Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

maff

Queste sono le notizie che mi piace sentire, poiché si richiamano ad una sinergia tra le eterogenee componenti sociali coese nel perseguire l'interesse della comunità. E questo è ciò che sta avvenendo a Calitri, ove la Scuola è quanto mai aperta al territorio e non un mero fortino arroccato su se stesso quasi nel timore di ingerenze esterne. Qui la colalborazione è vista nell'ottica dell'inferenza costruttiva, com'era nell'epoca lontanissima nella quale le scuole erano anche fucina di idee e non solo fruizione e veicolazione di concetti altrui. Nella specie, il progetto de quo si spiega con grande chiarezza alla luce di quanto ha affermato il D. S. prof. Gerardo Vespucci con parole chiare e limpide che riportiamo integralmente.

 

«Oggi pomeriggio, presso il liceo artistico S. Scoca, scuola annessa dell’Istituto Superiore A.M. Maffucci di Calitri, è stata vissuta una esperienza unica nel suo genere per una scuola.
Grazie all’accordo di programma tra il Comune di Calitri e la nostra Scuola, si dovrà giungere alla progettazione condivisa di un recupero strutturale e funzionale di tipo urbanistico per due zone alquanto degradate. La novità consiste nel fatto che il gruppo di lavoro della scuola, diretto dal prof. arch. Attilio Ferraro, e che vede la partecipazione della prof.ssa Fabiana Di Cecca, del prof. Antonio Vella, dell’artista grafico Emiliano Stella e dell'arch. Emanuela Di Guglielmo, ha inteso incontrare a scuola i vari stakeholders (termine anglosassone che indica i “portatori di interesse”) e quindi circa trenta abitanti di Calitri, rappresentanti di varie associazioni, dalla Pro Loco alla Parrocchia, al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, prof. Salvatore Di Napoli. Ivi gli intervenuti hanno discusso le qualità di un probabile progetto di recupero urbanistico, individuando obiettivi generali ed azioni operative: questa si chiama progettazione partecipata ed è l'unico modo per non calare dall'alto, come spesso si dice, ogni tipo di decisione. Una decisione urbanistica, che cambia radicalmente il contesto di vita, non può essere appannaggio né di una amministrazione, né di un tecnico! Un sentito grazie ad i miei docenti e collaboratori ed un elogio vero ai partecipanti!»

maff1

maff2maff3

maff4

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia