Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

SANGREGORIO

Nell'ambito dell IX edizione degli Incontri di Arte, Economia e Scienza, che l'IIS "A. M. Maffucci" pone in essere con una fitta serie di interessantissimi appuntamenti di solito verso la fine dell'anno scolastico, domani, presso l'Auditorium dell'Istituto situato in Via Circumvallazione, con inizio alle ore 11.30, si discuterà di Tradizione ed Economia in Irpinia con i rappresentanti di un'affermatissima azienda del comparto viticolo ed enologico, ma anche gastronomico: I Feudi di San Gregorio, che trovano la loro sede produttiva ed operativa a Sorbo Serpico. La viticoltura, per eterogenee zone dell'Irpinia, costituisce non soltanto connotato riferibile alla tradizione e a consolidati costumi maturati per secoli nell'ambito della civiltà contadina, ma anche un'importantissima voce economica, con un export di tutto rispetto, soprattutto perché il modus operandi è vincolato da rigidissimi criteri che s'ispirano alla cultura della qualità. Naturalmente anche la natura dei luoghi, ovvero la qualità del terreno, gioca un ruolo importante, ma la differenza vera la fa sempre l'intervento umano. Questo è il tratto caratteristico dei Feudi di San Gregorio, che si sono dedicati anche alla gastronomia aprendo un ristorante, il Marennà, che in soli tre anni si è guadagnato la Stella Michelin. E proprio il Maitre del ristorante, Angelo Nudo, relazionerà sul particolare argomento de quo, seguito dal gastronauta, ovvero navogatore nel mare dell'alta gastronomia, Antonio Vespucci. L'introduzione è curata dal D. S. Prof. Gerardo Vespucci. Come mai un tale incontro? La lungimiranza è virtù che dalle parti del "Maffucci" non difetta per nulla: certamente il nostro preside sta aprendo la via all'Indirizzo Agrario che dal prossimo anno arricchirà l'offerta formativa della Scuola superiore di Calitri. E chi vuole provi pure a smentirmi: farà certamente un buco nell'acqua (pardon, in questo caso nel "vino", nell'ottimo vino dei Feudi di San Gregorio).

sangregorio2

Condividi su:

petrucciani

Aristotele sosteneva che «l'uomo è per natura un animale politico», la quale affermazione io trovo estremamente vera anche in tempi quali i  nostri, in cui sembra predominare un presunto sentimento collettivo di carattere "antipolitico", che a mio giudizio è solo un abito diverso indossato da chi comunque "vive" di politica in tutti i sensi. Populisti, qualunquisti, disaffezionati, senza rendersene conto portano acqua al mulino di coloro i quali acquisiscono potere personale cavalcando tali espressioni di malessere ed ergendosi a loro paladini, fin quando l'occasione ... e non aggiungo altro.

Nei fatti quale potrà mai essere il futuro della nostra beneamata Italia se le nuove generazioni non vengono preparate adeguatamente a confrontarsi sul terreno della gestione politica della cosa pubblica? Chi potrà mai governare se l'attuale trend di disaffezione e sfiducia non dovesse arrestarsi? I nostri nipoti lasceranno veramente che sia un server informatico, creato dall'uomo e quindi perfettamente manipolabile, a determinare le loro sorti ricorrendo a processi decisionali del tutto virtuali? E le idee, le grandi idee politiche, per quanto condivisibili o non che siano, che fine mai faranno? Saranno forse soppiantate dai post brevi e spesso contraddittori dei guru che si alterneranno alla tastiera di un computer?

