamente la scomparsa del galletto e del "mezzo agnello vivo": Anthony Pagnotta detto il Leghista, provocandone le dure reazioni. Pagnotta innanzitutto ha dato del terùn all'investigatore e quindi ha dato mandato di curare i propri interessi al più grande principe del foro (non "r' for") di tutti i tempi, il celeberrimo avvocato Mario Megliola, meglio conosciuto come Zuzù, autore del famosissimo libretto rosso intitolato "I pensieri di Ma(ri)o Zuzùng".

Da noi interpellato mentre giocava a carte, l'avvocato ha dichiarato «Per vincere a scopa ci vogliono i sette, che rappresentano le prove, e soprattutto il sette di denari, che costituisce la prova regina, la pistola fumante. Senza sette non si vince a scopa e senza prove non si vincono i processi. Questo è il punto. Se McCallon vuole infastidire il mio cliente, tiri fuori le prove, che evidentemente non ha! Non sono state trovate piume tra la sua barba, segno che il galletto non l'ha ingoiato vivo e nè lana di agnello tra i suoi denti. Non ha sul corpo DNA aviario o ovino. Il testimone oculare non è in grado di esprimere certezze che si tratti di lui. Perciò fuori le prove o si proceda alla chiusura dell'indagine».

A quanto pare il leghista questa volta ha piazzato un colpo vincente! A Mario Zuzù non lo frega nessuno!

galletto modificato 1

Il galletto scomparso

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minoranza

I Consiglieri di Minoranza dott. Gerardo Palladino (a sinistra) e prof. Felice Pennacchio (a destra)

I tre Consiglieri che compongono l'attuale minoranza consiliare, ovverossia il dott. Gerardo Palladino, il prof. Felice Pennacchio e l'arch. Antonio Fusco, in sinergia con il Gruppo Intercomunale "No Alta Tensione", stanno ponendo in essere una petizione popolare, con raccolta di firme in Piazza Francesco De Sanctis, per chiedere un servizio pubblico di monitoraggio ambientale, da attivare almeno a cadenza semestrale. La finalità è quella, come sostengono i Consiglieri de quibus in una nota, «di rassicurare tutti sulla qualità dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo e, soprattutto, del nostro suolo e sottosuolo». 

«La nostra iniziativa - afferma il prof. Pennacchio - non è affatto sottesa a creare inutili e stupidi allarmismi, la qual cosa non è proprio nelle nostre intenzioni, ma a proporre la creazione di un sistema preventivo permanente di tutela ambientale, soprattutto con un occhio proteso al futuro, nell'interesse nostro e dei nostri figli e nipoti. L'azione da noi intrapresa costituiva uno dei primi punti programmatici di entrambe le liste in campo alle scorse amministrative, perciò con questa iniziativa noi intendiamo dare un seguito a quanto affermato dai pulpiti nei pubblici comizi nostri e dei nostri avversari».

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

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