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Mentre scrivo gli studenti dell'IIS "Maffucci" di Calitri sono a Roma, ancora alle prese con l'impegno di esportare e valorizzare il territorio dell'Alta Irpinia, sotto il profilo grastronomico, importando, per giusto contrappasso, una cultura imprenditoriale che dalle nostre parti stenta a decollare. Sono ospiti, i giovani, nel padiglione dell'EATALY, che si trova a Roma Ostiense, dedicato ai BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA, nel quale sono stati invitati anche per ricevere il riconoscimento, in verità prestigioso, di Eccellenza Italiana. Protagonista, tra gli indirizzi, quello artistico. Fatto è che la storia dell'arte è strettamente connessa anche all'alimentazione, laddove si consideri che le prime pitture rupestri raffigurano soprattutto animali da cacciare. L'arte come veicolo di promozione della genuinità delle nostre produzioni locali, in ordine all'agricoltura e all'allevamento, ma anche alla trasformazione: questo l'oneroso compito che il "Maffucci" si è assunto.

Una realtà scolastica che cura moltissimo, da un canto, le competenze curricolari dei giovani, ma che, per altro verso, è addivenuta al rango di "Scuola di vita", perché, come è noto, quella del vivere è l'arte più difficile da apprendere. Chi scrive è convinto che le molte esperienze fatte dagli alunni del "Maffucci" costituiranno per loro importante arsenale gnoseologico nella quotidiana battaglia per la sopravvivenza, ma anche bellissimo bagaglio di ricordi quando, da adulti, dovranno nuotare nel mare infestato di squali nel quale il mondo va inesorabilmente trasformandosi. Ad accompagnare i giovani, oltre al D. S. Prof. Gerardo Vespucci, i Professori Antonietta Abate, Francesco Custode, Vito Natale, Fabiana Di Cecca e Tonino Vella.

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Veniamo tutti da una cultura contadina della quale molti, nell'epoca nostra, sembrano non cogliere l'intrinseca saggezza. Occorre aver cura costante dei propri campi, lavorandoli alacremente e per tutto l'anno, onde raccogliere i frutti sperati. Una metafora, questa, che ben si adatta all'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, soprattutto in questa circostanza, nella quale la zolla dell'ager nostrum gioca un ruolo non affatto secondario. Alla scuola de quo, infatti, è stato attribuito un riconoscimento di eccezionale valore, quello di Eccellenza Italiana, che una delegazione di docenti e studenti dell'Istituto, guidata dal D. S. prof. Gerardo Vespucci,ritirerà domani, 8 di aprile, presso i padiglioni dell'Eatitaly di Roma, che, come è noto, sono proprio dedicati alle tipicità gastronomiche della nostra beneamata penisola, ivi comprese le isole. La qual cosa è avvenuta in grazia del progetto "Adottiamo un paese", che ha visto gli alunni impegnati, nell'arco di nove anni, in uno studio artistico, ma anche antropologico, di altrettanti comuni dell'Alta Irpinia: Calitri, Monteverde, Aquilonia, Bisaccia, Sant'Andrea Di Conza, Conza Della Campania, Morra De Sanctis, Cairano e Lacedonia. E l'antropologia alimentare ha costituito un momento importante di un lavoro durato per quasi un decennio, nel cui corso i ragazzi sono riusciti a ritrovare, nei paesi, le tracce di prodotti tipici che costituivano, un tempo, la base della quotidiana alimentazione e che ad oggi hanno conservato le loro peculiarità in ordine alle modalità di coltivazione o di allevamento e la loro sostanziale genuinità, in un mondo occidentale che ormai si nutre quasi esclusivamente di cibi - spazzatura prodotti dall'industria.

A Roma ci saranno, accanto agli alunni, anche i paesi, poichè la scuola ha approntato, in maniera creativa, una ingente mole di materiale fotografico, grafico e multimediale concernente le nostre tipicità. Un fantastico modo di pubblicizzare i prodotti dell'Alta Irpinia, da parte di una istituzione scolastica per nulla affatto arroccata in se stassa, ma estremamente aperta al territorio e molto attenta alle sue dinamiche.

