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nico

Un altro salotto privato di Lacedonia, ieri, si è trasformato in "aula magna" universitaria per la discussione di una tesi di laurea, come è consuetudine all'epoca del coronavirus: è quello del brillantissimo Nico de Simone, giovanotto dotato di una educazione ineffabile, di una serietà inusuale nell'attuale società che si fonda sulle apparenze: Nico è sostanza! Già aveva conseguito la laurea triennale presso la Federico II di Napoli, per poi frequentare la specialistica presso l'altrettanto prestigiosa e antica Università degli Studi di Siena, ove ha tagliato definitivamente i traguardo. Da oggi Nico è dottore in Management & Governance - Direzione e controllo d'azienda, per la qual cosa può ambire a posti di grandissimo prestigio nel variegato, ma anche intricato, mondo dell'economia globale, soprattutto in relazione all'economia reale, quella produttiva, non a quella speculativa. Per giunta egli aveva trovato lavoro già da un po' di tempo a Roma, perché il suo senso di responsabilità lo aveva condotto alla ricerca di qualche forma di autonomia, cosa estremamente encomiabile, e oltretutto ha lavorato, in modalità di smart working (lavoro intelligente), ovvero attraverso il computer, dalla casa dei genitori a Lacedonia fino alla sera prima della discussione della tesi. Da oggi, verosimilmente, comincia l'ascesa di un ragazzo del quale, sono certo, sentiremo sicuramente parlare.

A Nico e alla sua splendida famiglia infiniti AUGURI.

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zichella

Ormai è chiaro che il nostro futuro, almeno quello prossimo, è strettamente connesso alle tecnologie informatiche e alla possibilità di interazione a distanza. La qual cosa vale anche e soprattutto per le dinamiche formative che impegnano la scuola a tutti i livelli, da quella dell'infanzia all'università. A dire il vero gli atenei italiani si sono prontamente adeguati, anche in virtù di una dimestichezza con il mondo digitale abbastanza avanzata rispetto ai livelli scolastici dell'obbligo. Fatto è che sempre più studenti compiono il passo finale del loro percorso di studi da casa propria, cosa che inibisce, posso garantirlo, soltanto la possibilità di festeggiare in compagnia di amici e parenti, come sarebbe giusto, ma nulla toglie però alla qualità della discussione della tesi.

A Lacedonia ha discusso la sua tesi stamattina, 8 aprile del 2020, SIMONA ZICHELLA, che ha conquistato, presso l'Università di Teramo, la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari.

Vogliamo porgere i nostri migliori auguri di un futuro radioso, soprattutto in un ambito come questo, strettamente connesso alla tutela della salute individuale e pubblica, quale è appunto quello che concerne l'alimentazione umana.

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Il Magistrale fondato da De Sanctis

Il "Magistrale" fondato da De Sanctis

Ritengo che soltanto da una pianta prolifica possano germogliare buoni frutti in abbondanza: la qual metafora penso ben s'adatti alle dinamiche scolastiche, i cui esiti sono influenzati da tutta una serie di fattori che spaziano da quelli logistico-organizzativi, a quelli dirigenziali, a quelli didattici, a quelli ambientali. Ognuno di tali ambiti concorre in maniera rilevante all'emersione delle effettive potenzialità dei discenti, delle quali la valutazione è indizio significativo, anche se non completamente esaustivo. In altri termini, chi studia con coscienza non mira certamente ad un voto, ma tiene il voto in debito conto essendo esso l'indicatore, socialmente accettato, dei risultati raggiunti. E stando alle evidenze sopra descritte, posso ben affermare che tutti gli operatori dell'IOS "F. De Sanctis" di Lacedonia, a cominciare dall'ottima D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, potrebbero esprimere  soddisfazione a fronte dei risultati conseguiti dai maturandi in questo anno scolastico 2018/2019. Nella generalità dei casi, infatti, la resa studentesca è stata molto elevata e, quale ciliegina sulla torta, si contano ben sette studenti che hanno conseguito il massimo, taluni anche con il corredo della lode.

Questi i loro nomi.

V Liceo Classico: Rossana Di Feo, 100/100; Valeria Margotta: 100/100.

V Liceo delle Scienze Umane: Myriam Lucignano, 100/100 e lode; Connie Pasciuti, 100/100; Benedetta Russo, 100/100.

V Professionale - PIA - Produzione Industria Artigianato: Angela Maglione, 100/100 e lode.

V Professionale - MAT- Manutenzione Assistenza Tecnica: Angelo Nazario Granata, 100/100.

I nostri complimenti vadano innanzitutto agli studenti, quindi alla dirigenza e a tutto il corpo docente.

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«Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti»: nulla di più vero di questa esternazione di Cesare Pavese, contenuta nell'opera La luna e i falò, a condizione, però, che la terra mater non sia una perfetta sconosciuta, come troppo spesso accade. Nei fatti i nostri paesi sono ricchissimi di storia e ancor di più di leggende e tradizioni spesso tramandate per via orale, che la fronda verde dell'albero sociale non conosce, perché non è giunta loro la linfa della conoscenza che ha alimentato le generazioni pregresse. Colpa di una certa distrazione promanante dall'uso delle nuove tecnologie, che di fatto hanno annichilito le distanze, creando una sorta di villaggio globale. Si sono in tal modo perdute le caratteristiche salienti delle eterogenee comunità e con esse è andata persa una ricchezza di stimoli che conduceva ad uno spassionato amore per la propria comunità, la qual cosa, immancabilmente, si traduceva in passione ed impegno civici. Oggi, purtroppo, il disamore dei giovani per la propria terra è una delle cause della diaspora che appare inarrestabile, ragion per la quale la scuola, ente che occupa di solito le avanguardie nella lotta per la salvaguardia del territorio, deve intervenire per invertire tale situazione promuovendo la conoscenza dei luoghi entro i quali essa insiste. Tale operazione riesce benissimo all'IOS "De Sanctis" di Lacedonia, presieduto dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, che abbraccia anche i plessi di Monteverde e Aquilonia per quel che concerne la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, al punto che, oltre al lavoro curriculare in tal senso orientato, organizza anche corsi specifici, come i PON, gli ultimi dei quali, denominati CulturalMente e Il mestiere di conservare, sono finalizzati proprio alla conoscenza puntuale degli argomenti de quibus. Devo esternare, da soggetto coinvolto, la mia ammirazione per i giovanissimi studenti che partecipano alle operazioni di ricerca e ricostruzione storica, che stanno rispondendo in maniera egregia agli stimoli culturali promananti dell'istituzione scolastica. Un plauso, dunque, in attesa di vedere i frutti del loro pregevole lavoro, che sarà messo a disposizione di tutti, specialmente della comunità degli adulti, talvolta disattenta, al punto da non avvedersi della ricchezza che la circonda.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

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aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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