Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

maffucci

Se dovessi ricorrere ad una metafora per sintetizzare le mie convinzioni circa l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, certamente evocherei l'immagine di un cilindro da mago, dal quale spuntano mirabilia sicuramente non comuni alle altre istituzioni scolastiche del territorio. A me pare, veramente, che tale scuola sia una fuoriserie lanciata a tutto gas lungo le strade della didattica onde inseguire e raggiungere una realtà estremamente veloce e "velocemente" mutevole, per mettersi al pari con essa ed eventualmente precorrerla, a fronte, purtroppo, di un sistema scolastico complessivo, soprattutto nel meridione d'Italia, talmente antiquato e farraginoso da averci meritato gli ultimissimi posti nelle classifiche dei paesi più industrializzati. Molte sono le scuole che si occupano prevalentemente di soddisfare la cecità ingorda di una burocrazia elefantiaca e non l'esigenza di formare le nuove generazioni, utilizzando al meglio le risorse che l'autonomia pone a disposizione di tutti.

È una considerazione amara, la mia, che si fonda però sull'osservazione diretta di molte realtà scolastiche e pertanto mi è particolarmente gradito rilevare che l'IIS "Maffucci" continua a perseguire una strada intrapresa molti anni or sono e che ha fin qui condotto l'Istituzione calitrana a degustare il sapore gratificante della soddisfazione anche ad alti livelli. Una scuola, quella de quo, con le porte spalancate verso l'esterno, aperta ad interazioni e collaborazioni della sorta più eterogenea. E in tale ottica è da inscriversi l'iniziativa che si concretizzerà domani, mercoledì 21 dicembre. Il Liceo Artistico sarà ospite del Dipartimento di Ingegnaria Civile dell'Università degli Studi di Salerno, nella fattispecie dei Corsi di Architettura e Composizione Architettonica I e II, diretti dai Professori Roberto Vanacore e Alessandra Como. Per l'occasione gli alunni avranno modo di presentare in ambito universitario le proprie riviste di Lab. Design «Il Design Italiano - I Laboratori dove nascono le idee» e di Urban Design «Le Impronte degli Dei». A partire dalle 14.30 nell'aula 126 interverranno, nell'ordine, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile Prof. Vincenzo Piluso, il Presidente del Consiglio Didattico del Dipartimento di Ingegneria Civile Prof. Enrico Sicignano, il D. S. dell'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri Prof. Gerardo Vespucci, i Professori Roberto Vanacore e Alessandra Como dell'Università di Salerno e il Prof. Francesco Custode dell'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri.

15542363 10208421041059446 4727179687565919927 n

Condividi su:

02 Convegno Mazzeo 2016

L’anno scolastico è appena cominciato e già si respira un clima fervido al “Maffucci” di Calitri. Le iniziative culturali, a cui si sta lavorando, si innestano nel solco di una tradizione consolidata che rende la scuola un presidio (forse l’unico) di resistenza alla desertificazione politica, economica ed umana. In tale contesto l’istituto Maffucci si è distinto, e continua a farlo, per aver inaugurato una vita scolastica fatta di attività didattica classica e di attività culturali, altrettanto formative, finalizzate, tra l’altro, a costruire un legame necessario tra scuola e territorio.

Una scuola che, dunque, continua anche dopo la fine delle lezioni. Per esempio il laboratorio teatrale, curato dalle prof.sse Rosa Galgano e Fabiana Di Cecca, partecipa, già da due anni, attivamente e con brillanti risultati alla settimana dello “Sponz Fest”.

O, ancora, l’alternanza scuola-lavoro inaugurata lo scorso anno scolastico ha visto alunni e docenti impegnati sui “cantieri” a scuola già finita. Quest’ anno l’istituto non vuole essere da meno, anzi gli obiettivi prefissati sono ancora più ambiziosi. E lo erano già prima di sapere di aver ottenuto il secondo posto per la partecipazione al bando “Scuola viva”.

Due i progetti, in particolare, cui si sta attualmente lavorando: “Sapere aude! Scuola di teoria politica” e “Lo strappo nel cielo di carta”. Il primo, curato dal prof. Maurizio Cianci e dalla prof.ssa Marialuisa Giannone, prevede una serie di lezioni-seminario con la partecipazione di docenti universitari di chiara fama, quali Stefano Petrucciani, ordinario di filosofia politica all’Università La Sapienza di Roma, e Diego Giannone, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Seconda università di Napoli.

Ogni docente sceglierà un tema da discutere con i partecipanti così da stimolare lo sviluppo del pensiero critico. L’obiettivo principale è quello di rendere i ragazzi consapevoli del mondo in cui vivono, offrendo loro il maggior numero di strumenti possibili per poter leggere ed analizzare la realtà, con gli occhiali della teoria politica.

Il secondo progetto nasce da un dibattito culturale alquanto acceso sulle cosiddette due culture, quella umanistica e quella scientifica. L’idea è quella di coinvolgere gli studenti in una riflessione sul rapporto tra questi due ambiti, spesso erroneamente considerati divisi, per evidenziarne legami e reciproche necessità.

La parte umanistica sarà curata dal prof. Cianci e dalla prof.ssa Giannone, la parte scientifica dal prof. Rocco Di Napoli.

Inoltre, gli alunni saranno guidati dalla prof.ssa Concetta Cerreta, in quanto dovranno produrre saggi brevi in lingua inglese. Per la giornata conclusiva è prevista una conferenza con la partecipazione del filosofo ed epistemologo Giulio Giorello e di altri luminari di ambito filosofico-scientifico.

Insomma, la comunità del Maffucci sembra aver capito che la scuola è tale se contribuisce in modo globale, e non solo settoriale, alla formazione della persona e del cittadino.

Prof.ssa Marialuisa Giannone

04 convegno Mazzeo

Condividi su:

cts

L'anno scolastico non è neppure iniziato e già sull'IIS "Maffucci" di Calitri cominciano a piovere allori e soddisfazioni. Siamo al 19 di ottobre dell'anno domini 2016 e ritroviamo in mattinata gli studenti del Liceo Artistico, accompagnati dal D. S. Prof. Gerardo Vespucci, dal DGSA Dott. Mario Cirpiano, oltre che da innumerevoli docenti, presso la Città della Scienza, a Napoli, ad interloquire, creativamente, con il Presidente della Regione Campania on. Vincenzo De Luca. Conoscendo il carattere del Governatore, scarsamente incline ad elargire complimenti a vuoto o a blandire laddove non sia autenticamente convinto di trovarsi di fronte a realtà qualitativamente valide, è indubitabile che l'esperienza odierna acquisti un valore ancor maggiore per quella che ogni anno di più va rivelandosi come una assoluta eccellenza formativa, in tutti i suoi indirizzi, sospinta dal vento di una innovazione che però non è affatto immemore del passato e delle esperienze positive pregresse, recuperate ed ibridate con il nuovo che avanza. Una formula alchemica vincente, che si è tradotta nell'eccezionale prestazione in ordine al bando "Scuola Viva", con un secondo posto nella classifica generale che di fatto ha salvato la faccia alla Provincia di Avellino. Siamo veramente soddisfatti, perché il "Maffucci" non è soltanto "scuola di paese", ma di "territorio", il martoriato territorio dell'Alta Irpinia che ha bisogno più che mai di respirare soddisfazioni. 

cts1

cts2

cts3

cts4

Condividi su:

maf1

PREMESSA

Se si accettassero per vere le valutazioni del sistema scolastico italiano formulate da molti Enti internazionali all’uopo preposti, la nostra Italia avrebbe di che vergognarsi, poiché molti di essi lo collocano in posizioni poco lusinghiere, rispetto alla media dei Paesi OCSE, in ordine all’acquisizione delle competenze degli studenti nelle branche umanistica e matematico-scientifica e all’effettiva efficacia delle metodologie didattiche attualmente adottate. Par quasi, ad ascoltar la voce di moltissime Cassandre, che la scuola italiana sia prossima al collasso. Un catastrofismo, questo, che lo scrivente non condivide affatto, pur riconoscendo che molte cose non vanno come dovrebbero. Quel che in particolare non mi convince è il vezzo degli esperti di statistica di appiattire ogni realtà in una sorta di impasto sottoposto alla pressione di un matterello. Se davvero la scuola patria fosse così uniforme nella somministrazione di competenze scadenti, dunque, donde sortirebbero i molti “cervelli” che gli Stati esteri ci contendono attraendoli a suon di congrue retribuzioni? E dunque la verità sta certamente nel mezzo. Se è vero che la maggior parte delle Istituzioni scolastiche italiane non costituiscono esempio di buone pratiche didattiche, essendo impaludate in problemi di tagli economici, troppo più attente alla burocrazia che ai risultati concreti, chiuse in se stesse come se la scuola fosse altro rispetto alla società che la esprime, alla stregua di inaccessibili fortilizi assediati, del tutto autoreferenziali, per altro verso esistono Istituti che, in forza di una lungimirante gestione dell’autonomia, si rivelano essere vere e proprie eccellenze, che nulla hanno da invidiare ai sistemi internazionali reputati più avanzati. Io stesso ho avuto la ventura, nelle due pregresse stagioni scolastiche, di farne esperienza diretta presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “A. M. Maffucci” di Calitri.

IL MODELLO “MAFFUCCI”

La mia usuale verginità da servo encomio non si astiene, qualora fosse necessario, da un sano “oltraggio”, da intendersi nell’accezione di critica aspra, mai però codarda, in nome di una verità fondata su dati reali. Ed in omaggio alla stessa ho individuato alcune peculiarità che rendono l’IIS “A. M. Maffucci” istituzione all’avanguardia, oserei dire nel panorama nazionale, la qual cosa trova conferma in prestigiosi riconoscimenti ottenuti ex merito.

L’estrema apertura al territorio è elemento essenziale nelle dinamiche interattive della scuola de quo.

Pur perseguendo attentamente gli obiettivi didattici previsti nei programmi ministeriali, infatti, il Maffucci dilata oltremodo la propria azione formativa, anche in termine di ore, inserendosi a pieno titolo nel contesto sociale di cui è espressione, ibridandolo e promuovendolo, al punto da essere diventato elemento evolutivo imprescindibile delle comunità cui tradizionalmente attinge utenza scolastica.

Ne sia di esempio il pluriennale progetto ADOTTIAMO UN PAESE, che, nato come esperimento “rischio”, si è rivelato esser vincente sotto tutti i punti di vista. Ben nove borghi dell’Alta Irpinia, in altrettanti anni ed uno per ogni anno, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento degli studenti del Liceo Artistico, i quali li hanno studiati in situazione, riuscendo a scoprirne i dettagli architettonici ed estetici invisibili ad altri occhi che non siano quelli creativi, al fine di valorizzarli adeguatamente. E ciò, costituisce, a mio parere, valido esempio di un’altra delle peculiarità del Maffucci.

L’Istituto, infatti, non è soltanto Ente dispensatore ed erogatore di cultura, ma creatore di nuova cultura, così com’era nelle epoche pregresse, quelle che hanno reso grande l’Italia, ed i cui vestigi, in tutti gli ambiti, frotte di stranieri vengono ogni anno a visitare.

Prove in tal senso non mancano, considerato lo spirito “sperimentale” che informa un’azione didattica che affianca alla teoria, molto ma molto spesso, l’apprendimento in situazione, condizione imprescindibile perché nascano nuove idee e di conseguenza germogli nuova cultura.

Uno degli esempi più calzanti è quello che ha visto, nella pregressa stagione, un accordo di programma tra il Comune di Calitri e il Maffucci, nella specie il Liceo Artistico, al quale è stato attribuito il compito di porre in essere una progettazione condivisa per un recupero strutturale e funzionale di tipo urbanistico relativo a due zone alquanto degradate. La novità più rilevante è consistita nel fatto che il gruppo di lavoro scolastico ha inteso incontrare a scuola i vari stakeholders (termine anglosassone che indica i “portatori di interesse”) e quindi circa trenta abitanti di Calitri, rappresentanti di varie associazioni, dalla Pro Loco alla Parrocchia, ponendosi al centro di n’azione sociale di recupero urbanistico. Non consta, francamente, allo scrivente, che altri Istituti siano altrettanto attivi nel contesto sociale e pertanto l’Istituto de quo costituisce, a mio giudizio, una sorta di esempio da emulare.

E la produzione di idee si è espressa, sempre a livello artistico, in moltissime attività extracurriculari, a cominciare, ad esempio, dal laboratorio di DESIGN DEL GIOIELLO, stante il fatto che tale mercato non sembra conoscere crisi alcuna e che quindi è foriero di innumerevoli possibilità di autorealizzazione da parte dei giovani. Dodici sono stati gli incontri complessivi, che si sono estroflessi inizialmente in una progettazione sviscerata in schizzi e bozzetti, seguita da una fase laboratoriale sostanzialmente incentrata su creatività ed elaborazione personale. Da ultimo si è passati all'assemblaggio finale dei prodotti della creatività, operazione che è stata supportata, didatticamente, dalla produzione di un catalogo.

Sulla stessa linea sono stati posti in essere gli esperimenti di LAND ART, pratica antica quanto il mondo, considerata l’attitudine umana a modificare gli spazi esistenziali, trasformatasi negli ultimi decenni in forma d’arte avanguardistica, che una scuola attenta alle innovazioni, quale il Maffucci, non poteva certo ignorare.

E, ancora, per quel che concerne il mondo estetico – artistico, occorre rilevare l’opera di “impollinazione sociale” operata dalla scuola, che ha coinvolto la società civile in un’attività laboratoriale fondata sulla creazione di ceramica con la tecnica giapponese denominata RAKU, in omaggio ad una delle peculiarità antropologiche della comunità calitrana, che in epoche pregresse ha trovato nella lavorazione dell’argilla fonte eccezionale di reddito, transitando dalla primigenia produzione di ceramica ad uso quotidiano ad una di ceramica d’arte.

E tuttavia sarebbe in errore chi supponesse che l’azione della scuola sia relegata negli spazi angusti del nostro osso appenninico.

Nei fatti, invece, il “Maffucci” ha interagito nella pregressa stagione con prestigiosi Enti privati e pubblici, con aziende famose nel panorama nazionale ed internazionale.

Basti pensare, ad esempio, al rapporto dialettico e creativo intrapreso con l’azienda Moto Morini, un nome che dice moltissimo agli appassionati delle due ruote di tutto il mondo. Ed ancora, conferma certa di quanto testé affermato è il riconoscimento di Eccellenza Italiana ottenuto dalla Scuola in aprile presso i padiglioni di Eatitaly a Roma. Una scuola, in questo senso, che si è resa (e continua a farlo) ambasciatrice delle potenzialità territoriali dell’Alta Irpinia, a cominciare da quelle gastronomiche (e forse quella culinaria non è una sublime forma d’arte?): in tale ottica ben si può affermare che l’IIS “A. M. Maffucci” di Calitri non è una “scuola di paese”, ma una “istituzione scolastica di territorio”, nel senso che lo rappresenta per intero e lo promuove ben al di là dei ristretti confini della nostra spesso disattenta provincia.

Ma quali sono le chiavi di un successo formativo ormai ampiamente consolidato? La più importante è certamente da individuare in una particolare visione scolastica, della quale il “Maffucci” è foriero, consistente in una scuola concepita non a “tempo limitato”, ma quasi a “tempo pieno” per tutti gli attori coinvolti, dal corpo amministrativo, a quello docente, a quello discente. Una realtà umana, quella della scuola in analisi, estremamente elastica, duttile, adattabile ad ogni situazione, ragion per la quale essa non è, come accade in moltissime istituzioni scolastiche, un “mero parcheggio quinquennale” per studenti disaffezionati e docenti interessati soltanto allo stipendio, ma un luogo autenticamente “vissuto”, un terreno fertile nel quale germogliano esperienze destinate a trasformarsi in competenze immediatamente fruibili e quindi, sotto il profilo esistenziale, in ricordi, quelli che si imprimono degli intelletti degli adulti di domani. Non per caso nel corso dell’anno sono state tenute eterogenee conferenze, in massima parte scientifiche, da parte di ex studenti del “Maffucci” che sono riusciti ad affermarsi professionalmente ed umanamente, spesso all’estero, ma nondimeno in Italia. E non è difficile che ciò possa accadere anche in futuro, perché, almeno per quel che concerne lo status quo, la Scuola di Calitri offre una cultura di carattere “olistico”, multidisciplinare, condizione essenziale per raggiungere l’autorealizzazione, pur nella salvaguardia delle specificità degli eterogenei indirizzi di studio: tale obiettivo viene perseguito con gli incontri, in orari extrascolastici, di Scienza, Filosofia, Arte, al punto che par quasi di ritrovarsi immersi nella felice epoca nella quale era obbligatorio studiare le “Arti Liberali”, quelle del “Trivio e del Quadrivio”.

Ed è sostanzialmente questa la cifra essenziale di una esperienza didattica esaltante: un amore per la cultura che si diparte dalla dirigenza e dal corpo docente per trasmettersi direttamente sugli alunni e, di più, sulla società civile della quale la scuola, almeno nel caso di Calitri, non è affatto parte aliena, ma elemento centrale e propulsivo.

Mentre scrivo mi giunge la notizia che la Provincia di Avellino ha “salvato la faccia”, per quel che concerne il progetto “Scuola Viva” della Regione, solo grazie al “Maffucci”, classificatosi al secondo posto nella graduatoria generale, scavalcando Istituzioni scolastiche che vantano “blasoni storici” ormai ectoplasmatici, mere bandiere sdrucite che sventolano soltanto nelle fantasie di qualche persona nostalgica. Nei fatti, oltre al “Maffucci” non ci sono altre scuole della nostra provincia tra le prime cento in graduatoria e questo va a confermare, ancora una volta, quanto sopra succintamente asserito.

N.B. Porgiamo i nostri complimenti a tutti i docenti del "Maffucci", riservandoci di citarli a proposito delle azioni che li vedono protagonisti.

Dott. Michele Filippo Miscia

maf2

maf3

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • LaCigogna
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia