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Strada Provinciale 6 per Lqacedonia Monteverde

Si dice che l'ultima dea a fuggire sia la speranza, la qual cosa è vera quasi sempre, tranne che per Monteverde, ove essa non può neppure giungere a causa delle pessime condizioni della Strada Provinciale 6 che collega, ma è meglio dire scollega, Monteverde a Lacedonia e per essa all'autostrada Napoli - Bari. Ebbene, i fratelli Domenico e Tonino Rorro, che da anni vivono a Milano e nella metropoli lombarda hanno ormai molte conoscenze, sono intervenuti, insistendo per circa un anno, onde mettere direttamente in contatto la redazione del noto programma Striscia La Notizia con il Sindaco di Monteverde, Franco Ricciardi, e con il suo Vice, Tonino Vella, i quali non vedono l'ora di dar corpo al profondo malessere loro e della intera popolazione, che a quanto pare è considerata di seconda serie, se ad essa gli organismi sopracomunali non riconoscono neppure il diritto minimo di spostarsi in sicurezza e senza rischiare incidenti. Il manto asfaltato ormai è ridotto ai minimi termini, con la presenza di buche, avvallamenti e smottamenti che rendono la sua percorribilità molto, ma molto difficoltosa. Per giunta le condizioni meteo, con le bombe d’acqua che di quando in quando si rovesciano sulla zona,  non soltanto aggravano la situazione stradale, ma soprattutto pongono anche a rischio di smottamento una trentina di case rurali abitate lungo il suo percorso, la qual cosa sposta l’asse di attenzione su forti motivazioni inerenti alla sicurezza pubblica. Ne va, insomma, del diritto di molte famiglie ad abitare in case che non vengano trascinate via da frane.

Chi scrive è testimone diretto delle innumerevoli richieste, azioni di protesta, battaglie e di ogni possibile iniziativa posta in essere tanto da Ricciardi quanto da Vella e in generale da tutta l'amministrazione, come è nei fatti stato per le precedenti, ma fin qui, nonostante rassicurazioni di sorta varia e promesse, mai mantenute, la situazione è rimasta invariata e si va aggravando sempre di più.

Per questo, soprattutto, è bene che gli amici di Monteverde siano riusciti a portare alla ribalta nazionale un problema così annoso e grave, soprattutto in considerazione del fatto che il borgo, eletto al rango di secondo più bello d'Italia lo scorso anno, vede frustrate le sue legittime ambizioni turistiche proprio in virtù della difficile raggiungibilità. Sono i paradossi della nostra beneamata Italia. Ordunque LUPUS IN FABULA apprezza l'iniziativa dei fratelli Rorro e la tenacia di Franco Ricciardi e di Tonino Vella, augurandosi, al contempo, che l'ormai quasi sessantennale questione giunga finalmente a legittima soluzione.

A volte uno schiaffo ben assestato convince più di mille carezze!

Strada Provinciale 6 per Monteverde 7

Strada Provinciale 6 per Monteverde 51

 

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OSENTO

FIUME OSENTO - FOTO DI ANTONELLO PIGNATIELLO

 

Talvolta occorre sfoderare la sciabola e tirare qualche fendente ben assestato qualora ci si trovi di fronte a problematiche che potrebbero porre a serio rischio la sopravvivenza dell'umanità. Parliamo di un elemento naturale necessario alla vita, l'acqua, che troppo spesso diamo per scontata e che è un bene soggetto ad attacchi della più eterogenea sorta. Già Talete di Mileto, il primo dei filosofi presocratici ed uno dei "Sette Savi" dell'antichità, individuava nell'acqua l'archè, ovvero il principio primo di ogni cosa esistente. Ebbene oggi, in nome del dio denaro, così come l'aria anche l'acqua è oggetto di comportamenti a rischio, primo tra i quali l'inquinamento. Anche per questo consigliamo di votare SI al referendum contro la proliferazione delle trivelle.

Ma LUPUS IN FABULA e OSENTO LO SENTO vanno ben oltre.

L'acqua non è di nessuno e quindi è di tutti: no alla privatizzazione!

L'avidità umana non sembra avere confini se anche un bene come l'acqua lo si paga a caro prezzo. Questo è uno dei diritti che a nostro parere lo Stato dovrebbe garantire in gratuità a tutti.

Le massicce migrazioni dall'Africa dipendono anche dalla carenza di acqua!

A nostro parere, dopo che le multinazionali mondiali hanno di fatto spogliato il continente africano, quello potenzialmente più ricco, delle loro risorse, potrebbero almeno in parte risarcire quei popoli delle ruberie perpetrate nei loro confronti investendo per creare reti idriche efficienti. Certamente molta parte del flusso migratorio in atto si arresterebbe.

I bacini idrici dell'Irpinia, compreso quella orientale, vanno protetti e curati!

Soltanto nell'Irpinia orientale ci sono bacini idrici di grande rilevanza: quello dell'Ofanto, quello dell'Osento che origina il lago San Pietro, la diga di Conza della Campania. Essi non possono nè debbono essere lasciati nell'incuria, perché in tal modo rischiamo di perdere un patrimonio preziosissimo. Anzi, occorre investire perché diventino attrattore turistico.

Questi sono soltanto alcuni spunti di riflessione, che però riteniamo molto importanti.

Pensiamo che tutti possano condividere tali posizioni, che ci sembrano più che legittime.

E dunque oggi si brinda con acqua pura. Buona Giornata Mondiale dell'Acqua a tutti!

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LE SORGENTI DELL'OSENTO. (LA FIGURA UMANA SULLO SFONDO È IL BARONE). FOTO DI ANTONELLO PIGNATIELLO

LAGO SAN PIETRO

IL LAGO SAN PIETRO - FOTO DI ANTONELLO PIGNATIELLO

DIGA DI CONZA

LA DIGA DI CONZA - FOTO DI ANTONELLO PIGNATIELLO

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Ormai sono giorni che Pois, setter inglese, non ritorna a casa dai suoi padroni.
Queste le sue caratteristiche, come si vede nelle foto.
Età 6 anni, taglia medio grande, pelo lungo (bianco e nero) con collare e microchip.
Si è allontanato circa una settimana fa e, fino ad oggi , sono state vane le ricerche.

CHIUNQUE LO AVVISTI È PREGATO DI COMUNICARLO ALLA NOSTRA E-MAIL. SAREMO NOI A PROVVEDERE AD AVVISARE I PROPRIETARI. GRAZIE!

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NOI NON TRATTIAMO "CRONACA". MA IN QUESTO CASO FACCIAMO UN'ECCEZIONE PER ESTERNARE LA NOSTRA INDIGNAZIONE. I DEBOLI VANNO PROTETTI: BAMBINI, ANZIANI E DONNE OGGETTO DI VIOLENZA. UN PLAUSO AI CARABINIERI E ALL'ANONIMO CHE HA SEGNALATO LA SITUAZIONE.

I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano ed in particolare quelli della Stazione di Gesualdo, hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria una 47enne resasi responsabile di svariati reati commessi presso l’abitazione di un pensionato 83enne, vedovo, ove svolgeva la mansione di badante.

I fatti risalgono ad alcune sere fa, quando alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano giungeva un’anonima segnalazione di aiuto: l’interlocutore riferiva di sentire rumori e lamenti provenienti dall’abitazione di un signore anziano di Villamaina. Sul posto venivano tempestivamente inviate le due pattuglie delle Stazioni di Gesualdo e Fontanarosa. All’arrivo i militari notavano che la donna era in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta alla notevole quantità di alcolici ingeriti: la stessa aveva tentato di abusare sessualmente dell’anziano lì presente e, viste le resistenze di quest’ultimo che gli intimava anche di lasciare il domicilio, si scagliava contro di lui colpendolo con calci e pugni facendolo poi rovinare a terra dopo averlo ripetutamente strattonato senza peraltro lasciare la dimora.

La donna non faceva mistero di non gradire la presenza delle uniformi dell’Arma e, in una rapida escalation di livore, inveiva anche contro i militari al punto da rendere necessario l’intervento di personale del “118” per riportarla alla calma.

I sanitari provvedevano altresì a visitare il pensionato al quale venivano riscontrate lesioni all’addome, compatibili con la patita aggressione.

Per la badante scattava dunque la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, poiché ritenuta responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni personali, oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale nonché violazione di domicilio.

Nell’attesa del sopraggiungere dei familiari, l’anziano veniva trasferito presso un’idonea struttura ricettiva di Villamaina. La donna, residente nella provincia di Roma, si allontanava quindi dal piccolo comune irpino.

La tempestività dell’intervento e l’operato dei Carabinieri, intervenuti grazie ad un’anonima segnalazione, a testimonianza dell’inestimabile valore aggiunto offerto dalla partecipazione della collettività al bene comune della sicurezza, è stata così posta la parola “fine” ad una situazione che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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