Umberto Eco ebbe ad affermare che «la cultura non salverà il mondo», mostrando a qual grado fosse giunto il suo pessimismo nichilistico (non a caso Il nome della rosa si chiude con l'incendio della biblioteca, a dir di quanto effimera Eco fosse giunto a reputare la cultura) ma, per quanto io abbia sempre ammirato un intellettuale di tale levatura, stavolta mi permetto di contraddirlo (sono un ottimista, nonostante tutto): a me pare che nella cultura risieda la sola fonte di salvezza possibile. E di cultura politica vado disquisendo per quel che concerne lo sviluppo di uno Stato quale il nostro, che proprio grazie ai tanto vituperati "politici della Prima Repubblica", il cui prerequisito era il possesso di una ferreo bagaglio gnoseologico, ma anche ideologico, era riuscito a risorgere dalle ceneri del secondo conflitto mondiale portandosi ad essere, ad un certo punto, il terzo Paese più industrializzato, e pertanto ricco, al mondo. Qualcosa è cambiato quando le sciabole sono state appese al muro e i foderi mandati in guerra a combattere: da allora in avanti non si è capito più nulla, creando la ben nota disaffezione verso una classe politica reputata (ma ogni generalizzazione è evidentemente sbagliata) non all'altezza del compito.

Tutto ciò premesso, mi compiaccio di prendere atto che l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri ha perfettamente compreso quanto sopra ho delineato, regolandosi di conseguenza per fornire ai propri studenti quelle conoscenze, anche in ordine alla filosofia politica, indispensabili al farsi di un pensiero autonomo e critico tra i membri delle nuove generazioni. In tale ottica credo vada inquadrato l'ennesimo appuntamento della IX Edizione degli Incontri di Arte, Economia e Scienza tenutosi questa mattina sul tema "Marx nel suo tempo e nel nostro". Ne ha parlato il Prof. Stefano Petrucciani, Ordinario di Filosofia Politica presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. A portare i saluti della scuola il D. S. Prof. Gerardo Vespucci, la Prof.ssa Marialuisa Giannone e il Prof. Maurizio Cianci, mentre i saluti della cittadinanza di Calitri sono stati portati dal primo cittadino, il Sindaco Michele Di Maio.

LUPUS IN FABULA plaude sinceramente a tali iniziative che, a nostro giudizio, dovrebbero godere di ben altra visibilità. Lo ribadiamo: non la bellezza, ma la cultura soltanto potrà salvare il mondo!

petrucciani1

petrucciani2

petrucciani3

Le foto sono state prese dalla pagina fb del "Maffucci", precisamente da un post di Luigi Zannato

petrucciani4

Condividi su:

certamen

Un momento della premiazione, mentre prende la parola il D.S. Gerardo Vespucci

Tra le cause del conclamato successo formativo espresso dall'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri a me sembra ci sia la predisposizione a tenere il passo con le rapidissime innovazioni sociali e tecnologiche che caratterizzano la nostra epoca, nella quale in un attimo si rischia di cadere nell'azione anacronistica e pertanto inefficace, soprattutto quando essa si fondi su una didattica sorpassata perché non più in linea con le richieste e le istanze promananti dal reale. Se moltissime istituzioni scolastiche sono ridotte al ruolo di parcheggi per studenti in attesa di un pezzo di carta privo di contenuti sostanziali, la scuola calitrana, di contro, bada soprattutto a porre i giovani in condizione di confrontarsi e competere, con le armi della conoscenza avanzata, nell'ambito di una giungla sociale estremamente selettiva e nella quale si fa presto a soccombere e a sprofondare tra le melme della mancata autorealizzazione. Il merito va attribuito, a mio giudizio, ad un insieme di fattori concomitanti. Innanzitutto la presenza di una dirigenza di lungo corso e quindi illuminata da un bagaglio empirico pluridecennale, a cui va aggiunta una sensibilità affinatissima ed un sincero interesse per il futuro dei giovani. Di tali qualità è portatore il D. S. prof. Gerardo Vespucci. Quindi la presenza di un corpo docente veramente collaborativo ed altrettanto appassionato tanto nell'azione progettuale quanto in quella didattica. Ed ancora un comparto amministrativo che funziona benissimo sotto la direzione del D.S.G.A. dott. Mario Cipriano.

