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psicologia

Come per la pregressa stagione scolastica, anche nell'anno in corso è stato aperto uno sportello di ascolto per gli studenti dell'IIS "Maffucci" di Calitri. Ad operare saranno gli psicologi dello Studio EUREKA, i quali già da domani, 3 febbraio, saranno a disposizione dei giovani che si prenoteranno mandando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o attraverso messaggio privato sulla pagina fb Eureka Psicologia.

È scontato che tale servizio offerto dall'ottima scuola diretta dal D.S. Gerardo Vespucci ci trova entusiasti: da sempre affermiamo la necessità di fornire un valido sostegno ai giovani alle prese con le eterogenee problematiche che, in una età così delicata dello sviluppo cognitivo e comportamentale umano, possono trovare epifania in scarso rendimento motivato da disturbi dell'apprendimento, ovvero anche in un erroneo rapporto con se stessi o con l'alterità. Ognuno di noi è stato prima fanciullo e poi adolescente (con le pochissime eccezioni di coloro i quali sembrano esser nati già vecchi!) e pertanto tutti possiamo renderci conto di quanto un transito esistenziale che dovrebbe essere "paradisiaco" possa trasformarsi, in determinate circostanze, in un passaggio nell'Ade, negli inferi della disperazione.

L'IIS "A. M. Maffucci" conferma, anche in questo caso, la centralità degli studenti nelle dinamiche scolastiche, cosa che purtroppo accade tra le mura di pochissime scuole, in cui nella migliore delle ipotesi si tira a campare e nella peggiore si tende a burocratizzare ogni aspetto della vita scolastica, come se le persone interessate, docenti e studenti in primis, siano da considerarsi soltanto ingranaggi di un meccanismo burocratico che deve "girare" in maniera assolutamente predefinita. Ahimè, chiunque "viva realmente", ovvero ad occhi aperti, sa che la realtà è ben altra, essendo la vita, nelle sue molteplici declinazioni, una caotica galassia in perenne trasformazione: in altri termini, la "buona scuola" non la fanno le "regole giuridiche", ma la sensibilità e la professionalità degli operatori. E questa è la forza più grande (lo so per esperienza diretta) dell'IIS "A. M. Maffucci".

depressione giovanile  

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agrario

È ben strano che in un territorio nel quale l'agricoltura costituisce voce economica essenziale per la società, in considerazione del sostanziale fallimento o, almeno, del mancato decollo del sogno industriale post-sismico, non esistano Istituti Tecnici Agrari: nella nostra provincia, alquanto malandata in verità, a me consta che ce ne siano soltanto due: uno ad Avellino (che a me non pare zona particolarmente vocata a pratiche agricole di natura estensiva ed intensiva, stante una orografia alquanto frastagliata, con alte cime che incombono su strette vallate), l'altro a Taurasi. Francamente talvolta stento a comprendere la ratio di determinate scelte come quella di escludere l'Alta Irpinia, almeno fino ad oggi, dal circuito della istruzione superiore ad indirizzo tecnico agrario. Dunque non posso che accogliere con grandissimo favore la notizia che l'Istituto d'Istruzione Superiore "A. M. Maffucci" di Calitri ha finalmente ottenuto la possibilità di ampliare i propri indirizzi con quello dedicato alle "Produzioni e Trasformazioni in Agricoltura". Già dal prossimo anno scolastico l'Agrario sarà attivo e ciò vuol dire che gli studenti delle terze medie dell'anno in corso possono effettuare la loro iscrizione.

Sono certamente finiti i tempi della società patriarcale di carattere contadino, nei quali studiare significava soprattutto liberarsi dai ceppi della gleba, emanciparsi dalla schiavitù di terreni o di greggi ed armenti che rendevano poco o nulla a fronte di un faticosissimo lavoro di braccia. Oggi non esistono più contadini, se non qualcuno che coltiva il proprio orto per hobby, ma imprenditori agricoli chiamati a confrontarsi con un mercato globale in una sfida avvincente che può senza dubbio garantire un futuro dignitosissimo ai giovani. Tanto per cominciare, conseguito il diploma al termine dei canonici cinque anni, si diventa periti agrari, il che vuol dire che già è garantita l'entrata nel mondo del lavoro, ma è possibile comunque accedere ad ogni facoltà universitaria per chi volesse continuare gli studi. Nelle nostre campagne, oggi, non sono pochi i giovani che hanno scelto di lavorare i terreni di famiglia fidando soltanto su una conoscenza empirica delle attività da svolgere, dunque senza possibilità di crescere attraverso uno spirito d'innovazione che soltanto la scuola, dispensatrice di conoscenze, può offrire. Insomma anche l'agricoltura, accanto all'allevamento, per le nostre zone potrebbe costituire una risorsa molto più produttiva laddove accanto ai semi delle piante si gettassero anche quelli del sapere, perché concime migliore di questo non esiste.

I nostri più vivi complimenti a tutti i protagonisti di questa "conquista territoriale", a cominciare dalla dirigenza del "Maffucci", ovverossia il D. S. prof. Gerardo Vespucci e il DGSA dott. Mario Cipriano, a tutta la popolazione di Calitri, che omaggiamo nella persona del sindaco Michele Di Maio, e agli altri attori di una innovazione che gioverà a tutta questa parte d'Irpinia spesso dimenticata.

