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Si terrà sabato, con inizio alle ore 15.00 e fino alle ore 20.00, l'Open Day dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Francesco De Sanctis" di Lacedonia. Si preannuncia una manifestazione estremamente suggestiva e a sorpresa, con il coinvolgimento degli studenti che daranno vita alla rievocazione in costume di un'epoca lontana, ma non precisata per non rovinare la sorpresa. La novità assoluta dell'anno in corso è però l'istituzione del corso di studi in informatica, che è foriero di eccezionali potenzialità in relazione al mondo del lavoro al termine del curricolo scolastico, in considerazione anche del fatto che la Apple si appresta ad aprire una grossa struttura produttiva nella nostra regione. L'informatica costituisce già il presente, ma sarà sempre più importante nell'immediato futuro, considerate le innovazione che si susseguono ad un ritmo quasi incessante.

Gli studenti e i docenti aspettano famiglie e giovanissimi in procinto di scegliere il corso di studi superiore sabato 6 febbraio, ribadiamo, dalle ore 15.00 alle ore 20.00.

 

LE FOTO SI RIFERISCONO ALL'OPEN DAY DELLO SCORSO ANNO

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Gabriel Grieco con un gruppo di studenti. In foto anche il regista Giambattista Assanti e il poeta e scrittore Alfonso Nannariello.

 

Altro è leggere un libro, soprattutto se cromaticamente forte e ricco di colori neorealisti quale è "Se questo è un uomo" di Primo Levi, ed altro è declamarne i contenuti, offrendo anche sostanza gestuale al dire, somaticamente attraversato dall'epifania della sofferenza che trasuda dal testo e che si palesa nelle pause e nei toni cangianti della voce. La recitazione, al pari di tutte le altre arti, non si improvvisa. E che Gabriel Grieco sia attore di tutto rispetto è un fatto che si può facilmente desumere scorrendo in maniera veloce il suo curricolo artistico. Non sorprende, dunque, che abbia letteralmente incantato la folta platea presente negli auditorium del "Maffucci", scuola che anche in questo sembra essere avanti anni luce rispetto allo stanco e routinario procedere di moltissime istituzioni scolastiche italiane, fatte naturalmente salve le eccezioni che pure esistono in un panorama didattico nazionale più volte messo all'indice da istituti di ricerca internazionali, che ne rimarcano l'anacronismo e l'assenza di una visione generale della realtà e di una connessione orizzontale con la stessa. Un male tutto italiano già da anni sloggiato a forza dall'IIS "A. M. Maffucci", nei cui istituti par quasi di essere tra i corridoi un un college americano o inglese o, ancor meglio, nelle aule di una scuola scandinava.

Parlare della shoah ha rischiato, negli ultimi anni, di diventare consuetudine retorica, ma calarsi con gli occhi della mente nel contesto storico ed ambientale di un campo di sterminio nazista, per il tramite delle parole dure come pietre del grandissimo Primo Levi, può costituire esperienza significativamente formativa, una sorta d'aratro psichico destinato a lasciare profondi solchi nello spirito in fieri dei giovani, onde spargervi i semi di una coscienza solidale ed empatica che all'atto latita nella società delle apparenze e dell'effimero.

E di ciò va dato atto al "Maffucci" in tutte le sue parti costituenti, dalla dirigenza, al personale amministrativo, a quello docente e soprattutto all'utenza, agli studenti, sempre centrali nell'azione.

LUPUS IN FABULA intende lasciare all'intelligenza dei lettori eventuali valutazioni personali, invitando tutti a visitare le strutture in occasione del prossimo open day.

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Un momento della performance.

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Gabriel Grieco con il Dirigente Scolastico prof. Gerardo Vespucci.

 

