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Da qualche tempo si vanno registrando voci incontrollate e peraltro infondate circa una eventuale perdita della dirigenza scolastica da parte dell'IIS Maffucci di Calitri. La qual cosa, evidentemente, incarna una paura diffusa nell'intelletto latente collettivo piuttosto che una eventualità reale almeno per quello che concerne il prossimo anno scolastico. «Nei fatti - afferma il dirigente scolastico prof. Vespucci - è del tutto prematuro paventare ipotesi del genere che finiscono inevitabilmente per incidere in maniera negativa sull'umore e sullo spirito della scuola. Infatti sono troppe le variabili che potrebbero concretizzarsi in tale infausta ipotesi perché si possa predicare una qualsiasi certezza nel merito. In ogni caso - continua il preside - ragionare in prospettiva futura e d'obbligo. Non è un mistero per nessuno che tutti i comuni dell'Alta Irpinia, specialmente di quella orientale, siano all'atto colpiti da un costante e crescente depauperamento antropico che finisce per riflettersi anche sul numero della popolazione scolastica. Ancora una volta non è possibile, nella maniera più assoluta, pensare che la scuola sia in qualche maniera separata dal contesto sociale. Pertanto il futuro scolastico rifletterà quello della società che esprime l’istituzione formativa e né potrebbe essere altrimenti. In altri termini laddove si riuscisse ad invertire il trend negativo anche la scuola ne trarrebbe indubbi benefici in termini di alunni frequentanti». Questo è quanto affermato dal D. S. Vespucci, il quale, peraltro, parla con l’ottimismo tipico di chi è abituato a portare avanti battaglie anche aspre con le armi del lavoro e della progettazione. «La nostra scuola - continua infatti il preside - può fregiarsi di una stima altissima nell'intera zona e dati ufficiali la collocano tra le istituzioni scolastiche portatrici di migliore offerta formativa tanto curricolare quanto extracurricolare. Dai nostri banchi i giovani spesso escono già preparati ad affrontare la vita lavorativa grazie alle connessioni interattive che siamo riusciti a stabilire con il mondo economico e lavorativo. Coloro i quali invece dovessero scegliere l'università si ritroveranno con una eccezionale preparazione di base che di certo li agevolerà nel percorso scolastico. Anche il nostro indirizzo artistico ha prodotto negli anni innumerevoli talenti, taluni dei quali ascesi a fama nazionale, e molti affermati professionisti soprattutto per quel che concerne l’architettura. Pertanto un certo ottimismo non è affatto ingiustificato, anche perché sono personalmente pronto, accanto al corpo docente e a quello studentesco, a lavorare sodo, ancor più di prima, nella certezza che le scuole superiori di Calitri costituiscano una attrattiva potente per le future generazioni di alunni di tutta l’Alta Irpinia».

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Articolo redatto in regime di cooperative learning dai ragazzi del corso di comunicazione giornalistica efficace

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Da qualche mese nell’Istituto d’Istruzione Superiore “Angelo Maria Maffucci” di Calitri si vanno svolgendo eterogenee attività didattiche e formative extracurriculari che si tengono di pomeriggio. Gli studenti hanno accolto con grande entusiasmo le scelte operate dal Dirigente Scolastico Prof. Gerardo Vespucci, in armonia con il Consiglio d’Istituto, il quale, con spirito di grande lungimiranza, da anni persegue lo scopo di formare i discenti onde prepararli alla durezza di una esistenza quanto mai competitiva specialmente in un’epoca che, come la nostra, pone i giovani di fronte a sfide alquanto complicate per crearsi un futuro lavorativo e di conseguenza per condurre una vita dignitosa e scevra di incertezze per quel che concerne il futuro.

Tutti i percorsi didattici hanno trovato molte adesioni in funzione degli interessi particolari degli studenti. Amiamo citarne, tra i tanti, alcuni di particolare interesse: per acquisire competenze in ordine alla comunicazione, ad esempio, è stato programmato un corso di comunicazione giornalistica efficace, onde fare in modo che i partecipanti acquisiscano le competenze di base relative ad una delle attività umane più importanti, soprattutto in una società globalizzata e fortemente influenzata proprio dalle dinamiche comunicative.

Peraltro, le conoscenze in ordine alla comunicazione sono indicate nelle direttive europee che concernono le cosiddette “competenze chiave” per il cittadino del futuro. Come pure quelle relative al corretto utilizzo dei nouvi strumenti informatici. Anche in questo l’Istituto “Maffucci” non lesina in investimenti mirati, al punto da aver posto in essere un corso per il conseguimento della cosiddetta ECDL (European Computer Driving Licence), più comunemente conosciuta con l’espressione di “patente europea del computer”. Peraltro la nostra scuola è diventata Centro per il conseguimento dell’EIPASS.

La particolare vocazione creativa dell’indirizzo artistico del nostro Istituto ha trovato la sua estroflessione nel corso di recitazione teatrale tenuto da un attore di lungo corso, Salvatore Mazza, già capocomico della Compagnia Clan H. Non sono state certamente dimenticate le lingue straniere, specialmente l’inglese, la cui conoscenza è ormai necessaria ed imprescindibile in grazia della globalizzazione e pertanto è stato predisposto, anche per l’anno in corso, il corso di inglese per ottenere la qualifica B1 del Cambridge Institute. All’uopo, nell’ambito dei PON, un gruppo di studenti terrà uno stage a Dublino presso un’azienda, al fine di imparare il linguaggio tecnico attinente al proprio indirizzo di studi, oltre che per prendere visione delle dinamiche produttive estere.

Il primo è seguito da venti studenti circa e consiste in un percorso nel variegato mondo della comunicazione, da quella verbale, a quella non verbale a quella scritta, al fine, soprattutto, di imparare a comunicare correttamente oltre che a decodificare la quantità incredibile di comunicazioni dalle quali ogni giorno siamo bombardati. La guida del corso è stata affidata al dott. Michele Miscia, che vanta nel settore una lunghissima esperienza.

Il secondo è frequentato da dieci studenti uno più determinato dell’altro nell’acquisizione di questo titolo ormai importante per essere richiesto all’assunzione di un posto di lavoro abbastanza prestigioso. Il corso è tenuto dalla prof.ssa Laura Cozza.

Il corso teatrale invece è composto da un ventina di partecipanti tutti molto talentuosi e capaci di far arrivare emozioni molto forti allo spettatore.

L’ultimo di quelli considerati, ma non meno importante, è il Cambridge B1, forse tra i corsi più complicati, ma è anche tra i più utili che questa scuola abbia mai offerto. Il corso è tenuto dal prof. Di Gianni.

Sicuramente gli alunni partecipanti, al termine di questi brevi ma intensi corsi, non saranno professionisti nel settore del percorso da loro scelto, ma sarà un primo passo per diventarlo e chissà forse taluno di loro lo diventerà.

Ma le innovazioni della nostra scuola non si esauriscono certo in questo modo: infatti qualche giorno fa il “Maffucci”, con una sua rappresentanza studentesca, ha partecipato alla terza edizione del concorso italiano di economia, al quale è stato possibile partecipare grazie ad un professore estremamente bravo, informato ed affezionato al suo lavoro di nome Attilio Lieto. Il tema del test proposto è stato la Mobilità Sociale ed i vari tipi di disuguaglianza, una tematica estremamente attuale nell’epoca nostra.

Nessuno di noi sa ancora i risultati che ha ottenuto il “Maffucci”, così come nessuno sa che cosa faranno in futuro coloro i quali hanno partecipato al concorso, però posso affermare con sicurezza che questa è un’ottima scuola, ove gli insegnanti sono ancor più determinati degli alunni nel proposito di contribuire alla loro realizzazione umana e lavorativa, ed è per questo che consiglierei ai genitori di indirizzare i figli presso quella che definirei “la scuola del futuro”.

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Una rappresentanza degli alunni dell’Istituto Superiore Maffucci di Calitri (AV) sta prendendo parte in questi giorni alla Terza Edizione del Concorso Nazionale EconoMia, per il conferimento di un premio a studenti meritevoli delle scuole superiori italiane. La tematica prescelta per il 2015 è stata la Mobilità Sociale. Il Concorso è aperto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, frequentanti le ultime due classi di Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali e l’ultima classe della Istruzione e Formazione Professionale regionale IeFP ed è organizzato dal Comitato promotore del Festival dell’Economia di Trento (Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento), dall’Editore Laterza (responsabile della progettazione e organizzazione del Festival dell’Economia), in collaborazione con MIUR – Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, l’Istituto Tecnico Economico “Bodoni” di Parma e l’AEEE-Italia.

Il concorso ha lo scopo di: promuovere una più solida e diffusa cultura economica tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutti gli indirizzi scolastici, contribuendo in questo modo al miglioramento della crescita culturale del Paese; favorire l’esercizio di una cittadinanza attiva fondata sulla capacità di compiere scelte razionali, critiche e responsabili di fronte ai fenomeni della realtà economica, fornendo ai giovani gli strumenti culturali e metodologici utili a tale scopo; sottolineare la vocazione al dialogo dell’economia con le discipline degli altri ambiti del sapere: storico-filosofico, quantitativo, linguistico; diffondere l’interesse per i temi economici introdotti anche nei percorsi liceali dal recente riordino con la nascita del Liceo Economico Sociale.
Gli studenti risultati vincitori, in un numero massimo di due per ogni istituto partecipante, saranno premiati con la partecipazione gratuita al Festival dell’Economia di Trento, dal 31 maggio al 2 giugno 2015. Le spese relative all’ospitalità, sostenute direttamente dalla Provincia Autonoma di Trento, comprenderanno il viaggio, il vitto e l’alloggio per tre giorni e due notti e un premio in denaro.
Un in bocca al lupo agli studenti dell’ITE Maffucci di Calitri (AV) ed un grazie al loro prof Attilio Lieto!

