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autobotte

Talune tubature dell'acqua potabile, a causa del freddo intenso e delle temperature al di sotto dello zero, si sono congelate, lasciando diverse famiglie senza acqua potabile. Pertanto la Protezione Civile di Lacedonia, settore diretto dal Com. Michele Caponigro, è corsa ai ripari.

 

Ecco l'avviso pubblico: 

 

LACEDONIA – AVVISO PROT. CIVILE - Si informano i cittadini che hanno subito l’interruzione del servizio idrico a causa del congelamento delle tubazioni che domani mattina 8 gennaio 2017, in Rione Vittoria a partire dalle 08,30, l’approvvigionamento di acqua potabile sarà garantito con autobotte fornita dall’AQP.

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Una morsa di gelo stringe l'Irpinia orientale, con il termometro di diversi gradi al di sotto dello zero termico. La neve non ci provoca certo paura ed anche al freddo siamo abituati: ma non a questo tipo di terperatura artica. Il pericolo è costituito soprattutto dal ghiaccio e a quel che pare la situazione migliorerà nei prossimi giorni ma solo di poco, perché il clima continuerà ad essere ben più rigido della media.

Molti Sindaci dei Comuni dell'Irpinia Orientale, tra i quali Lacedonia, Bisaccia, Calitri etc., hanno provveduto a chiudere le scuole lunedì 9 e martedì 10 del mese corrente, come dalle fonti di cognizione i cui link riportiamo.

http://www.comune.bisaccia.av.it/public/document/48979bd5-a0ff-46ba-8e27-7c9b2a978fb8.pdf

http://www.comune.lacedonia.av.it/doc/avvisi/2017/0107_WwLjtB1LQE/ordinanza_n_3_del_07_Gennaio_2.pdf

http://scuolemaffucci.it/novita/366-avviso-ordinanza-sindacale-chiusura-scuole-giorni-9-e-10-gennaio-2017.html 

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I panorami urbani e quelli rurali sono estremamente suggestivi, ricoperti da un manto bianco. Quella stessa coperta di neve che però crea non pochi disagi, stante la felicità dei bambini che stamane si vedevano a gruppi nelle strade. Se oggi nevica, subito dopo un periodo alquanto temperato, nei prossimi giorni si prevede ancora neve a bassa quota. Stamane è stata chiusa l'autostrada, ma poi è stata riaperta. I mezzi spazzaneve sono in azione per garantire la viabilità stradale fino alla A 16.

Le foto sono state scattate a Lacedonia.

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Come disse il verme alla fava: dammi tempo che ti buco. Nulla resta impunito e alla fine ogni cosa si paga. Di seguito riporto, in maniera integrale e senza aggiungere o spostare neppure una virgola, il comunicato dei Carabinieri avente ad oggetto l'arresto dei responsabili degli attentati agli impianti eolici nell'area del Calaggio, in territorio di Lacedonia, che avevano suscitato tanta preoccupazione. Si trattava di fenomeni estorsivi, a quel che pare, posti in essere da un'organizzazione criminale insediata tra Canosa di Puglia e Trinitapoli. Ognuno se ne faccia idea propria in virtù di quanto ufficialmente è stato espresso dall'Arma.

In data 27 dicembre 2016, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino e della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi -coadiuvati dai militari delle Compagnie di Barletta e Cerignola- hanno dato esecuzione in Canosa di Puglia e Trinitapoli ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia cautelate in carcere emessa dal G.I.P. di Avellino, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 2 persone ritenute responsabili di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata ai danneggiamenti, a scopo estorsivo, di strutture funzionali ai parchi eolici della provincia di Avellino.

L’attività d’indagine, sviluppata per alcuni mesi, ha consentito di accertare l’esistenza di un gruppo armato che mediante l’utilizzo di armi di notevole potenzialità offensiva -in particolare, anche fucili mitragliatori AK-47 Kalashnikov- danneggiava apparati e strutture necessarie al funzionamento di parchi eolici gestiti da importanti società del settore, veicolando successivamente richieste estorsive ai vertici delle multinazionali e paventando ulteriori attentati.

Le azioni criminali compiute dai destinatari del provvedimento, da altro soggetto ugualmente indagato e da correi in corso di identificazione, sebbene limitate ad un ristretto arco temporale avevano determinato un elevato allarme sia tra la popolazione che tra le autorità locali, destando notevole preoccupazione anche a livello nazionale, con l’interessamento di organismi di rilievo istituzionale.

Le indagini sono state sviluppate dalla P.G. con metodi classici di appostamento, di osservazione, di monitoraggio con telecamere e mezzi tecnici, ed hanno visto anche il fondamentale contributo del Reparto Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) Carabinieri di Roma che hanno svolto attività di analisi tecnica di filmati e fonie, nonché complesse verifiche di confronto balistico sulle centinaia di bossoli rinvenuti. Tali accertamenti hanno consentito di tracciare un filo tra i vari eventi delittuosi, permettendo di ricondurre agli indagati la commissione degli episodi di danneggiamento, per diverse centinaia di migliaia di euro, tutti avvenuti in Lacedonia -località Calaggio-, di seguito riepilogati:

-     02.07.2015: danneggiamento di 2 turbine;

-     03.10.2015: danneggiamento di trasformatore presso la sottostazione di accumulo, impianti entrambi gestiti da una medesima società operante nel settore dell’energia eolica;

-     17.09.2015: danneggiamento di trasformatore presso la sottostazione di accumulo;

-     03.10.2015: danneggiamento di trasformatore presso la sottostazione di accumulo, impianti gestiti da altra società anch’essa impegnata nel settore dell’energia eolica.

Inoltre nel corso dell’attività emergeva che i soggetti attenzionati avevano creato un ulteriore gruppo di fuoco dedito a rapine a portavalori e banche ed i relativi atti venivano trasmessi alla competente A.G. con il conseguente arresto di svariate persone, tra le quali anche i destinatari dell’odierno provvedimento.

Avellino, 28 dicembre 2016.

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PS. LE FOTO, DENOMINATE "ELETTROSHOCK" E "PIANTAGIONI"  SONO OPERA DI ANTONELLO PIGNATIELLO, TITOLARE UNICO DEI DIRITTI - VIETATA LA RIPRODUZIONE

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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