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Che l'IIS "Maffucci" di Calitri sia una scuola "viva e vitale" non esiste dubbio e pertanto è naturale che sia stata tra le Istituzioni che si sono aggiudicate i fondi per il progetto della Regione Campania denominato "Scuola Viva", giungendo addirittura al secondo posto. La qual cosa denota chiarezza di intenti e somma capacità progettuale, elementi che indubbiamente contribuiscono al successo formativo ormai largamente riconosciuto e attestato dalle innumerabili vittorie in tutti i concorsi, i certamen e le manifestazioni in cui il "Maffucci" si presenta. E dunque nella mattinata di domani, 24 di maggio 2017, alle ore 11.00, presso l'Auditorium dei Licei, in via Pittoli, si terrà la manifestazione di presentazione delle azioni progettuali de quibus. I saluti istituzionali saranno affidati all'ottimo DGSA dott. Mario Cipriano e all'infaticabile D.S. prof. Gerardo Vespucci, mentre l'introduzione sarà curata dal prof. Antonio Vella, il quale ha elaborato il progetto. Interverranno il Presidente della Comunità Montana "Alta Irpinia" Marcello Arminio, il Presidente del Consorzio dei Servizi Sociali dell'Alta Irpinia Stefano Farina, mentre a concludere sarà l'on. Rosetta D'Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania. A coordinare la manifestazione il prof. Maurizio Cianci. Saranno presenti alcuni sindaci dei Comuni dell'Alta Irpinia.

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ROSSELLINI

Una celebre scena di Roma Città Aperta, con AlòdoFabrizi e Anna Magnani

Per antonomasia gli esordi del grande Neorealismo cinematografico italiano si fanno risalire agli inizi del quarto decennio del secolo XX, con precisione al 1943, anno al quale data la pellicola Ossessione di Luchino Visconti. Ma la popolarità a livello mondiale tale movimento, che attrasse cineasti i quali sarebbero assurti ad estrema fama (Rossellini, Antonioni, Visconti, De Sica, Germi ecc.), la ottenne nel 1945 con un capolavoro firmato da Roberto Rossellini, Roma Città Aperta, ad oggi ancora una delle pellicole in assoluto più belle di tutta la storia del cinema. Al 1946 data l'altro celeberrimo lavoro del regista in questione, Paisà,che con quello appena citato fa parte della Trilogia della guerra antifascista, destinata a chiudersi con Germania anno zero. 

Del ruolo essenziale rivestito da Rossellini nell'ambito del Neorealismo, che agli inizi attinse suggestioni tanto al Verismo italiano d'inizio secolo, a quello di Verga innanzitutto, quanto al Realismo poetico francese, si discuterà sabato 20 maggio, con inizio alle ore 10.30, presso l'Auditorium ITE, in Via Pittoli a Calitri. Porterà i saluti il D. S. prof. Gerardo Vespucci, mentre ad introdurre sarà la prof.ssa Concetta Zarrilli e a relazionare il prof. Massimo Mirra.

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SANGREGORIO

Nell'ambito dell IX edizione degli Incontri di Arte, Economia e Scienza, che l'IIS "A. M. Maffucci" pone in essere con una fitta serie di interessantissimi appuntamenti di solito verso la fine dell'anno scolastico, domani, presso l'Auditorium dell'Istituto situato in Via Circumvallazione, con inizio alle ore 11.30, si discuterà di Tradizione ed Economia in Irpinia con i rappresentanti di un'affermatissima azienda del comparto viticolo ed enologico, ma anche gastronomico: I Feudi di San Gregorio, che trovano la loro sede produttiva ed operativa a Sorbo Serpico. La viticoltura, per eterogenee zone dell'Irpinia, costituisce non soltanto connotato riferibile alla tradizione e a consolidati costumi maturati per secoli nell'ambito della civiltà contadina, ma anche un'importantissima voce economica, con un export di tutto rispetto, soprattutto perché il modus operandi è vincolato da rigidissimi criteri che s'ispirano alla cultura della qualità. Naturalmente anche la natura dei luoghi, ovvero la qualità del terreno, gioca un ruolo importante, ma la differenza vera la fa sempre l'intervento umano. Questo è il tratto caratteristico dei Feudi di San Gregorio, che si sono dedicati anche alla gastronomia aprendo un ristorante, il Marennà, che in soli tre anni si è guadagnato la Stella Michelin. E proprio il Maitre del ristorante, Angelo Nudo, relazionerà sul particolare argomento de quo, seguito dal gastronauta, ovvero navogatore nel mare dell'alta gastronomia, Antonio Vespucci. L'introduzione è curata dal D. S. Prof. Gerardo Vespucci. Come mai un tale incontro? La lungimiranza è virtù che dalle parti del "Maffucci" non difetta per nulla: certamente il nostro preside sta aprendo la via all'Indirizzo Agrario che dal prossimo anno arricchirà l'offerta formativa della Scuola superiore di Calitri. E chi vuole provi pure a smentirmi: farà certamente un buco nell'acqua (pardon, in questo caso nel "vino", nell'ottimo vino dei Feudi di San Gregorio).

