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Da quando l'essere umano ha trovato epifania sul cuoio capelluto del mondo ha sempre tentato di modificare l'ambiente circostante, onde renderlo funzionale ai suoi bisogni. In tale accezione la cosiddetta "Land Art" è antica quanto l'umanità. Fatto è che intorno alla fine degli anni sessanta dello scorso secolo, negli Stati Uniti, culla di sperimentazione, il concettualismo all'epoca imperante è stato trasportato da una corrente artistica al di fuori degli asettici ambienti espositivi per proiettarsi in luoghi naturali con un obiettivo non pratico, ma estetico. L'iniziativa ebbe successo ed attinse il suo nome da Land Art, il titolo del film di Gerry Schum che, nel 1969, documentò gli interventi di Michael Heizer, Walter De Maria, Robert Smithson, Richard Long, Dennis Oppenheim, Barry Flanagan e Marinus Boezem.

Esperimenti, questi, alla ricerca di una espressione artistica originale, oggi condotti anche presso il Liceo Artistico di Calitri, che ha proprio quale indirizzo di Design, nello spazio erboso antistante l'Istituto, sotto la guida attenta del prof. Rocco Palazzo.

Apprendimento in situazione pratica, dunque, con uno stimolo fortissimo per lo sviluppo della creatività studentesca, che è tra gli obiettivi del D. S. Gerardo Vespucci e del corpo docente nel suo complesso, la qual cosa, ancora una volta, conferma l'IIS "Maffucci" quale scuola d'eccellenza e di innovazione.

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maffucci1Da qualche decennio a questa parte non c'è governo che non intervenga, in maniera più o meno incisiva, sul sistema scolastico italiano, onde apportare ad esso migliorie che lo pongano al passo con i tempi. Fatto è che le innovazioni si susseguono a ritmo incessante, ragion per la quale i nuovi impianti sistemici rischiano di essere anacronistici ed inefficienti già al loro varo. È dunque possibile l'epifania di una scuola realmente efficiente sotto il profilo didattico, che non solo fornisca i discenti di un patrimonio gnoseologico specialistico, ma che li prepari ad affrontare la giungla dell'esistenza quotidiana attuale? A parere di chi scrive la risposta è positiva e tale opinione è confortata dall'esperienza amicale, prima ancora che lavorativa, posta in essere presso l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, il cui timone è retto dal D. S. prof. Gerardo Vespucci, coadiuvato da un dirigente amministrativo di eccezionale valore, quale il dott. Mario Cipriano, e da un corpo docente molto preparato e soprattutto motivato, che compartecipa attivamente al farsi della vita scolastica in tutte le sue forme. E dunque qual è il segreto di tanta efficacia formativa? Il primo ed essenziale elemento è l'apertura verso la società, che ha reso l'Istituzione scolastica calitrana non un mero fortilizio autocratico e del tutto svincolato dal reale, come spesso avviene in molte scuole, ma una entità viva ed interattiva nelle dinamiche dialettiche, nell'accezione più ampia del termine, dei territori di cui è espressione. Un Istituto Superiore, quello di Calitri, che rapporta il Piano dell'Offerta Formativa, a livello curricolare ed extracurricolare, alle reali esigenze promananti dalla società, in maniera tale da spezzare i legacci che spesso riducono le superiori al mero ruolo di parcheggio quinquennale per giovani in attesa di acquisire il "pezzo di carta". Altra peculiarità positiva, che motiva docenti e discenti, e di questo va reso merito al Dirigente, è la forma di "governo" scelta dal D. S. Vespucci nell'ambito dell'autonomia scolastica. Egli è un fiero avversario di qual si voglia monocrazia, ma ritiene che un ingranaggio possa funzionare soltanto se tutte le sue parti girano all'unisono. La democrazia è nel DNA del suo pensiero e i risultati gli stanno rendendo piena ragione.

