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Una folta rappresentanza di scacchisti quella espressa dall'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri nei CSS, fase provinciale, ancora in corso, mentre scrivo, presso il foyer mediano del Teatro Comunale di Lacedonia. Ben ventisei gli alunni provenienti dalle superiori calitrane, in forza di un corso scolastico extracurricolare che ha avuto grande successo. Ad accompagnarli due tutor interni, i prof. Domenica Fulgeri e Gerardo Pandiscia. In corso d'opera si può affermare che i giovani si stanno comportando benissimo, a testimonianza della preparazione ricevuta, nell'agone con gli Istituti superiori di Lacedonia, Bisaccia, Vallata, Montella e Lioni. Naturalmente l'organizzazione è stata curata da una delle vere anime degli scacchi irpini, il prof. Francesco Sessa, già delegato federale presso il CONI di Avellino.

Taluno può forse nutrire qualche dubbio sull'accostamento tra i vocaboli sport e scacchi, ma in realtà esso è appropriato, perché l'antica arte è sostanzialmente "ginnastica per il cervello", un organo che se non allenato finisce per atrofizzarsi al pari di tutti gli altri. Sui benefici derivanti dalla pratica scacchistica ci sarebbe molto da dire: basti però sapere, in un'ottica prettamente scolastica, che essa comporta un miglioramento visibile nelle capacità di riflessione, concentrazione e, per estensione, nell'abilità di trovare le giuste soluzioni ai problemi, perché è verità neurologicamente accertata che il meccanismo che governa il processo di problem solving (non ho usato l'espressione inglese per far conoscere al mondo le mie competenze linguistiche, ma solo per evitare ripetizioni) non varia con il mutamento delle fattispecie specifiche di problemi.

È da riferire che si tratta di un'arte considerata per antonomasia "nobile", nell'accezione spirituale e culturale dell'aggettivo. Le sue origini si perdono tra le brume della metastoria e nessuno può dire con assoluta certezza dove e quando il gioco fu inventato. Al proposito esistono varie teorie ma l'ipotesi più accreditata pone il luogo d'origine in India. In particolare antichi poemi persiani descrivono, talvolta anche in dettaglio, un antico gioco da tavolo, lo Chatrang, che sembra avere notevoli tratti in comune con il moderno gioco degli scacchi. Questi stessi poemi (risalenti circa al VI-VII secolo d.C.) definiscono il gioco persiano del Chatrang come derivato da un gioco ancor più antico e di provenienza indiana, lo Chaturanga.

E dunque mi è facile affermare che quanto più è antica tanto più una pratica acquista valore, quel valore aggiunto per la formazione degli intelletti dei giovani.

 

ECCO I RISULTATI DELL'IIS MAFFUCCI

Categoria ALLIEVE squadra 1° classificata I.S. "A. M. Maffucci" Calitri.
Categoria ALLIEVI squadra 1° classificata I.S. "A. M. Maffucci" Calitri.
Categoria JUNIORES M. squadra 2° classificata I.S. "A. M. Maffucci" Calitri.
Categoria JUNIORES F. squadra 3° classificata I.S. "A. M. Maffucci" Calitri.

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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