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maffucci

Se dovessi ricorrere ad una metafora per sintetizzare le mie convinzioni circa l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, certamente evocherei l'immagine di un cilindro da mago, dal quale spuntano mirabilia sicuramente non comuni alle altre istituzioni scolastiche del territorio. A me pare, veramente, che tale scuola sia una fuoriserie lanciata a tutto gas lungo le strade della didattica onde inseguire e raggiungere una realtà estremamente veloce e "velocemente" mutevole, per mettersi al pari con essa ed eventualmente precorrerla, a fronte, purtroppo, di un sistema scolastico complessivo, soprattutto nel meridione d'Italia, talmente antiquato e farraginoso da averci meritato gli ultimissimi posti nelle classifiche dei paesi più industrializzati. Molte sono le scuole che si occupano prevalentemente di soddisfare la cecità ingorda di una burocrazia elefantiaca e non l'esigenza di formare le nuove generazioni, utilizzando al meglio le risorse che l'autonomia pone a disposizione di tutti.

È una considerazione amara, la mia, che si fonda però sull'osservazione diretta di molte realtà scolastiche e pertanto mi è particolarmente gradito rilevare che l'IIS "Maffucci" continua a perseguire una strada intrapresa molti anni or sono e che ha fin qui condotto l'Istituzione calitrana a degustare il sapore gratificante della soddisfazione anche ad alti livelli. Una scuola, quella de quo, con le porte spalancate verso l'esterno, aperta ad interazioni e collaborazioni della sorta più eterogenea. E in tale ottica è da inscriversi l'iniziativa che si concretizzerà domani, mercoledì 21 dicembre. Il Liceo Artistico sarà ospite del Dipartimento di Ingegnaria Civile dell'Università degli Studi di Salerno, nella fattispecie dei Corsi di Architettura e Composizione Architettonica I e II, diretti dai Professori Roberto Vanacore e Alessandra Como. Per l'occasione gli alunni avranno modo di presentare in ambito universitario le proprie riviste di Lab. Design «Il Design Italiano - I Laboratori dove nascono le idee» e di Urban Design «Le Impronte degli Dei». A partire dalle 14.30 nell'aula 126 interverranno, nell'ordine, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile Prof. Vincenzo Piluso, il Presidente del Consiglio Didattico del Dipartimento di Ingegneria Civile Prof. Enrico Sicignano, il D. S. dell'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri Prof. Gerardo Vespucci, i Professori Roberto Vanacore e Alessandra Como dell'Università di Salerno e il Prof. Francesco Custode dell'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri.

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02 Convegno Mazzeo 2016

L’anno scolastico è appena cominciato e già si respira un clima fervido al “Maffucci” di Calitri. Le iniziative culturali, a cui si sta lavorando, si innestano nel solco di una tradizione consolidata che rende la scuola un presidio (forse l’unico) di resistenza alla desertificazione politica, economica ed umana. In tale contesto l’istituto Maffucci si è distinto, e continua a farlo, per aver inaugurato una vita scolastica fatta di attività didattica classica e di attività culturali, altrettanto formative, finalizzate, tra l’altro, a costruire un legame necessario tra scuola e territorio.

Una scuola che, dunque, continua anche dopo la fine delle lezioni. Per esempio il laboratorio teatrale, curato dalle prof.sse Rosa Galgano e Fabiana Di Cecca, partecipa, già da due anni, attivamente e con brillanti risultati alla settimana dello “Sponz Fest”.

O, ancora, l’alternanza scuola-lavoro inaugurata lo scorso anno scolastico ha visto alunni e docenti impegnati sui “cantieri” a scuola già finita. Quest’ anno l’istituto non vuole essere da meno, anzi gli obiettivi prefissati sono ancora più ambiziosi. E lo erano già prima di sapere di aver ottenuto il secondo posto per la partecipazione al bando “Scuola viva”.

Due i progetti, in particolare, cui si sta attualmente lavorando: “Sapere aude! Scuola di teoria politica” e “Lo strappo nel cielo di carta”. Il primo, curato dal prof. Maurizio Cianci e dalla prof.ssa Marialuisa Giannone, prevede una serie di lezioni-seminario con la partecipazione di docenti universitari di chiara fama, quali Stefano Petrucciani, ordinario di filosofia politica all’Università La Sapienza di Roma, e Diego Giannone, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Seconda università di Napoli.

Ogni docente sceglierà un tema da discutere con i partecipanti così da stimolare lo sviluppo del pensiero critico. L’obiettivo principale è quello di rendere i ragazzi consapevoli del mondo in cui vivono, offrendo loro il maggior numero di strumenti possibili per poter leggere ed analizzare la realtà, con gli occhiali della teoria politica.

Il secondo progetto nasce da un dibattito culturale alquanto acceso sulle cosiddette due culture, quella umanistica e quella scientifica. L’idea è quella di coinvolgere gli studenti in una riflessione sul rapporto tra questi due ambiti, spesso erroneamente considerati divisi, per evidenziarne legami e reciproche necessità.

La parte umanistica sarà curata dal prof. Cianci e dalla prof.ssa Giannone, la parte scientifica dal prof. Rocco Di Napoli.

Inoltre, gli alunni saranno guidati dalla prof.ssa Concetta Cerreta, in quanto dovranno produrre saggi brevi in lingua inglese. Per la giornata conclusiva è prevista una conferenza con la partecipazione del filosofo ed epistemologo Giulio Giorello e di altri luminari di ambito filosofico-scientifico.

Insomma, la comunità del Maffucci sembra aver capito che la scuola è tale se contribuisce in modo globale, e non solo settoriale, alla formazione della persona e del cittadino.

Prof.ssa Marialuisa Giannone

04 convegno Mazzeo

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