Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

VOLO

Luis Sepúlveda scrisse: «Nessun uccello vola appena nato, ma arriva il momento in cui il richiamo dell’aria è più forte della paura di cadere e allora la vita gli insegna a spiegare le ali». Già, la maestra è la “vita”, ma anche la scuola può essere un’insegnante perfetta, a condizione però che sia “viva”!

E proprio nell’ambito del progetto “Scuola viva” gli studenti dell’IIS “A. M. Maffucci” hanno sperimentato le suggestioni che promanano da uno “sguardo aereo” sulla realtà, accompagnando il proprio occhio a quello di alcuni droni muniti di videocamere che hanno fatto volare su taluni paesi, Calitri, Cairano, Andretta, Sant’Andrea Di Conza, con l’assistenza, è ovvio, di esperti piloti da remoto.

Parafrasando Sepúlveda, non posso astenermi dal pensiero che l’Istituzione scolastica calitrana costituisca una sorta di piattaforma di decollo, dalla quale i giovani possono sperimentare anzitempo, prima che la natura e la necessità li costringa a farlo, l’ebbrezza del volo creativo ed operativo.

Scuola viva ed attiva, dunque, su tutti i fronti, anche perché ogni progetto è estroflesso fino alle sue conseguenze più estreme: nel caso in questione gli studenti hanno utilizzato le riprese effettuate per creare un video che promozionasse il territorio, nella specie i paesi finiti sotto l’obiettivo, ed al contempo la loro scuola. Ed è proprio questo uno dei tratti distintivi del “Maffucci”, che affianca all’insegnamento teorico l’apprendimento in situazione. Come affermava Confucio, anche se trasformo le sue parole onde piegarle alle mie esigenze comunicative, le cose apprese attraverso il solo ascolto si dimenticano, quelle lette si ricordano, ma soltanto quelle esperite direttamente di comprendono. Quanto a dire, insomma, che la parola “fuoco” non ha il potere di riscaldare: bisogna accostare le mani alla fiamma per trarne il necessario tepore (senza ovviamente scottarsi).

L’ennesimo progetto vincente, dunque, che ha visto la compartecipazione di molte professionalità: il D. S. prof. Gerardo Vespucci, il D. G. S. A. dr. Mario Cipriano, i professori Maurizio Cianci e Antonio Iannece che hanno affiancato nella docenza gli esperti esterni, il prof. Emiliano Stella, nella qualità di tutor, il prof. Antonio Vella, autore del progetto complessivo, il dr. Michele Miscia (ovvero lo scrivente) che è stato chiamato ad essere esperto esterno. Naturalmente, però, i veri protagonisti sono stati i ragazzi che hanno partecipato al progetto, provenienti dalle classi Seconda, Quarta e Quinta della sezione B e dalla Terza e Quarta della sezione A. Per le riprese occorre ringraziare in particolare lo studente Michele Russo, per il montaggio gli ottimi Matteo Giovanni Di Milia e Benedetto Cestone e infine Antonio Coppola per essersi prestato ad essere voce narrante.

Un ringraziamento particolare va al grande musicista Antonio Onorato, che ci ha concesso l’utilizzo delle sue musiche originali, nella fattispecie il brano strumentale da lui composto «A Beautiful Story»: un vero diamante sonoro dal quale promanano tutte le suggestioni connesse al sempiterno anelito al volo dell’essere umano.

 

 

Condividi su:

michelangelo franciosi

Che il prof. Michelangelo Franciosi, scomparso in maniera prematura lo scorso anno, fosse un geniale umanista era abbastanza risaputo, anche se egli operava ad alti livelli, nazionali ed internazionali, senza per questo farsene un vanto pubblico, estremamente umile e discreto quale egli era. E dunque quasi nessuno era ed è a conoscenza delle sue collaborazioni con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, del suo ruolo di editor italiano in una rivista "plurilingue" internazionale chiamata "La Freccia e il Cerchio", o ancora della curatela di una collana di poesie che sarà pubblicata entro la fine dell'anno con il titolo «Poesia. Portale Sud», per citare soltanto gli ultimissimi impegni che aveva assunto. Come nessuno sapeva e sa dei moltissimi  riconoscimenti ottenuti, quale, ad esempio, quello precocissimo di Alfiere del Lavoro, un premio che assegna ogni anno il Presidente della Repubblica ai venticinque migliori studenti che hanno terminato il ciclo delle scuole superiori. Ebbene, quella di Michelangelo è stata un'aurora che si è poi dimostrata essere il preludio di un luminosissimo giorno, pur breve purtroppo, per la cultura, da lui amata in maniera viscerale, come il suo lavoro di professore, che egli considerava alla stregua di una missione esistenziale. Non gli interessavano onori, né glorie! Si ritraeva di fronte ai complimenti, dei quali non si curava affatto. Ed era di una generosità senza uguali, che io posso ben testimoniare di persona: mai, rigorosamente nell'assoluto silenzio, ha fatto mancare il suo sostanzioso supporto ad azioni benefiche di qual si voglia natura intraprese a Lacedonia. Ebbene, Michelangelo è stato degnissimo erede di suo padre Carlo, del quale ricordo con gratitudine l'affetto che mi mostrava quando era mio professore, e dei suoi avi tutti, quei Franciosi che interloquivano da pari a pari con Francesco de Sanctis e che lo ospitavano in casa loro, la stessa che egli ancora ha abitato per tutta la vita, fatti salvi i lunghi periodi trascorsi a Napoli ove insegnava.

