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Mentre scrivo gli studenti dell'IIS "Maffucci" di Calitri sono a Roma, ancora alle prese con l'impegno di esportare e valorizzare il territorio dell'Alta Irpinia, sotto il profilo grastronomico, importando, per giusto contrappasso, una cultura imprenditoriale che dalle nostre parti stenta a decollare. Sono ospiti, i giovani, nel padiglione dell'EATALY, che si trova a Roma Ostiense, dedicato ai BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA, nel quale sono stati invitati anche per ricevere il riconoscimento, in verità prestigioso, di Eccellenza Italiana. Protagonista, tra gli indirizzi, quello artistico. Fatto è che la storia dell'arte è strettamente connessa anche all'alimentazione, laddove si consideri che le prime pitture rupestri raffigurano soprattutto animali da cacciare. L'arte come veicolo di promozione della genuinità delle nostre produzioni locali, in ordine all'agricoltura e all'allevamento, ma anche alla trasformazione: questo l'oneroso compito che il "Maffucci" si è assunto.

Una realtà scolastica che cura moltissimo, da un canto, le competenze curricolari dei giovani, ma che, per altro verso, è addivenuta al rango di "Scuola di vita", perché, come è noto, quella del vivere è l'arte più difficile da apprendere. Chi scrive è convinto che le molte esperienze fatte dagli alunni del "Maffucci" costituiranno per loro importante arsenale gnoseologico nella quotidiana battaglia per la sopravvivenza, ma anche bellissimo bagaglio di ricordi quando, da adulti, dovranno nuotare nel mare infestato di squali nel quale il mondo va inesorabilmente trasformandosi. Ad accompagnare i giovani, oltre al D. S. Prof. Gerardo Vespucci, i Professori Antonietta Abate, Francesco Custode, Vito Natale, Fabiana Di Cecca e Tonino Vella.

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