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michelangelo franciosi

Che il prof. Michelangelo Franciosi, scomparso in maniera prematura lo scorso anno, fosse un geniale umanista era abbastanza risaputo, anche se egli operava ad alti livelli, nazionali ed internazionali, senza per questo farsene un vanto pubblico, estremamente umile e discreto quale egli era. E dunque quasi nessuno era ed è a conoscenza delle sue collaborazioni con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, del suo ruolo di editor italiano in una rivista "plurilingue" internazionale chiamata "La Freccia e il Cerchio", o ancora della curatela di una collana di poesie che sarà pubblicata entro la fine dell'anno con il titolo «Poesia. Portale Sud», per citare soltanto gli ultimissimi impegni che aveva assunto. Come nessuno sapeva e sa dei moltissimi  riconoscimenti ottenuti, quale, ad esempio, quello precocissimo di Alfiere del Lavoro, un premio che assegna ogni anno il Presidente della Repubblica ai venticinque migliori studenti che hanno terminato il ciclo delle scuole superiori. Ebbene, quella di Michelangelo è stata un'aurora che si è poi dimostrata essere il preludio di un luminosissimo giorno, pur breve purtroppo, per la cultura, da lui amata in maniera viscerale, come il suo lavoro di professore, che egli considerava alla stregua di una missione esistenziale. Non gli interessavano onori, né glorie! Si ritraeva di fronte ai complimenti, dei quali non si curava affatto. Ed era di una generosità senza uguali, che io posso ben testimoniare di persona: mai, rigorosamente nell'assoluto silenzio, ha fatto mancare il suo sostanzioso supporto ad azioni benefiche di qual si voglia natura intraprese a Lacedonia. Ebbene, Michelangelo è stato degnissimo erede di suo padre Carlo, del quale ricordo con gratitudine l'affetto che mi mostrava quando era mio professore, e dei suoi avi tutti, quei Franciosi che interloquivano da pari a pari con Francesco de Sanctis e che lo ospitavano in casa loro, la stessa che egli ancora ha abitato per tutta la vita, fatti salvi i lunghi periodi trascorsi a Napoli ove insegnava.

E dunque proprio per ricordarlo degnamente la sua famiglia ha deciso di istituire due borse di studio, l'una pari ad € 1000 (mille) e l'altra di € 500 (cinquecento), da destinare a due studenti di Lacedonia,  sulla scorta di una graduatoria redatta secondo i canoni indicati nel bando di gara qui allegato in formato pdf.

La premiazione è prevista per l'otto di agosto a Lacedonia e nel suo corso parleranno delle sue qualità la professoressa Raffaella Ragone, dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e il dr. Edoardo Sant'Elia, scrittore e giornalista della RAI.

L'organizzazione e la logistica sono curate per la famiglia dalla dott.ssa. Paola Melina, che attualmente collabora presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, essendo in forza al Ministero delle Finanze, e dallo scrivente, dr. Michele Filippo Miscia, nella qualità di delegato regionale dell'UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo). Il Comune di Lacedonia non farà mancare il suo patrocinio morale, che sarà deliberato a breve, onde perpetuare la memoria di un concittadino tanto illustre quanto alieno da ogni servo encomio o da effimere volontà di emersione sociale. Michelangelo era come il mare, più grande di tutti i fiumi perché non gli interessava affatto porsi più in alto di loro.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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