E dunque proprio per ricordarlo degnamente la sua famiglia ha deciso di istituire due borse di studio, l'una pari ad € 1000 (mille) e l'altra di € 500 (cinquecento), da destinare a due studenti di Lacedonia,  sulla scorta di una graduatoria redatta secondo i canoni indicati nel bando di gara qui allegato in formato pdf.

La premiazione è prevista per l'otto di agosto a Lacedonia e nel suo corso parleranno delle sue qualità la professoressa Raffaella Ragone, dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e il dr. Edoardo Sant'Elia, scrittore e giornalista della RAI.

L'organizzazione e la logistica sono curate per la famiglia dalla dott.ssa. Paola Melina, che attualmente collabora presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, essendo in forza al Ministero delle Finanze, e dallo scrivente, dr. Michele Filippo Miscia, nella qualità di delegato regionale dell'UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo). Il Comune di Lacedonia non farà mancare il suo patrocinio morale, che sarà deliberato a breve, onde perpetuare la memoria di un concittadino tanto illustre quanto alieno da ogni servo encomio o da effimere volontà di emersione sociale. Michelangelo era come il mare, più grande di tutti i fiumi perché non gli interessava affatto porsi più in alto di loro.

SCARICA IL FILE PDF

Condividi su:

scuolaviva1

Che l'IIS "Maffucci" di Calitri sia una scuola "viva e vitale" non esiste dubbio e pertanto è naturale che sia stata tra le Istituzioni che si sono aggiudicate i fondi per il progetto della Regione Campania denominato "Scuola Viva", giungendo addirittura al secondo posto. La qual cosa denota chiarezza di intenti e somma capacità progettuale, elementi che indubbiamente contribuiscono al successo formativo ormai largamente riconosciuto e attestato dalle innumerabili vittorie in tutti i concorsi, i certamen e le manifestazioni in cui il "Maffucci" si presenta. E dunque nella mattinata di domani, 24 di maggio 2017, alle ore 11.00, presso l'Auditorium dei Licei, in via Pittoli, si terrà la manifestazione di presentazione delle azioni progettuali de quibus. I saluti istituzionali saranno affidati all'ottimo DGSA dott. Mario Cipriano e all'infaticabile D.S. prof. Gerardo Vespucci, mentre l'introduzione sarà curata dal prof. Antonio Vella, il quale ha elaborato il progetto. Interverranno il Presidente della Comunità Montana "Alta Irpinia" Marcello Arminio, il Presidente del Consorzio dei Servizi Sociali dell'Alta Irpinia Stefano Farina, mentre a concludere sarà l'on. Rosetta D'Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania. A coordinare la manifestazione il prof. Maurizio Cianci. Saranno presenti alcuni sindaci dei Comuni dell'Alta Irpinia.

scuolaviva

Condividi su:

ROSSELLINI

Una celebre scena di Roma Città Aperta, con AlòdoFabrizi e Anna Magnani

Per antonomasia gli esordi del grande Neorealismo cinematografico italiano si fanno risalire agli inizi del quarto decennio del secolo XX, con precisione al 1943, anno al quale data la pellicola Ossessione di Luchino Visconti. Ma la popolarità a livello mondiale tale movimento, che attrasse cineasti i quali sarebbero assurti ad estrema fama (Rossellini, Antonioni, Visconti, De Sica, Germi ecc.), la ottenne nel 1945 con un capolavoro firmato da Roberto Rossellini, Roma Città Aperta, ad oggi ancora una delle pellicole in assoluto più belle di tutta la storia del cinema. Al 1946 data l'altro celeberrimo lavoro del regista in questione, Paisà,che con quello appena citato fa parte della Trilogia della guerra antifascista, destinata a chiudersi con Germania anno zero. 

Del ruolo essenziale rivestito da Rossellini nell'ambito del Neorealismo, che agli inizi attinse suggestioni tanto al Verismo italiano d'inizio secolo, a quello di Verga innanzitutto, quanto al Realismo poetico francese, si discuterà sabato 20 maggio, con inizio alle ore 10.30, presso l'Auditorium ITE, in Via Pittoli a Calitri. Porterà i saluti il D. S. prof. Gerardo Vespucci, mentre ad introdurre sarà la prof.ssa Concetta Zarrilli e a relazionare il prof. Massimo Mirra.

cinemane

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia