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Dante Alighier

Un compleanno speciale, quello del "padre" della lingua italiana Dante Alighieri, sarà celebrato domani sera, venerdì 29 maggio, alle ore 19,30, presso l'Istituto Superiore "A.M. Maffucci" di Calitri, i cui studenti porteranno in scena una rivisitazione dell'Inferno dantesco con l'attenta regia di Salvatore Mazza. Nell'anno in corso ricorrono, infatti, i settecentocinquanta anni dalla nascita del sommo poeta, individuata tra tra il 22 maggio e il 13 giugno del 1265. La performance è stata preparata con cura e non si dubita che sarà all'altezza delle previsioni. La manifestazione è peraltro aperta a tutti, nel consueto stile della scuola diretta dal Dirigente Scolastico prof. Gerardo Vespucci, sempre in connessione orizzontale con il territorio, al quale l'istituzione scolastica si è aperta in una interazione eccezionalmente produttiva. Un plauso particolare deve andare ai ragazzi che hanno deciso di cimentarsi nella diffile arte dell'attore, per quanto in nuce, nell'animo umano, vivano capacità istrioniche congenite, così come voleva Pirandello. Puntuale, attenta ed entusiastica la partecipazione al progetto, in qualità di tutor interni, delle prof.sse Fabiana Di Cecca e Rosa Galgano, mentre le scenografie sono state curate dai ragazzi del Liceo Artistico con la direzione delle prof.sse Claudia Delli Gatti e Wanda Traino. L'appuntamento è fissato, dunque, per domani alle ore 19.30, repetita iuvant, presso l'auditorium dell'Istituto Tecnico Commerciale.

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Uno sguardo aduso ad esplorare tutti gli orizzonti della formazione quello adottato dall'Istituto d'Istruzione Superiore "A. M. Maffucci" di Calitri, nel quale, nell'ambito degli "Incontri d'arte, economia e scienza", si è tenuta una manifestazione veramente molto particolare, soprattutto per i suoi contenuti umanistici. Nel focus della speculazione dialettica è finito il più nobile dei sentimenti umani, ovverossia l'amore, quella inesplicabile forza "che move il sole e l'altre stelle" e che potrebbe costituire il solo deterrente contro l'autodistruzione di una umanità impegnata in furibonde guerre che dilagano in molti Paesi, cruente quanto mai altre, al punto da pareggiare in crudeltà il modus operandi nazista. Una umanità, quella attuale, nella quale centinaia di milioni di persone, viepiù quelle più deboli come i bambini, muoiono di fame o per malattie banali, in un mondo dominato dall'ingiustizia prodotta dall'avidità dei potentati economici che tengono in assoluto non cale la vita dei singoli e quella di interi popoli. Proprio di tale sentimento salvifico, dunque, hanno discusso due personaggi d'eccezione. Da una parte l'attrice Claudia Koll, che dopo la sua conversione al cristianesimo è diventata una testimonial a tempo pieno dell'amore di Dio, peraltro molto attiva sul fronte dell'aiuto al terzo mondo e in generale alle fasce della società più disagiate, e dall'altra il medico di Nusco Antonio Ebreo, che per anni ha prestato servizio volotaristico in Africa. Due esperienze diverse ma del pari esemplari, dalle quali gli studenti hanno appreso l'arte di "imparare ad amare" il prossimo. L'Istituto"Maffucci", diretto dal Prof. Gerardo Vespucci, dunque, persegue in pieno la "mission" propria delle istituzioni scolastiche, che è quella di contribuire a formare, come recitano moltissime indicazioni, "l'uomo e il cittadino", un individuo, cioè, che porti beneficio alla società di appartenenza oltre che a se stesso. E la via maestra, non c'è dubbio, è la pratica attiva dell'amore.