Un ruolo concepito alla stregua di una missione, quello di Gerardo Vespucci, le cui esperienze sono raccolte in un pregevole volume dal significativo titolo "Il Buon Governo della Scuola Pubblica", che ha di recente visto la luce per i tipi della Delta 3 Edizioni.

Domenica 3 del mese di aprile, dunque, la prima presentazione, nella prestigiosa location del Castello Baronale di Monteverde, con inizio alle 18.30. I saluti saranno affidati al primo cittadino Franco Ricciardi. Indi interverrà lo scrivente e, a seguire, i prof. Francesco Custode, Maurizio Cianci e Antonio Vella, docenti presso l'IIS "Maffucci". Le conclusioni spetteranno al D. S. Gerardo Vespucci

locandina web

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Ieri mattina, 23 marzo 2016, nell’ambito della prsentazione del libro Adottiamo un paese, prodotto dall’IIS “A. M. Maffucci” di Calitri, si è contestualmente tenuto un dibattito dal titolo significativo «LA BELLEZZA DELL’ALTA IRPINIA È RICCHEZZA!», cui hanno partecipato politici ed amministratori di zona anche di primissimo piano. Sono stati tanti gli interventi interessanti sull'Alta Irpinia, dall'attenta analisi del D. S. prof. Gerardo Vespucci sugli ottimi risultati raggiunti dal nostro Liceo Artistico indirizzo Design, al valore della Scuola come Comunità, a quella sempre lucida e puntuale del Presidente - Sindaco Ciriaco De Mita, il quale non ha mancato di esprimere la sua meraviglia rispetto ad una scuola che possiede tutti i crismi dell’eccellenza. Non sono mancate, da parte di De Mita, estroflessioni tipiche della sua inconfondibile intelligente dialettica, al punto che ha affermato a chiare lettere l’intenzione di riunire i rappresentanti del Progetto Pilota, del quale egli è Presidente, proprio nell’auditorium dei Licei. Tutti gli astanti, però, hanno convenuto sulla qualità di una scuola spesso all’avanguardia, avendo peraltro manifestato la loro meraviglia rispetto alle produzioni del Liceo Artistico. Nel mio intervento ho sottolineato la potenzialità della nostra scuola come elemento di congiunzione tra il versante Adriatico e quello Tirrenico. Infatti da oltre 30 anni studenti di Laviano, Santomenna e Castelnuovo, paesi del salernitano, si sono formati nelle scuole di Calitri. Ma le comunicazioni tra la Valle del Sele e la Valle dell'Ofanto sono disastrose, le strade pericolose mettono a grave rischio ogni giorno i nostri giovani studenti. Ho citato la proposta del deputato Gioacchino Spirito che nel marzo 1908 in Parlamento proponeva la realizzazione di una rete ferroviaria Contursi - Conza. Il deputato sin da allora evidenziava il valore strategico dell'arteria Tirreno/Adriatico definendola opera alla pari del Canale di Suez. Cito testualmente dal suo discorso alla Camera "...fertillissimi vigneti, boschi,uliveti; basti rammentare degli sterminati vigneti modello del nostro collega, senatore d'Ajala Valva. Ma ci sono cose ancora più importanti. Nel territorio di Laviano sono delle miniere di asfalto e petrolio, che non si possono sfruttare perchè mancano gli adatti ed efficaci mezzi di comunicazione; a Contursi e a Oliveto Citra abbiamo bagni termali ormai di una risonanza che va oltre i confini dell'Italia..." Una rete che avrebbe dato un servizio a centomila persone, tre province: Salerno, Avellino, Potenza. Ma soprattutto strategico per lo sviluppo del Paese. Quanta lungimiranza nella Politica di un tempo. Immaginate che le auto che centinaia di camion trasportano dalla FIAT di Melfi al Porto di Salerno potevano essere condotte sui treni, come tutte le merci che oggi viaggiano su gomma sull'asse Tirreno /Adriatico (Fondovalle Sele-Ofantina). Questa sarebbe stata vera sostenibilità, meno inquinamento, meno spreco di energia ma soprattutto PIÙ SICUREZZA sulle nostre strade. Avrebbe evitato alle nostre aree interne tanto isolamento. Anche la nostra scuola può avere un ruolo di unione territoriale tra le due Valli, ma resta irrisolto il problema della viabilità. Infatti l' ex SS91 è abbandonata e la Fondo Valle e' diretta erroneamente verso Lioni e non verso Calitri. Propongo di ripensare alla strada ferrata Contursi-Conza. La realizzazione vedrebbe anche una stazione a Ponte Temete e porterebbe sviluppo per almeno dieci anni nella fase di realizzazione creando un collegamento (Adriatico/Tirreno - Porto Salerno/Bari) strategico internazionale per i rapporti commerciali. Un'inversione di tendenza, contro lo spopolamento, che vedrebbe la "Città" guardare verso le aree interne, ricche di natura ed elevata qualità della vita.

