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chiesa del convento

Foto di Antonio Frascione

Domenica 2 di aprile, presso l'antica Chiesa del Convento, detta anche di Sant'Antonio, assegnata nel secondo decennio del 1400 ai Frati Francescani Conventuali in grazia di una concessione papale, si terrà, a partire dalle ore 18,00, una Catechesi Parrocchiale in Preparazione alla Pasqua organizzata dalla Chiesa Concattedrale, Parrocchia della "Natività di Maria".

Interverrano don Antonio Di Savino sul tema «Una possibile cronologia della vita di Gesù» e lo scrivente, Michele Miscia, che invece si addentrerà nei misteri della Sacra Sindone e, per essa, nelle modalità in cui si svolsero gli eventi relativi alla Passione e alla Morte in Croce di N. S. Gesù Cristo. A dire il vero non mi capita molto spesso di narrare qualcosa di me e delle mie attività parlando in terza persona, amando io piuttosto rendere testimonianza dei tempi e delle altrui felici epifanie, piuttosto che di me stesso, ma nel caso di specie non me ne posso astenere. Innanzitutto va detto a chiare lettere che la mia posizione, per quel che concerne la Sacra Sindone, è quella di un convinto assertore dell'autenticità del Telo, che a mio giudizio, alla luce della comparazione delle prove pro e contro, deve essere senza dubbio ascrivibile al primo secolo d. C. (naturalmente) ed ha sicuramente avvolto il corpo di un "uomo morto in croce". Dirò di più: per me non esistono dubbi che il Sudario abbia avvolto il Corpo del Redentore, perché nessun tipo di scienza è stata fin qui in grado di dare una spiegazione della formazione dell'immagine sulla trama della stoffa e né alcuno scienziato è stato in grado di riprodurla, neppure alla lontana, per quelle che sono le sue irripetibili peculiarità. Ma se davvero si fosse trattato di un falso medievale, come gli scettici sostengono, come mai fior di scienziati (o almeno sedicenti tali), che per giunta hanno a disposizione una tecnologia impressionante, non riescono a raggiungere i risultati di un miserrimo e poco attrezzato falsario del medioevo?

Ciò che a me pare certo, invece, è la volontà di taluni (o talune organizzazioni, chiamiamole così) di porre in discussione addirittura l'esistenza storica di Gesù Cristo, creando il binomio "falsa la Sindone, falsa la figura di Gesù di Nazareth". Una associazione di idee che dovrebbe promuovere, negli intenti di costoro, l'ateismo o una qualche religione gnostica, cosa ancor peggiore, perché ripete il peccato primigenio, quello di sentirsi non creature di Dio, ma uguali a Dio.

Alla luce di quanto detto risulta chiara anche la continuità tra il dire di don Antonio Di Savino ed il mio: si transita dai momenti salienti della vita a quelli della Passione così come la Sacra Sindone ce li racconta. Anche per questo si parla di "Catechesi in preparazione alla Pasqua" e non di mera conferenza, nel tenere la quale avrei di contro usato sempre la formula dubitativa onde dimostrare (come pure farò) la validità delle convinzioni che mi sono fatto in anni di studio (a proposito, intendo ringraziare ancora una volta la persona che mi ha addentrato nei "misteri sindonici": la prof.ssa Emanuela Marinelli, che sicuramente può essere considerata, a ragion veduta, tra i maggiori sindonologi mondiali).

sindone modificato 1

 

 

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Francesco ai lavoratori cristiani Non sacrificare il lavoro al dio denaro articleimage

Non sono contrario alla ricchezza in linea di principio, a condizione però che essa venga ripartita equamente e che sia utilizzata per il benessere complessivo dell'umanità. Non tollero che tante esistenze umane siano considerate soltanto strumenti per l'arricchimento di una piccola percentuale di magnati che, tra l'altro, presto o tardi saranno comunque costretti ad abbandonare i loro beni. Non ho infatti mai visto alcuna filiale di banca nei cimiteri. Non approvo che per salvaguardare gli interessi di pochi industriali si sacrifichi il futuro di molti: i bambini di Taranto colpiti da patologie tumorali insegnano. Il denaro necessario per la bonifica e per la riconversione dell'impianto dell'ILVA vale forse di più della vita di un solo bambino? Io penso che c'è sempre la possibilità di coniugare tutela della salute con creazione di lavoro: basta soltanto che gli investitori siano un po' meno avidi! Inorridisco al pensiero che le ecomafie continuino ad inquinare la terra dalla quale ricaviamo il nostro sostentamento: come meravigliarsi, poi, di una estrema recrudescenza di patologie terribili che quando eravamo giovani costituivano casi molto rari? Certo, parlo sull'onda di una emotività scatenata dalla perdita di molti amici nel giro di poco tempo, ma non credo di sbagliare affermando che, se si continua in questo modo, si procede inesorabilmente verso l'autodistruzione totale. Non voglio fare il catastrofista, nè la Cassandra, ruolo che non mi si addice affatto. Prendo soltanto atto di nuove realtà di sofferenza diffusa un tempo molto più limitate. Che sia il frutto di quel "nuovo ordine mondiale" che prevede una diminuzione drastica della popolazione planetaria? Queste ipotesi le lascio ai complottisti, ma a ben guardare controluce qualche dubbio affiora.

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destino

Sono convinto che ogni essere umano sia portatore del sacrosanto diritto di scrivere sulle pagine bianche dell'esistenza il proprio futuro!

 

Chi vuol comprendere comprenda ...

 

Scuola permanente e gratuita di italiano e cultura giuridica di base per stranieri dell'UNLA - CCEP di Lacedonia.

Siamo a disposizione di tutti gli immigrati, di lungo o di nuovo corso.

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FotoAbruzzo gennaio 20171

L’Abruzzo chiama, l’Irpinia risponde: sono partiti e già operativi i Volontari della Protezione Civile della Flumerese affiancati da quelli del Gruppo Comunale di Bisaccia e da quelli di S.Maria delle Grazie di Pellezzano.

La carovana di mezzi e attrezzature è operativa a Basciano, comune del teramano fortemente colpito dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi; località in sui si trovavano già operativi i mezzi della Protezione Civile della Colonna Mobile della Regione Campania.

Il gruppo irpino è coordinato da Francesco Giacobbe della Protezione Civile Flumerese, a dare un contributo alla missione è stato chiamato al servizio Rocco Pignatiello del Gruppo Comunale dei Volontari di Bisaccia, giovane ma esperto autista con alle spalle già diverse esperienze in contesti colpiti da calamità naturali.

Gli uomini saranno impegnati nelle operazioni di sgombero delle strade dalla massa enorme di neve caduta in quelle zone, saranno impiegati mezzi meccanici adeguatamente attrezzati.

Il Gruppo Comunale Volontari della Protezione Civile di Bisaccia è impegnato già da diversi giorni nelle operazioni di assistenza alla popolazione colpita dalla neve; in particolare ha svolto un’importantissima attività di trasporto di persone dializzate presso un centro specialistico che si trova a Calitri.

Continuo è stato il monitoraggio di casi di persone che vivono sole o in condizioni di disagio, non facendo mancare loro piccoli gesti di solidarietà e di assistenza da parte dei Volontari della Protezione Civile di Bisaccia.

Restano attivi i numeri messi disposizione da parte del Volontari della Protezione Civile di Bisaccia da chiamare in caso emergenza: 0827.1811815, oppure WhatsApp o chiamate al 329.4170306.

Ulteriori informazioni sull’evento sono reperibili sullo spazio web www.protezionecivilebisaccia.it

FotoAbruzzo gennaio 20174

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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