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Da sinistra il prof. Giuliano Minichiello, il prof. Gerardo Vespucci e il prof. Giovanni Sasso

Guido Dorso: uno dei grandi "sconosciuti" d'Irpinia. Se pure taluno ne conosce il nome grazie alla presenza di un Centro Studi a lui dedicato ad Avellino, mi chiedo chi mai sappia, al di là di una ristretta cerchia di studiosi, chi fosse e soprattutto quale sia stato il suo pensiero filosofico e politico. Probabilmente anche la sua figura abita nel largo ventre dell'oblio nostrano: l'intelletto latente collettivo irpino non è mai stato molto propenso a valorizzare il suo territorio e soprattutto i suoi figli. Come  mi ha detto mestamente, pur privatamente, il prof. Giuliano Minichiello, docente presso l'Università degli Studi di Salerno, che stamane ha relazionato presso l'Auditorium dei Licei sull'argomento espresso nel titolo, «Dorso non gode della fama che meriterebbe soltanto perché è nato e vissuto ad Avellino». E con questo ha espresso, a mio giudizio, una grandissima verità. 

Al di là di ciò, dirò soltanto che la cifra essenziale della sua ideologia, la pietra miliare del suo impegno intellettuale e politico è stato un meridionalismo alieno da qual si voglia compromesso, tanto è vero che egli, nel 1945, si allontanò dal Partito d'Azione proprio per l'affievolirsi dell'impegno meridionalistico da parte di quella compagine . Egli considerava l'unificazione d'Italia niente altro che una conquista regia operata dai Savoia e stigmatizzava pesantemente l'acquiescenza delle classi dirigenti meridionali, che avevano stipulato una sorta di alleanza con la monarchia conquistatrice soltanto per gestire il potere a livello locale e portare avanti i propri interessi. 

Al di là di tutto, quel che mi preme rilevare è il fatto che un uomo apprezzatissimo da Gramsci, ma soprattutto da Gobetti, sia ormai caduto nel dimenticatoio nella sua patria, in quella Avellino che gli ha dato i natali. E non è affatto consolante che una nicchia ristretta di tanto in tanto ne rievochi la storia: a me piacerebbe che tutti ne conoscessero il pensiero e le opere, almeno quanto conoscono le cronache delle partite di calcio. Bella utopia? Forse!

A fare gli onori di casa, stamane, l'ottimo D. S. Gerardo Vespucci, che ha portato i suoi saluti insieme al prof. Giovanni Sasso, Presidente della Sezione di Avellino della Società Filosofica Italiana. La manifestazione è stata tenuta nell'ambito dell'organizzazione degli Incontri di Arte, Economia e Scienza, che l'IIS "A. M. Maffucci" organizza ormai da nove anni. A curare l'incontro odierno l'ottimo prof. Maurizio Cianci.

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Si è tenuto stamattina un proficuo incontro tra i Carabinieri e gli alunni d'Irpinia, nell’ambito del ciclo di appuntamenti che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha pianificato con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado disseminati nel vasto territorio della provincia.

A continuare l’ormai nota e consolidata serie di appuntamenti sono stati gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “F. De Sanctis” di Lacedonia.

Le classi intervenute, per un totale complessivo di circa 80 alunni, hanno ascoltato dalle voci del Comandante della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, Capitano Ugo Mancini, e del Maresciallo Capo Andrea Casadei, Comandante della locale Stazione Carabinieri, argomenti inerenti alle attività dell’Arma e, chiaramente, all’educazione alla legalità, con particolare riguardo alle tematiche di più stringente attualità e che di più producono  preoccupazione sociale.

I Carabinieri hanno quindi dialogato con i ragazzi sulle principali problematiche concernenti la circolazione stradale, i vari fenomeni di bullismo e cyber-bullismo, il vandalismo, l'uso e l'abuso di alcool ed il corretto uso di internet.

L’incontro, durato come di consueto quasi un paio d’ore e costellato dalle molte domande rivolte dagli studenti, si è concluso positivamente da entrambe le parti, con un rafforzato sentimento di vicinanza tra l’Arma dei Carabinieri e i giovani irpini di Lacedonia.

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CLERICUZIO

CONCORDIAMO! LA SALUTE OCCORRE TUTELARLA FIN DALLA PIÙ VERDE ETÀ!

Contrasto alle patologie tiroidee e promozione della iodoprofilassi: l’Ameir coinvolge ancora gli studenti delle scuole dell’obbligo. E così, in vari istituti scolastici della provincia, l’Associazione malati endocrini irpina, presieduta dal dottor Felice Leone, continua a promuovere iniziative e appuntamenti rivolti alla prevenzione e alla corretta informazione sanitaria sulle malattie della tiroide. Nel mese di marzo e di aprile,l’organismo irpino onlus di volontariato, che è anche componente del Cape, il Comitato associazioni pazienti endocrini, ha già programmato una serie di incontri da realizzare nei plessi dell’Istituto Comprensivo “Mercogliano”, con la preziosa collaborazione della dirigente scolastica, la professoressa Alessandra Tarantino, coadiuvata dalla referente del progetto, la professoressa Filomena Giacobbe.

Così come è avvenuto in altre scuole d’Irpinia, i referenti scientifici e i volontari dell’Ameir, coordinati dal dottor Fiore Carpenito, esperto e noto endocrinologo, incontreranno insegnanti e alunni per trattare e approfondire le tematiche riguardanti l’importanza di un corretto apporto di iodio a tutte le età per un regolare funzionamento della tiroide.

Si tratta di un mirato programma di educazione alla salute e di prevenzione sanitaria per la diffusione della iodoprofilassi, che l’Ameir realizza sul territorio irpino in base alle linee guida previste da un progetto nazionale promosso dal Ministero dell’Istruzione, con l’Associazione Italiana della Tiroide, la Società Italiana di Endocrinologia, l’Associazione Medici Endocrinologi e il Comitato Associazioni Pazienti Endocrini, e in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. La prima iniziativa si è svolta lo scorso 14 marzo presso il plesso scolastico di Torelli di Mercogliano e il programma di incontri si svilupperà secondo questo calendario, sempre a partire dalle ore 9.00: il 21 marzo presso la sede centrale di Mercogliano; il 28 marzo presso il plesso “Amatucci” e il plesso “San Modestino”; il 4 aprile presso l’istituto scolastico di Ospedaletto d’Alpinolo.

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fai

Se c'è una realtà scolastica estremamente sensibile alla valorizzazione del territorio, avendo compreso che un possibile futuro per il giovani è proprio in quella bellezza che salverà il mondo, secondo la nota espressione di Dostoevskij, ovverossia in un flusso turistico costante, possibile solo a condizione che la società e soprattutto la politica comincino a crederci seriamente, quella è la Scuola Superiore "A. M. Maffucci" di Calitri. Per quasi un decennio, sotto la direzione del lungimirante  D. S. Prof. Gerardo Vespucci, coadiuvato da un corpo docente estremamente sensibile e da un apparato amministrativo efficientissimo, guidato dal DGSA Dott. Mario Cipriano, l'Istituto ha aperto le sue porte al territorio, raggiungendolo onde valorizzarlo per il tramite dell'arte: parlo del progetto Adottiamo un Paese seguito da vicino dal prof. Antonio Vella. Anche il progetto Scuola Viva  concentra la sua attenzione sul patrimonio artistico, ambientale e culturale in genere. Non mi sorprende, dunque, che il "Maffucci" abbia deciso di aderire alle Giornate di Primavera del FAI. Tra le mille località scelte dal Fondo Ambiente Italiano c'è anche Conza Della Campania, che è uno dei soli quattro comuni situati nella nostra provincia ed è il più vicino a Calitri, sede della Scuola, i cui operatori conoscono peraltro molto bene i luoghi de quibus poiché se ne sono già occupati in passato. E dunque ben 36 studenti del Liceo Artistico faranno da guida, il 25 e il 26 del mese corrente, presso l'area archeologica di Conza, che comprende i vestigi del municipium romano di Compsa e quelli, medievali ed anche più recenti, che si sono salvati dalla devastazione del sisma del 1980. 34 studenti dello scientifico, invece, saranno impegnati presso la splendida Oasi del WWF presso il Lago di Conza. I referenti di tale iniziativa sono i professori Francesco Custode Lino Iorlando del Liceo Artistico, entrambi architetti, e la professoressa Pinto del Liceo Scientifico. Le località indicate, con la guida degli studenti, potranno essere visitate gratuitamente nei giorni sopra scritti dalle ore 10.00 alle ore 17.00.

Va senza dire che tale iniziativa trova il pieno apprezzamento di LUPUS IN FABULA, la cui mission è proprio quella della valorizzazione umana e territoriale. C'è da aggiungere che tanto l'Oasi quanto l'area archeologica sono visitabili, naturalmente, tutto l'anno: basta porsi in contatto con l'attivissima Pro Loco "Compsa", guidata dall'ottima dott.ssa Antonella Petrozzino.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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