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Veniamo tutti da una cultura contadina della quale molti, nell'epoca nostra, sembrano non cogliere l'intrinseca saggezza. Occorre aver cura costante dei propri campi, lavorandoli alacremente e per tutto l'anno, onde raccogliere i frutti sperati. Una metafora, questa, che ben si adatta all'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, soprattutto in questa circostanza, nella quale la zolla dell'ager nostrum gioca un ruolo non affatto secondario. Alla scuola de quo, infatti, è stato attribuito un riconoscimento di eccezionale valore, quello di Eccellenza Italiana, che una delegazione di docenti e studenti dell'Istituto, guidata dal D. S. prof. Gerardo Vespucci,ritirerà domani, 8 di aprile, presso i padiglioni dell'Eatitaly di Roma, che, come è noto, sono proprio dedicati alle tipicità gastronomiche della nostra beneamata penisola, ivi comprese le isole. La qual cosa è avvenuta in grazia del progetto "Adottiamo un paese", che ha visto gli alunni impegnati, nell'arco di nove anni, in uno studio artistico, ma anche antropologico, di altrettanti comuni dell'Alta Irpinia: Calitri, Monteverde, Aquilonia, Bisaccia, Sant'Andrea Di Conza, Conza Della Campania, Morra De Sanctis, Cairano e Lacedonia. E l'antropologia alimentare ha costituito un momento importante di un lavoro durato per quasi un decennio, nel cui corso i ragazzi sono riusciti a ritrovare, nei paesi, le tracce di prodotti tipici che costituivano, un tempo, la base della quotidiana alimentazione e che ad oggi hanno conservato le loro peculiarità in ordine alle modalità di coltivazione o di allevamento e la loro sostanziale genuinità, in un mondo occidentale che ormai si nutre quasi esclusivamente di cibi - spazzatura prodotti dall'industria.

A Roma ci saranno, accanto agli alunni, anche i paesi, poichè la scuola ha approntato, in maniera creativa, una ingente mole di materiale fotografico, grafico e multimediale concernente le nostre tipicità. Un fantastico modo di pubblicizzare i prodotti dell'Alta Irpinia, da parte di una istituzione scolastica per nulla affatto arroccata in se stassa, ma estremamente aperta al territorio e molto attenta alle sue dinamiche.

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Un evento che negli intenti doveva consistere soltanto nella presentazione del volume IL BUON GOVERNO DELLA SCUOLA PUBBLICA, scritto dala D. S. dell'IIS "Maffucci" di Calitri, prof. Gerardo Vespucci, si è trasformato in un vivace dibattito, a testimonianza di quanto la tematica sia avvertita in tutta la sua importanza tanto dai docenti, quanto, in verità, dall'intera società civile. La scuola, infatti, è elemento centrale (anche se taluno sembra non avvedersene) nelle dinamiche di sviluppo a tutti i livelli, ad un punto tale che è facile stabilire l'equazione "buona scuola"="buona società".

È abbastanza scontato sostenere che, in quanto fucine degli intelletti giovanili nel presente, le istituzioni scolastiche costruiscono il futuro. Ritengo che tutti possano mostrarsi d'accordo con tale visione. Il problema si presenta quando c'è da discutere non nel merito ma sul metodo. E a mio giudizio la progettualità del D. S. Vespucci, in materia, è estremamente lungimirante, perché capace di costruire un modello vincente nell'ambito di una temperie culturale fortemente segnata da un "senso della fine" che attanaglia molti comparti della civitas. E dunque il dirigente attuale deve essere autorevole ma non autoritario, ovvero in grado di coordinare l'azione dei docenti coinvolgendoli nei processi decisionali in maniera democratica, per il tramite dell'ascolto paziente ed attento. Del pari deve essere capace di motivare i discenti, anch'essi chiamati, in quanto elemento centrale della scuola, non soltanto alla fruizione passiva ma alla partecipazione attiva. Nel complesso è emerso che la strategia deve fondarsi sull'apertura della scuola al territorio in un rapporto di reciproco scambio finalizzato alla crescita comune. La qual cosa, in verità, è diventata realtà nel "Maffucci" da molti anni, come testimoniano gli innumerabili progetto portati a termine, tra i quali spicca quello denominato "Adottiamo un paese".

Alla fin fine tutti i relatori, il Sindaco Franco Ricciardi, i professori VellaCustode e Cianci (oltre allo scrivente), hanno offerto un valido contributo ad una discussione che non può essere raccontata in poche righe. La stima e l'affetto dei quali gode il preside Vespucci si sono palesati nella consegna, da parte del corpo docente del "Maffucci", di un quadro contenente tutti i progetti.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

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aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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