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Ciro D'Agostino detto Yanez

Nuovo colpo di scena nel misterioso caso della sparizione del galletto e del "mezzo agnello vivo" a Lacedonia. Il detective McCallon, il cui teorema iniziale è stato brillantemente demolito dall'avvocato Zuzù, ha ora a disposizione una nuova pista da seguire: la cosiddetta "pista bergamasca". Si è fatto avanti ieri in serata un nuovo testimone, Ciro D'Agostino detto Yanez, perché sodale di Mario Sandokan nelle cene dei pirati, il quale ha affermato di aver udito una persona, a lui però ignota, profferire minacce all'indirizzo del galletto, reo di rompere i cosiddetti a tutte le ore non lasciando riposare nessuno. Pur non avendo potuto fare nomi, il testimone ha reso una dettagliata descrizione della persona vista e udita in Via De Sanctis, ovvero a pochi passi dal luogo del rapimento, che da McCallon è stata definita Ignoto 45. Si tratterebbe di un uomo tra i 40 e i 45 anni di età, di altezza media, capelli radi, senza peli sulla lingua, che presentava un forte accento lacedoniese, con qualche parola bergamasca (Bergamo Alta, naturalmente). Da tale particolare il nuovo indizio è stato ribattezzato dagli inquirenti Pista Bergamasca.

Si riaffaccia dunque di nuovo l'ipotesi di una vendetta o di un regolamento di conti nei confronti del galletto "scassaombrelli". A tale proposito è venuta fuori una "teoria del complotto", con la quale si sostiene che il pennuto sia stato al centro di un summit tra bande di residenti esasperati delle vie De Sanctis e Galilei, ove il gallo ha il suo pollaio. Non esiste all'atto, però, nessuna prova che tale notizia non costituisca un depistaggio (c'entrano in qualche modo i servizi deviati di lontana memoria?) o che non sia frutto della fantasia dei complottisti che credono agli Ufo, sostengono che l'uomo non è mai stato sulla luna e che un gruppo di potenti della terra voglia creare un nuovo ordine mondiale. Il galletto è forse stato rapito per volontà del Gruppo Bilderberg, della Massoneria o degli Illuminati? Non lo sappiamo, ma la situazione si complica. Intanto il programma Chi l'ha visto ha lanciato un appello per il ritrovamento del pollo fornendone la descrizione, mentre il programma Chi l'ammuo ... ha sottolineato che esistono poche speranze di ritrovarlo vivo. Ancora  niente notizie neppure sulla sorte del "mezzo agnello vivo". Tutto lascia pensare che sia stato coinvolto nella vicenda senza colpa e suo malgrado. Quando ci saranno, forniremo tutti gli aggiornamenti sul caso!

ignoto45

L'identikit di Ignoto 45

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zuzù

L'avvocato principe del foro Mario Megliola detto Zuzù

Lo special agent della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Gerry McCallon sembra puntare l'indice del sospetto proprio contro uno di quelli che avevano denunciato più vigorosamente la scomparsa del galletto e del "mezzo agnello vivo": Anthony Pagnotta detto il Leghista, provocandone le dure reazioni. Pagnotta innanzitutto ha dato del terùn all'investigatore e quindi ha dato mandato di curare i propri interessi al più grande principe del foro (non "r' for") di tutti i tempi, il celeberrimo avvocato Mario Megliola, meglio conosciuto come Zuzù, autore del famosissimo libretto rosso intitolato "I pensieri di Ma(ri)o Zuzùng".

Da noi interpellato mentre giocava a carte, l'avvocato ha dichiarato «Per vincere a scopa ci vogliono i sette, che rappresentano le prove, e soprattutto il sette di denari, che costituisce la prova regina, la pistola fumante. Senza sette non si vince a scopa e senza prove non si vincono i processi. Questo è il punto. Se McCallon vuole infastidire il mio cliente, tiri fuori le prove, che evidentemente non ha! Non sono state trovate piume tra la sua barba, segno che il galletto non l'ha ingoiato vivo e nè lana di agnello tra i suoi denti. Non ha sul corpo DNA aviario o ovino. Il testimone oculare non è in grado di esprimere certezze che si tratti di lui. Perciò fuori le prove o si proceda alla chiusura dell'indagine».

A quanto pare il leghista questa volta ha piazzato un colpo vincente! A Mario Zuzù non lo frega nessuno!

galletto modificato 1

Il galletto scomparso

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minoranza

I Consiglieri di Minoranza dott. Gerardo Palladino (a sinistra) e prof. Felice Pennacchio (a destra)

I tre Consiglieri che compongono l'attuale minoranza consiliare, ovverossia il dott. Gerardo Palladino, il prof. Felice Pennacchio e l'arch. Antonio Fusco, in sinergia con il Gruppo Intercomunale "No Alta Tensione", stanno ponendo in essere una petizione popolare, con raccolta di firme in Piazza Francesco De Sanctis, per chiedere un servizio pubblico di monitoraggio ambientale, da attivare almeno a cadenza semestrale. La finalità è quella, come sostengono i Consiglieri de quibus in una nota, «di rassicurare tutti sulla qualità dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo e, soprattutto, del nostro suolo e sottosuolo». 

«La nostra iniziativa - afferma il prof. Pennacchio - non è affatto sottesa a creare inutili e stupidi allarmismi, la qual cosa non è proprio nelle nostre intenzioni, ma a proporre la creazione di un sistema preventivo permanente di tutela ambientale, soprattutto con un occhio proteso al futuro, nell'interesse nostro e dei nostri figli e nipoti. L'azione da noi intrapresa costituiva uno dei primi punti programmatici di entrambe le liste in campo alle scorse amministrative, perciò con questa iniziativa noi intendiamo dare un seguito a quanto affermato dai pulpiti nei pubblici comizi nostri e dei nostri avversari».

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mccallon

Il detective della CIA Gerardo caponigro, alias Gerry McCallon

È ancora immersa nel più fitto mistero la scomparsa del galletto e del “mezzo agnello vivo”, che sembrano essere svaniti nel nulla. Ormai si dubita che possano essere ancora in vita, perché sono già trascorse le classiche 72 ore dalla scomparsa. Qualcuno pensa che criminali ancora ignoti li abbiano fatti sparire con modalità tipicamente mafiose: sarebbero stati uccisi e poi disciolti negli acidi … dello stomaco. Ma gli affranti “familiari” degli animali, Antonio Pagnotta “il Leghista”, Peppino Liberatazzi “Sabbatuccio” e Gerardo Innarella “Chicchietto”, nutrono ancora qualche vaga speranza di ritrovarli in buona salute, al punto che hanno raddoppiato la taglia da erogare a chi fornisca notizie utili.

Intanto il fiuto affinato del detective della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori, non i servizi segreti americani) Gerry McCallon, segue una pista promettente, quella della vendetta contro il galletto che pare avesse moltissimi nemici, mentre il “mezzo agnello vivo” sarebbe soltanto un danno collaterale: secondo tale ipotesi il “mezzo agnello vivo” si trovava a passare nei paraggi per caso ed avrebbe assistito al rapimento o all’uccisione del galletto diventando un testimone molto scomodo per l’autore o gli autori del gesto criminale. Le sue ipotesi sono state comunicate nel corso di una conferenza stampa convocata per porre un argine allo scalpore prodotto dalla vicenda.

«Il galletto non era uno stinco di santo – ha affermato McCallon – ma un autentico “rompipalle”. Tutte le mattine scassava i gioielli di famiglia dei residenti cantando prima che sorgesse il sole, ma non soltanto le classiche tre volte: era un vero e proprio concerto che si protraeva per almeno un’ora. Pensiamo – ha aggiunto l’investigatore – che la sua sparizione sia stata determinata da sentimenti di vendetta, ma all’atto non abbiamo ancora le prove. Tuttavia si è fatto avanti un testimone che sostiene di aver veduto da lontano un losco figuro che portava in mano una busta di plastica tenendola per il collo».

Questo ha sostenuto il detective, il quale, dopo averci lungamente pensato, è giunto alla conclusione che non poteva trattarsi di una busta, perché le buste non hanno il collo. L’eccezionale acume di McCallon lo ha quindi indotto a pensare che potesse trattarsi o del galletto o del “mezzo agnello vivo”. Egli ha chiesto al testimone, del quale non si riporta il nome al fine di evitare ritorsioni, di descrivere il probabile assassino e costui ha fornito un identikit che è stato consegnato a tutte le pattuglie di C. G. (i formidabili appartenenti al corpo di polizia delle Cozze Gloriose) impegnate nella ricerca del pennuto e dell’ovino volatilizzati e scomparsi nel nulla assoluto.

La nostra redazione si tiene in costante contatto con gli inquirenti e quindi vi fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Ecco l’identikit del possibile killer.

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L'identikit del sospettato di McCallon

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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