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TEATROMAFFUCCI

Laddove ancora vi fosse bisogno di dimostrare l’assunto seguente, cosa che non riteniamo necessaria essendo noialtri studenti testimoni diretti di quanto affermiamo, l'Istituto d’Istruzione Superiore “A. M. Maffucci” di Calitri, da noi frequentato, offre continue e concrete conferme del fatto che si tratta di una delle istituzioni scolastiche di zona più aperte e all'avanguardia, perché, oltre a non trascurare l'aspetto curricolare delle discipline insegnate nei vari indirizzi, mostra di tenere gran conto anche gli aspetti extracurricolari della formazione, specialmente quelli forieri delle valenze maggiori in ordine allo sviluppo psichico e culturale degli studenti. Siamo concordi nell’affermare che la nostra scuola, guidata dal Dirigente Scolastico Prof. Gerardo Vespucci, è estremamente attenta ad allargare il più possibile l’offerta formativa complessiva, venendo peraltro incontro per tutto quanto possibile alle istanze promananti dai discenti, cosa di non poco conto. In tale ottica è da inquadrarsi anche l'iniziativa inerente al corso di teatro che si sta svolgendo da diversi mesi sul proscenio dell'aula magna dell'ITC. Ottimo docente esperto esterno del laboratorio teatrale è il noto attore di Avellino Salvatore Mazza, artista di chiara fama e storico fondatore della compagnia Clan H, il quale peraltro da tantissimi anni è impegnato sul fronte della formazione di studenti sotto il profilo della espressione teatrale. Il suo lavoro è supportato dalle professoresse Fabiana Di Cecca e Rosa Galgano, che hanno collaborato al progetto con molto entusiasmo e dedizione, avvicinando numerosi ragazzi a questa esperienza. Gli studenti, che appaiono molto coinvolti e capaci di misurarsi con questo tipo di attività comunicativa, porteranno in scena “L'inferno” di Dante rivisitato in chiave moderna, con l'indispensabile apporto degli alunni del liceo artistico i quali hanno curato le scenografie. Il sipario per lo spettacolo finale si aprirà il 29 maggio alle ore 18.00 nella medesima sede. La partecipazione è gratuita ed aperta anche alla società civile. 

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ARTICOLO REDATTO DAGLI STUDENTI PARTECIPANTI AL CORSO DI COMUNICAZIONE GIORNALISTICA EFFICACE DEL "MAFFUCCI"

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Da qualche tempo si vanno registrando voci incontrollate e peraltro infondate circa una eventuale perdita della dirigenza scolastica da parte dell'IIS Maffucci di Calitri. La qual cosa, evidentemente, incarna una paura diffusa nell'intelletto latente collettivo piuttosto che una eventualità reale almeno per quello che concerne il prossimo anno scolastico. «Nei fatti - afferma il dirigente scolastico prof. Vespucci - è del tutto prematuro paventare ipotesi del genere che finiscono inevitabilmente per incidere in maniera negativa sull'umore e sullo spirito della scuola. Infatti sono troppe le variabili che potrebbero concretizzarsi in tale infausta ipotesi perché si possa predicare una qualsiasi certezza nel merito. In ogni caso - continua il preside - ragionare in prospettiva futura e d'obbligo. Non è un mistero per nessuno che tutti i comuni dell'Alta Irpinia, specialmente di quella orientale, siano all'atto colpiti da un costante e crescente depauperamento antropico che finisce per riflettersi anche sul numero della popolazione scolastica. Ancora una volta non è possibile, nella maniera più assoluta, pensare che la scuola sia in qualche maniera separata dal contesto sociale. Pertanto il futuro scolastico rifletterà quello della società che esprime l’istituzione formativa e né potrebbe essere altrimenti. In altri termini laddove si riuscisse ad invertire il trend negativo anche la scuola ne trarrebbe indubbi benefici in termini di alunni frequentanti». Questo è quanto affermato dal D. S. Vespucci, il quale, peraltro, parla con l’ottimismo tipico di chi è abituato a portare avanti battaglie anche aspre con le armi del lavoro e della progettazione. «La nostra scuola - continua infatti il preside - può fregiarsi di una stima altissima nell'intera zona e dati ufficiali la collocano tra le istituzioni scolastiche portatrici di migliore offerta formativa tanto curricolare quanto extracurricolare. Dai nostri banchi i giovani spesso escono già preparati ad affrontare la vita lavorativa grazie alle connessioni interattive che siamo riusciti a stabilire con il mondo economico e lavorativo. Coloro i quali invece dovessero scegliere l'università si ritroveranno con una eccezionale preparazione di base che di certo li agevolerà nel percorso scolastico. Anche il nostro indirizzo artistico ha prodotto negli anni innumerevoli talenti, taluni dei quali ascesi a fama nazionale, e molti affermati professionisti soprattutto per quel che concerne l’architettura. Pertanto un certo ottimismo non è affatto ingiustificato, anche perché sono personalmente pronto, accanto al corpo docente e a quello studentesco, a lavorare sodo, ancor più di prima, nella certezza che le scuole superiori di Calitri costituiscano una attrattiva potente per le future generazioni di alunni di tutta l’Alta Irpinia».

AMMAFFUCCI

Articolo redatto in regime di cooperative learning dai ragazzi del corso di comunicazione giornalistica efficace

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