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AMARCORD. Quando eravamo studenti noialtri, e mi riferisco al millennio scorso, lo studio delle lingue straniere era reputato non molto importante poichè imperava l'illusione che tutta la nostra esistenza lavorativa si sarebbe consumata nel ristretto ambito che va dalle Alpi a Lampedusa. Scarsa lungimiranza quella degli strateghi scolastici degli anni settanta, i quali non erano riusciti a cogliere i segnali un un profondissimo mutamento mondiale che proprio a quei tempi trovava il suo incipit e che si sarebbe estroflesso nel fenomeno della globalizzazione totale, soprattutto sotto il profilo economico. Nei fatti anche per lavorare nell'Italia attuale s'impone la conoscenza di almeno una lingua straniera, soprattutto di quella inglese, che pare aver preso il posto che il latino occupava nel medioevo. Chi non conosce l'inglese è dunque oggi estremamente penalizzato e produce meraviglia il fatto che molte scuole italiane non sembrano averlo ancora compreso, limitandosi ad una generica didattica di carattere curricolare. Non è certamente questo il caso dell'Istituto Omnicomprensivo "Francesco De Sanctis" di Lacedonia, diretto dalla Preside Prof.ssa Lucia Ranieri. Ricordo alla perfezione il primo colloquio che ebbi con la nuova Dirigente dell'istituto, alle cui spalle campeggiavano, e forse non per caso, la bandiera italiana e quella europea. L'impressione che ne ricavai mi condusse alla rapidissima comprensione che mi trovavo al cospetto di una professionista che intendeva operare nel segno di un sano pragmatismo nella creazione di una scuola che non fosse soltanto un pluriennale parcheggio per ragazzi senza alternative, ma una vera e propria officina di formazione e preparazione alla vita futura. Pensai che i suoi progetti fossero encomiabili, ma anche per alcuni versi ambiziosi. Nel farsi dell'anno scolastico, però, ho preso atto che alle parole sono seguiti i fatti. In tale ottica va inquadrato anche il progetto, che si dilata nell'arco di tre anni scolastici consecutivi, denominato Promoting Continuity, e che coinvolge le scuole di ogni ordine e grado dell'Istituto. È di estrema rilevanza che tali corsi sono studiati e concepiti per consentire agli alunni e agli studenti di conseguire le certificazioni, valide ai sensi di legge, per tutti i livelli, ovverossia A1 - A2 - B1 - B2. Avessero avuto queste possibilità i giovani delle nostre generazioni! Chi scrive, ad esempio, è stato costretto ad imparare l'inglese al di fuori del contesto scolastico, come pure il francese, le lingue del ceppo scandinavo e così via. Avendo vissuto per gran parte della mia esistenza tanto all'estero quanto in contesti metropolitani italiani, ad esempio Milano, posso ben testimoniare quanto sia importante riuscire a comunicare correttamente con i popoli extraitaliani, al punto che anche l'Unione Europea indica nella conoscenza di almeno una lingua straniera una delle sette competenze chiave delle quali dovrà essere portatore il cittadino d'Europa del futuro. E a quel che semra nell'IOC "De Sanctis" di Lacedonia il futuro è già attualità, tanto è vero che sono stati coinvolti ben tre esperti esterni, tutti di madre lingua inglese, come la Prof.ssa Maria Corlito (ritratta nelle foto con la Vicepreside Prof.ssa Annamaria Ruggiero), il Prof. De Bellis e il Prof. Del Grosso.

Se il buongiorno si vede dal mattino, forse è spuntata una giornata luminosa per le scuole lacedoniesi.

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NELLE FOTO I TEST D'INGRESSO AL CORSO CON LE PROFESSORESSE MARIA CORLITO E ANNAMARIA RUGGIERO

 

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Non è affatto esagerato affermare che, come la scherma con il compianto maestro Francesco Russo, anche l'arte degli scacchi a livello provinciale abbia trovato il suo incubatore proprio a Lacedonia, per merito, soprattutto, della solerzia e dell'impegno assiduo e costante del prof. Francesco Sessa, che attualmente riveste il ruolo di delegato della Federazione presso il CONI. È dunque chiaro il motivo per il quale gli studenti dell'Istituto Omnicomprensivo "Francesco De Sanctis" di Lacedonia si siano sempre distinti nelle competizioni. Questo soprattutto per quel che concerne le compagini femminili, le sole, nella nostra provincia, che siano riuscite, negli anni scorsi, ad accedere alle fasi nazionali dei Campionati Studenteschi. Ma è da dire che l'Istituto, diretto in maniera brillante dalla Preside Prof.ssa Lucia Ranieri, sotto questo profilo è una vera officina di talenti, poiché gli scacchi vengono riproposti ogni anno nell'ambito dell'offerta formativa, in grazia delle loro profonde valenze in ordine all'implemento delle capacità di concentrazione e di attenzione degli studenti che li praticano, affermazione, peraltro, non soltanto empiricamente, ma scientificamente provata. E in tal modo i bambini della Scuola Primaria e gli alunni della Secondaria di Primo grado si sono incontrati con i competitori di altri Istituti nella palestra dell’I. C. “Iannaccone” di Lioni il 17 c.m., cogliendo ottimi risultati, anche in considerazione dell’età verdissima. Il 18, sempre di marzo, è toccato invece agli studenti degli eteronenei indirizzi superiori del "De Sanctis". In un foyer del Teatro Comunale affollato i nostri giovani, accompagnati dalla tutor Prof.ssa Anna Maria Bortone e dall'esperto Umberto Cardellicchio, si sono cimentati contro squadre per nulla inclini a lasciarsi schiacciare, coprendosi di onore, tanto è vero che le due squadre femminili sono riuscite, come al solito e come sempre, a qualificarsi per le fasi regionali. Un bel po' di sfortuna ha invece accompagnato le prove della squadra maschile, che in un paio di occasioni è stata penalizzata dalle scorrettezze, e lo dico in quanto ero presente, di un arbitro forse distratto. Ma non è questo il luogo per intavolare polemiche campanilistiche, quanto quello di affermare, senza tema di smentita, che il "De Sanctis", al di là di tutto, sembra essersi avviato, nel presente anno scolastico, verso un nuovo corso che non mancherà di portare i suoi auspicabili frutti.