Non mi sorprende affatto, dunque, che il "Maffucci" raccolga soddisfazioni un po' dappertutto, ultima delle quali, in ordine di tempo, la vittoria al Certamen nazionale denominato «Paesaggio: Cultura e Storia 2017», organizzato dall'IIS "G. Fortunato" di Rionero In Vulture. Il concorso ha visto la partecipazione di moltissime scuole superiori ubicate in tutta l'Italia, tanto è vero che il secondo ed il terzo posto sono stati assegnati a due istituzioni scolastiche della lontana Catania. Grande prova, dunque, quella sostenuta dalla classe V del Liceo Artistico, che ha visto quale capogruppo lo studente Perna Vitale e nella qualità di tutor i prof. Francesco Custode, Lino Iorlano ed Emiliano Stella, mentre un apporto sognificativo è stato fornito dal prof. Antonio Vella ed un ruolo propulsivo è stato giocato dai prof. Pietro Cerreta e Rosa Galgano. Il tema sul quale si concorreva era la progettazione di un Totem Interattivo Indoor e quello concepito dagli alunni del "Maffucci" ha guadagnato il gradino del podio più alto e un consistente premio in denaro, con la seguente motivazione: «L'elaborato risulta ben sviluppato sotto l'aspetto ideativo e tecnico. L'idea estremamente originale prende spunto da elementi naturalistici e si presta bene per essere collocato sia in ambienti museali che naturalistici». E scusate se è poco!

certamen1

La sala dove è avvenuta la premiazione

certamen2

Il progetto del Totem Interattivo Indoor

 

Condividi su:

dorso

Da sinistra il prof. Giuliano Minichiello, il prof. Gerardo Vespucci e il prof. Giovanni Sasso

Guido Dorso: uno dei grandi "sconosciuti" d'Irpinia. Se pure taluno ne conosce il nome grazie alla presenza di un Centro Studi a lui dedicato ad Avellino, mi chiedo chi mai sappia, al di là di una ristretta cerchia di studiosi, chi fosse e soprattutto quale sia stato il suo pensiero filosofico e politico. Probabilmente anche la sua figura abita nel largo ventre dell'oblio nostrano: l'intelletto latente collettivo irpino non è mai stato molto propenso a valorizzare il suo territorio e soprattutto i suoi figli. Come  mi ha detto mestamente, pur privatamente, il prof. Giuliano Minichiello, docente presso l'Università degli Studi di Salerno, che stamane ha relazionato presso l'Auditorium dei Licei sull'argomento espresso nel titolo, «Dorso non gode della fama che meriterebbe soltanto perché è nato e vissuto ad Avellino». E con questo ha espresso, a mio giudizio, una grandissima verità. 

Al di là di ciò, dirò soltanto che la cifra essenziale della sua ideologia, la pietra miliare del suo impegno intellettuale e politico è stato un meridionalismo alieno da qual si voglia compromesso, tanto è vero che egli, nel 1945, si allontanò dal Partito d'Azione proprio per l'affievolirsi dell'impegno meridionalistico da parte di quella compagine . Egli considerava l'unificazione d'Italia niente altro che una conquista regia operata dai Savoia e stigmatizzava pesantemente l'acquiescenza delle classi dirigenti meridionali, che avevano stipulato una sorta di alleanza con la monarchia conquistatrice soltanto per gestire il potere a livello locale e portare avanti i propri interessi. 

Al di là di tutto, quel che mi preme rilevare è il fatto che un uomo apprezzatissimo da Gramsci, ma soprattutto da Gobetti, sia ormai caduto nel dimenticatoio nella sua patria, in quella Avellino che gli ha dato i natali. E non è affatto consolante che una nicchia ristretta di tanto in tanto ne rievochi la storia: a me piacerebbe che tutti ne conoscessero il pensiero e le opere, almeno quanto conoscono le cronache delle partite di calcio. Bella utopia? Forse!

A fare gli onori di casa, stamane, l'ottimo D. S. Gerardo Vespucci, che ha portato i suoi saluti insieme al prof. Giovanni Sasso, Presidente della Sezione di Avellino della Società Filosofica Italiana. La manifestazione è stata tenuta nell'ambito dell'organizzazione degli Incontri di Arte, Economia e Scienza, che l'IIS "A. M. Maffucci" organizza ormai da nove anni. A curare l'incontro odierno l'ottimo prof. Maurizio Cianci.

dorso1  

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia