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Sabato scorso 7 maggio 2016 l'Istituto superiore A.M. Maffucci assieme alla Pro-Loco ed all'Amministrazione comunale di Calitri hanno reso omaggio ad un illustre nostro conterraneo, di Calitri appunto: Salvatore Scoca. Uomo politico e raffinato studioso di diritto ed economia, avvocato e costituente, grazie al quale il centro irpino ebbe impulso nuovo proprio con l'istituzione negli anni '50 di una scuola d'arte, oggi divenuta Liceo artistico - design. Adesso anche una lapide nei pressi del Municipio ne commemora le virtù e l'impegno profuso per la sua terra. L'epigrafe ne riassume le doti, un medaglione bronzeo ne ricorda i tratti fisionomici, (opera del prof. Fulvio Moscaritolo). È stata una partecipata festa di allievi, docenti, dirigenti, personale scolastico e cittadini. Il necessario convegno svoltosi nell'auditorium dei licei ne ha tratteggiato la personalità e la statura e ha reso merito alla sua personalità alla presenza dei quattro figli, evidentemente commossi, ma contenti della manifestazione in loro onore. Unica nota negativa è la concreta possibilità che dopo settant'anni l'importante polo scolastico delle scuole superiori di Calitri possa perdere la presidenza e per mere ragioni numerico - burocratiche, tipiche dei nostri tempi: "mala tempora currunt". Se accadesse il fatto sarebbe stridente con le chiare indicazioni metodologiche espresse a suo tempo dal Salvatore Scoca: Egli in vari atti e nei ruoli istituzionali e politici ricoperti, auspicava per le zone disagiate come la nostra "una scuola che avesse orari e metodiche didattiche specifiche" e non standard come quelle previste dalle norme vigenti. Per Scoca l'organizzazione i programmi e i metodi dovevano essere adeguati ai territori ed ai bisogni dei cittadini delle aree più disagiate". I suoi pensieri moderni e lungimiranti invece rischiano di venire "asfaltati" dalla cosiddetta "buona scuola" renziana e di rimanere solo bei ricordi dell'azione culturale espressa dall'illustre uomo politico irpino. Occorre agire per impedire in tutti i modi, anche con una petizione popolare da indirizzare alle più alte cariche istituzionali, che le storiche e gloriose scuole superiori di Calitri vengano avviate al loro fatale declino qualora fossero private di una dirigenza stabile per fatti meramente numerici a fronte di una eloquente e qualificata produttività!

Prof. Antonio Iannece

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