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Gabriel Grieco è attore della nuova generazione italiana molto conosciuto in grazia delle tantissime partecipazioni a film e soprattutto a fiction  che hanno riscosso un notevole successo. Domani, 30 gennaio, sarà a Calitri, presso l'IIS "A. M. Maffucci", per leggere, accanto a dodici studenti dell'Istituto, alcuni brani dal capolavoro della memoria in materia di shoah, "Se questo è un uomo" di Primo Levi, non a torto considerato un classico mondiale del neorelismo. Anche se probabilmente affermiamo qualcosa di risaputo - o almeno dovrebbe esserlo - nel libro, che costituisce un'autobiografia, Levi narra delle sue esperienze ad Auschwiiz, campo di sterminio nel quale fu internato e che lo provò tanto fisicamente quanto psicologicamente. E sotto il profilo spirituale, a quel che pare, mai più si riprese del tutto dall'orrore vissuto in prima persona. Fu trovato morto nel 1987 nella tromba delle scale dell'edificio nel quale abitava e sul suo decesso si addensarono i sospetti di suicidio, per quanto la cosa non sia mai stata provata. Io preferisco pensare ad un incidente. E dunque domani saranno le corde vocali di Gabriel Grieco a dar voce ai ricordi di Primo Levi, accompagnato, come detto, dalla coralità studentesca di un Istituto, il Maffucci, che non è affatto nuovo a interagire con ospiti illustri promananti dal mondo teatrale e cinematografico. Lo scorso anno, intorno alla fine del secondo semestre, portò la sua testimonianza Claudia Koll e fu portata in scena, in proprio e nell'ambito di progetto d'Istituto, una versione riveduta dell'Inferno dantesco. Una scuola attiva, insomma, che si preoccupa ed occupa di fornire agli studenti anche quegli stimoli esistenziali extracurricolari che costituiscono una delle condizioni per entusiasmarli alla frequenza e per migliorare il rendimento scolastico complessivo, oltre che per contribuire alla loro apertura mentale al di là dei ristretti confini della provincia e del provincialismo.

La messa in scena si svolgerà con la seguente successione:

  1. dalle 9.00 alle ore 11.00 presso la sede centrale
  2. dalle 11.30 alle 13.30 presso la sede dei licei.

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maffucci

Domani, 29 gennaio, un team di psicologhe ingaggiate dall’IIS “A. M. Maffucci” nell’ambito del progetto “Salute a scuola”, incontrerà gli studenti dei tre indirizzi di studio, Liceo Artistico, Liceo Scientifico ed Istituto Tecnico Economico. Fin qui la notizia, che alle menti distratte potrebbe sembrare come normale cronaca scolastica, se non fosse per le eccezionali implicazioni delle quali essa è foriera. Innanzitutto essa dimostra quanto l’Istituto diretto dal D. S. Gerardo Vespucci sia all’avanguardia rispetto a molte altre analoghe istituzioni, laddove ancora ve ne fosse bisogno. Ma tale iniziativa va ben oltre i meri complimenti, pur doverosi: la psicologia entra nelle aule per tutta una serie di motivi connessi tanto alla salute, anche fisica, degli studenti, quanto alle possibilità di apprendimento, spesso inibite proprio da fattori psichici. Chi non è edotto di scienze pedagogiche, naturalmente, non comprenderà di primo acchito ciò che vado sostenendo. E dunque è opportuno che io chiarisca il concetto. L’età che va dall’entrata nell’adolescenza al farsi della prima giovinezza, quella che comporta i maggiori mutamenti psicofisici nell’esistenza delle persone, è proprio quella in cui si siede tra i banchi delle scuole superiori. Chi non serba memoria delle problematiche affrontate in tale periodo esistenziale? Ogni cambiamento produce crisi: questa è una legge immutabile. Le insicurezze, le paure, i complessi si rincorrono e s’accavallano negli anfratti intrapsichici umani, sì da generare conflitti interiori che il tempo, nella maggior parte dei casi, sana automaticamente, ma che, in taluni casi, possono costituire embrione per gravi patologie anche fisiche. Se da una parte la depressione, difficilmente individuabile, è ormai diventata il male del secolo, fattore determinante anche nella estroflessione di comportamenti a rischio - e non v’è alcun bisogno di dire quali essi siano - non esiste ormai, anche nella letteratura medica, dubbio alcuno che lo stato della psiche può determinare l’insorgenza di patologie fisiche anche di certa gravità (basti pensare agli scompensi epatici). È dunque essenziale porre in essere azioni preventive, anche in considerazione del fatto che un giovane psicologicamente tranquillo risulta di solito essere molto agevolato anche sotto il profilo del rendimento scolastico.

Sono insomma finiti i tempi della dicotomia completa tra stato della mente e stato del corpo, così com’era prima dell’avvento della psicologia scientifica e pertanto la fucina di uomini e donne per eccellenza, la scuola, non può ignorare tale realtà senza cadere nell’anacronismo didattico e formativo.

Si rende atto all’IIS “Maffucci” di Calitri, pertanto, di costituire anche in questo eccellenza assoluta, forte di operatori preparati e motivati, a cominciare dalla dirigenza e dal corpo docente, ma anche da quello amministrativo.

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history of psychology mmm

I padri fondatori della psicologia moderna - da Freud a Jung ecc.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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