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sc2LE TRE FOTO PRECEDENTI RITRAGGONO GLI STUDENTI DEL "DE SANCTIS" DI LACEDONIA IMMERSI NELLA CONCENTRAZIONE

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GLI ALUNNI DEL "DE SANCTIS" DI LACEDONIA A LIONI

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di napoli riccardo calitri

«Adottiamo un paese», un lungimirante progetto di scoperta del territorio, che ha coinvolto ben nove comuni, “narrati” nelle forme dell’arte in un impegno portato avanti con encomiabile dedizione per ben nove anni dal Liceo Artistico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Angelo Maria Maffucci” di Calitri, è diventato un libro che viene presentato dalla scuola mercoledì 23 marzo. Ma non si tratterà soltanto di una mera autocelebrazione scolastica, bensì di un momento di larga e puntuale riflessione, oltre che di approfondimento, sulle potenzialità dei comuni di questa parte dell'Osso appenninico d'Irpinia, al punto che il titolo di tale incontro, pubblico e come tale apertissimo alla società civile, che è caldamente invitata ad intervenire, consiste in una frase perentoria nella sua semplicità, ma quanto mai autentica: «La bellezza dell'Alta Irpinia è ricchezza!». Una potenziale fonte di benessere, questa, per lo più ignorata, nell'assenza di una progettualità attenta che non si limiti agli eventi grandi e piccoli dei mesi estivi, ma che traduca in rilancio economico nel corso dell'intero anno il patrimonio complessivo nei suoi molteplici aspetti: da quello architettonico a quello ambientale, da quello artistico a quello religioso e storico e così via.

Ancora una volta l'IIS "Maffucci", diretto dal D. S. Gerardo Vespucci, punta dritto al cuore dei problemi, intervenendo, con spirito per nulla affatto polemico ma estremamente propositivo, perché di essi si ragioni in termini concreti e non soltanto di maniera o di circostanza.

Non a caso all'incontro, introdotto dal Preside, prenderanno parte i Sindaci dei nove comuni "adottati", cui seguiranno gli interventi di Vito Farese, Presidente del Piano Sociale di Zona, Rosetta D'Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Domenico Gambacorta, Presidente della Provincia di Avellino, e Ciriaco De Mita, nella sua attuale veste di Presidente dell'Area Pilota.

L'appuntamento è per le ore 10.00 (naturalmente antimeridiane) presso l'Auditorium Scolastico di Via Pittoli.

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Il Magistrale fondato da De Sanctis

Quello delle gite costutuisce senza dubbio alcuno uno dei momenti più attesi dagli studenti nel corso dell'intero anno scolastico. La qual cosa vale anche per i discenti dell'IIS "F. De Sanctis" di Lacedonia, i quali sono partiti prima dell'alba con destinazione Budapest. Che la capitale dell'Ungheria abbia qualcosa di magico è risaputo, essendo un città ricca di bellezze: un luogo che ognuno dovrebbe presto o tardi visitare, come feci io più volte ormai molti anni or sono. Se non che, però, occorre farlo in tutta tranquillità, per la qual cosa la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Lucia Ranieri, ha chiesto ed ottenuto l'intervento congiunto della Polizia Municipale, ovverossia del Com. Michele Capinigro, e dei militari della locale stazione dell'Arma dei Carabinieri. E in tal modo i tutori dell'ordine si sono ritrovati stamane, ben prima del sorgere del sole, ovvero intorno alle 04,45, ad effettuare tutti i controlli sugli automezzi previsti dalla normativa vigente. Non è un mistero che la circolare del MIUR che impone ai docenti di accertarsi delle condizioni dei Bus abbia creato non poche polemiche, stante il fatto che i professori non possono sostituirsi ai meccanici. Pertanto la soluzione migliore è quella di un coinvolgimento delle forze dell'ordine con competenze di polizia stradale, e Polizia Locale ed Arma dei CC sono tra questi, i cui operatori sono perfettamente in grado di accertare, ad esempio, se imprese poco serie abbiano posto in essere "trucchi" che possano porre a repentaglio la sicurezza degli studenti, come è avvenuto talvolta nel caso di incidenti stradali dovuti proprio al pessimo stato dei mezzi di trasporto. «Tra gli escamotage più usati - spiega il Com. Caponigro - c'è ad esempio il "ringiovanimento" fraudolento dei pullman con più di venti anni, reimmatricolati perché possano partecipare alle gare di appalto. Tali rottami costituiscono di certo un mezzo inidoneo per affrontare viaggi così lunghi e pertanto sono da considerasi fattore di rischio. Altro modo che taluni imprenditori usano per risparmiare sui costi è quello di impiegare autisti pensionati o dopolavoristi, i quali non si sottopongono ai doverosi conttrolli medici. Insomma, si tratta di violazioni inammissibili, visto che c'è di mezzo la sicurezza dei nostri ragazzi». Stamattina tutto è risultato in regola e quindi i giovani sono partititi regolarmente. Prima tappa Iesolo, ove pernotteranno stanotte.

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