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Gabriel Grieco con un gruppo di studenti. In foto anche il regista Giambattista Assanti e il poeta e scrittore Alfonso Nannariello.

 

Altro è leggere un libro, soprattutto se cromaticamente forte e ricco di colori neorealisti quale è "Se questo è un uomo" di Primo Levi, ed altro è declamarne i contenuti, offrendo anche sostanza gestuale al dire, somaticamente attraversato dall'epifania della sofferenza che trasuda dal testo e che si palesa nelle pause e nei toni cangianti della voce. La recitazione, al pari di tutte le altre arti, non si improvvisa. E che Gabriel Grieco sia attore di tutto rispetto è un fatto che si può facilmente desumere scorrendo in maniera veloce il suo curricolo artistico. Non sorprende, dunque, che abbia letteralmente incantato la folta platea presente negli auditorium del "Maffucci", scuola che anche in questo sembra essere avanti anni luce rispetto allo stanco e routinario procedere di moltissime istituzioni scolastiche italiane, fatte naturalmente salve le eccezioni che pure esistono in un panorama didattico nazionale più volte messo all'indice da istituti di ricerca internazionali, che ne rimarcano l'anacronismo e l'assenza di una visione generale della realtà e di una connessione orizzontale con la stessa. Un male tutto italiano già da anni sloggiato a forza dall'IIS "A. M. Maffucci", nei cui istituti par quasi di essere tra i corridoi un un college americano o inglese o, ancor meglio, nelle aule di una scuola scandinava.

Parlare della shoah ha rischiato, negli ultimi anni, di diventare consuetudine retorica, ma calarsi con gli occhi della mente nel contesto storico ed ambientale di un campo di sterminio nazista, per il tramite delle parole dure come pietre del grandissimo Primo Levi, può costituire esperienza significativamente formativa, una sorta d'aratro psichico destinato a lasciare profondi solchi nello spirito in fieri dei giovani, onde spargervi i semi di una coscienza solidale ed empatica che all'atto latita nella società delle apparenze e dell'effimero.

E di ciò va dato atto al "Maffucci" in tutte le sue parti costituenti, dalla dirigenza, al personale amministrativo, a quello docente e soprattutto all'utenza, agli studenti, sempre centrali nell'azione.

LUPUS IN FABULA intende lasciare all'intelligenza dei lettori eventuali valutazioni personali, invitando tutti a visitare le strutture in occasione del prossimo open day.

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Un momento della performance.

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Gabriel Grieco con il Dirigente Scolastico prof. Gerardo Vespucci.

 

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