educazione stradale 1

Ogni volta che un bambino lascia la sua vita in boccio su una strada, falciato dalla colpevole ignoranza di un pirata o, non di rado, dalla infantile disattenzione senza che vi sia colpa nei comportamenti degli automobilisti, il mea culpa diventa generale, si adoperano frasi attinte ad una retorica fin troppo utilizzata e ci si chiede come mai non siano state chiuse le stalle prima che i buoi scappassero. In tale ottica diventa fondamentale fornire ai fanciulli una educazione stradale  di base, che da una parte gli eviti comportamenti a rischio e dall'altra contribuisca a far germogliare in loro, autisti del futuro, una cultura rispettosa dell'altrui incolumità.

Ed è proprio questa la corretta chiave di lettura dell'impegno costante del Cap. Michele Caponigro, all'un tempo comandante della Polizia Municipale di Lacedonia e dirigente del settore Protezione Civile.

Anche nell'anno in corso egli si è adoperato in tal senso a pro degli alunni più giovani dell'IOS di Lacedonia, diretto dalla D. S. prof.ssa Lucia Ranieri, nella fattispecie quelli delle primarie, adoperando, com'è nel modus operandi della didattica più avanzata, le forme ludiche per impartire importantissime lezioni di vita e di comportamento in ordine alla materia de quo.

Un'azione, questa, che LUPUS IN FABULA apprezza vivamente, perché una società che non tuteli la sua infanzia mostra di non avere cuore e di tenere in assoluto con cale il futuro.

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