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Probabilmente in tempi come i nostri, nei quali l’esistenza quotidiana apparecchia immancabilmente sul desco della mente sociale “brutture” le più eterogenee, la nota asserzione del celebre filosofo bulgaro Cvetan Todorov «la bellezza salverà il mondo», che peraltro offre il titolo anche ad uno dei suoi saggi più conosciuti, apparirà iperbolica, ove non addirittura utopica, ma comunque sembra innegabile che essa contenga un nucleo di indiscutibile verità. E in tale direzione, ad esempio, muove l’azione didattica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Angelo Maria Maffucci” di Calitri, nella fattispecie per quel che concerne il suo indirizzo artistico. Nella convinzione che l’occhio dell’arte sia strumento efficacissimo per la valorizzazione del territorio, perché riesce a svelare caratteristiche dello stesso invisibili all’indifferenza frettolosa di un’attualità troppo concentrata sull’effimero per catturare l’essenza estetica della realtà circostante, è il senso più profondo e lo scopo più nobile del progetto denominato “Adottiamo un paese”, ch entra nella sua fase operativa. Il dirigente scolastico Gerardo Vespucci, con il curatore del progetto, prof. Antonio Vella, hanno infatti incontrato il sindaco di Lacedonia Mario Rizzi ed il suo vice ed assessore alla cultura Antonio Caradonna, perché sarà proprio questo il paese che gli studenti del Liceo Artistico de quo adotteranno nell’anno in corso. Sono infatti previste diverse visite all’antico agglomerato urbano di Lacedonia, nel cui corso gli alunni saranno lasciati liberi di scoprire da se stessi gli angoli o gli elementi ambientali ed antropici che colpiscano il loro immaginario e li ispirino perché possano essere poi “raccontati” nel linguaggio estetico dell’arte. Viva soddisfazione è stata espressa tanto dal primo cittadino, Mario Rizzi, quanto dall’assessore competente, Caradonna, il quale ha dichiarato che «la nostra compagine amministrativa, nel suo complesso, tiene ad esprimere la sua gratitudine alla dirigenza, al corpo docente e soprattutto agli studenti del “Maffucci”. Peraltro – continua l’assessore – seguiremo in prima persona tutte le fasi progettuali, prodigandoci per fornire tutto il sostegno logistico necessario. Siamo estremamente convinti – prosegue Caradonna – che l’assuefazione alle bellezze dell’ambiente in cui si vive abitualmente inibisca, in certo qual modo, la capacità di goderne appieno. Lo noto specialmente quando mi trovo ad accompagnare concittadini che risiedono all’estero e che ritornano in zona dopo molti anni di assenza: gustano con l’occhio ogni minimo anfratto del più remoto vicoletto, notandone l’aspetto estetico che invece sfugge a chi guarda senza vedere, perché costretto a guardare ogni giorno. Sono convinto – conclude l’assessore alla cultura – che le pupille dei ragazzi, soprattutto perché studenti di arte, possano cogliere ciò che a noi sfugge e che le loro opere aiuteranno anche la cittadinanza locale a riscoprire la bellezza del paese e del suo circondario». Tesi, queste, che trovano conferma nelle parole del curatore del progetto Antonio Vella. «Il progetto “Adottiamo un paese” – spiega il professore - nasce dalla duplice consapevolezza che la tutela del patrimonio storico - artistico è possibile solo conoscendone appieno il valore e che si può avvicinare a quest’ultimo il pubblico di ogni età attraverso proposte didattiche mirate e diversificate. Adottare un paese significa riscoprire e rivalutare beni storici e architettonici del proprio territorio, valorizzando appieno le comuni radici culturali, in un rapporto di continuità tra passato e presente, ma anche di “continuità orizzontale” tra scuola e società, sottraendo la prima all’isolamento rispetto alla realtà circostante ed ibridando la seconda con le istanze promananti dalla scuola». Obiettivo, questo, perseguito negli otto anni di vita del progetto, che si è già concentrato, nelle pregresse stagioni scolastiche, altri sette paesi dell’Alta Irpinia.

Particolarmente interessante sarà la fase finale del progetto, la quale, per l’anno in corso, prevede novità rilevanti. Si pensa, infatti, di invitare all’apertura della mostra finale dei lavori degli studenti, che sarà allestita in una location di Lacedonia, il Ministro dei Beni Culturali, ove non addirittura il premier Matteo Renzi, in considerazione del fatto che sembra essere molto ben disposto ad effettuare visite in ambito scolastico.

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