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petrucciani

Aristotele sosteneva che «l'uomo è per natura un animale politico», la quale affermazione io trovo estremamente vera anche in tempi quali i  nostri, in cui sembra predominare un presunto sentimento collettivo di carattere "antipolitico", che a mio giudizio è solo un abito diverso indossato da chi comunque "vive" di politica in tutti i sensi. Populisti, qualunquisti, disaffezionati, senza rendersene conto portano acqua al mulino di coloro i quali acquisiscono potere personale cavalcando tali espressioni di malessere ed ergendosi a loro paladini, fin quando l'occasione ... e non aggiungo altro.

Nei fatti quale potrà mai essere il futuro della nostra beneamata Italia se le nuove generazioni non vengono preparate adeguatamente a confrontarsi sul terreno della gestione politica della cosa pubblica? Chi potrà mai governare se l'attuale trend di disaffezione e sfiducia non dovesse arrestarsi? I nostri nipoti lasceranno veramente che sia un server informatico, creato dall'uomo e quindi perfettamente manipolabile, a determinare le loro sorti ricorrendo a processi decisionali del tutto virtuali? E le idee, le grandi idee politiche, per quanto condivisibili o non che siano, che fine mai faranno? Saranno forse soppiantate dai post brevi e spesso contraddittori dei guru che si alterneranno alla tastiera di un computer?

Umberto Eco ebbe ad affermare che «la cultura non salverà il mondo», mostrando a qual grado fosse giunto il suo pessimismo nichilistico (non a caso Il nome della rosa si chiude con l'incendio della biblioteca, a dir di quanto effimera Eco fosse giunto a reputare la cultura) ma, per quanto io abbia sempre ammirato un intellettuale di tale levatura, stavolta mi permetto di contraddirlo (sono un ottimista, nonostante tutto): a me pare che nella cultura risieda la sola fonte di salvezza possibile. E di cultura politica vado disquisendo per quel che concerne lo sviluppo di uno Stato quale il nostro, che proprio grazie ai tanto vituperati "politici della Prima Repubblica", il cui prerequisito era il possesso di una ferreo bagaglio gnoseologico, ma anche ideologico, era riuscito a risorgere dalle ceneri del secondo conflitto mondiale portandosi ad essere, ad un certo punto, il terzo Paese più industrializzato, e pertanto ricco, al mondo. Qualcosa è cambiato quando le sciabole sono state appese al muro e i foderi mandati in guerra a combattere: da allora in avanti non si è capito più nulla, creando la ben nota disaffezione verso una classe politica reputata (ma ogni generalizzazione è evidentemente sbagliata) non all'altezza del compito.

Tutto ciò premesso, mi compiaccio di prendere atto che l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri ha perfettamente compreso quanto sopra ho delineato, regolandosi di conseguenza per fornire ai propri studenti quelle conoscenze, anche in ordine alla filosofia politica, indispensabili al farsi di un pensiero autonomo e critico tra i membri delle nuove generazioni. In tale ottica credo vada inquadrato l'ennesimo appuntamento della IX Edizione degli Incontri di Arte, Economia e Scienza tenutosi questa mattina sul tema "Marx nel suo tempo e nel nostro". Ne ha parlato il Prof. Stefano Petrucciani, Ordinario di Filosofia Politica presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. A portare i saluti della scuola il D. S. Prof. Gerardo Vespucci, la Prof.ssa Marialuisa Giannone e il Prof. Maurizio Cianci, mentre i saluti della cittadinanza di Calitri sono stati portati dal primo cittadino, il Sindaco Michele Di Maio.

LUPUS IN FABULA plaude sinceramente a tali iniziative che, a nostro giudizio, dovrebbero godere di ben altra visibilità. Lo ribadiamo: non la bellezza, ma la cultura soltanto potrà salvare il mondo!

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Le foto sono state prese dalla pagina fb del "Maffucci", precisamente da un post di Luigi Zannato

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