Presenti all’incontro diversi sindaci, da Marcello Arminio, a Franco Ricciardi, a Michele Di Maio, ma anche ex amministratori, come Giuseppe Di Milia. Nei fatti tutti gli interventi sono stati convergenti nell’affermare la non marginalità dell’istituzione scolastica nel farsi dello sviluppo sociale ed economico, sempre a condizione che essa risponda ad i criteri di qualità dei quali il “Maffucci” è da anni portatore, grazie allo sforzo costante e congiunto di tutte le sue componenti.

* Francesco Custode, docente presso il Liceo Artistico di Calitri ed ex Sindaco di Castelnuovo di Conza

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Gli allievi e i docenti dei Licei artistico e scientifico di Calitri stamane si sono recati presso il Cinema Nuovo di Lioni per la visone in 3d del "Viaggio multisensoriale in 3D e 4K nel Rinascimento alla scoperta dei più preziosi capolavori dell’arte italiana di Firenze e degli Uffizi". Un prodotto divulgativo ed educativo dell'arte italiana a Firenze molto efficace e suggestivo, che i giovani studenti hanno seguito interessati, concentrati ed attenti come è nel loro stile. Merito, questo, precipuo del Dirigente scolastico prof. Gerardo Vespucci (e del suo staff) che sta modellando loro addosso un habitus culturale e didattico al passo coi tempi, in un progetto formativo e culturale dinamico pienamente condiviso ed assecondato dall'intero corpo Docenti.

Va senza dire che la conoscenza della grande storia artistica italiana è uno dei punti dolenti dell'analfabetismo di ritorno nazionale, in un paese che venera, magari, qualche tiraballe in un campo sportivo, con tutto il rispetto per il gioco del calcio, che amo, e che poi non conosce i grandi artisti che hanno reso celebre il nostro Paese nel mondo. Dunque la propongo io una squadra vincente. Giotto in porta, difensori Raffaello Sanzio, Brunelleschi e Masaccio. A presidiare il centrocampo ci porrei Leonardo Da Vinci, che gioca bene in qual si voglia ruolo, affiancato da Donatello, mentre sulle ali ci metterei i velocissimi Paolo Uccello e il Beato Angelico, che sembrano volare. Quale centravanti di sfondamento ci vorrebbe certamente Michelangelo Buonarroti, a far da tridente con l'altro Michelangelo, ovvero il Merisi da  Caravaggio e il più anziano Piero Della Francesca, un opportunista ineguagliabile nell'area artistica avversaria. Undici fuoriclasse, che potrebbero stabilire un turnover con le altre centinaia di artisti che potremmo inserire in squadra. E chi ci batterebbe?

Peccato che lo sappiano tutti, nel mondo, tranne la maggioranza degli italiani!

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FONTE (SOLO PER LA PARTE CHE RIGUARDA L'EVENTO) PROF. ANTONIO IANNECE. LA BONARIA POLEMICA CALCISTICA È MIA!

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