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Gustave Flaubert scrisse: «Ama l’arte: fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno». E tale concetto ritengo sia valido soprattutto nei tempi attuali, nei quali sembra che l’apparenza conti molto di più della sostanza, la buccia più del frutto che avvolge, la confezione più del contenuto. In tanto dilagare di superficialità a farne le spese è anche, e soprattutto, l’arte estroflessa in tutte le sue forme, misteriosa come non mai, inaccessibile all’occhio che non riesce a penetrare la corteccia dell’illusione che avvolge la realtà onde giungere al suo noumeno, alla sua essenza, ove risiede il nucleo del vero, perché, come voleva Pablo Picasso: «L’arte è una menzogna che ci consente di riconoscere la verità».

E appunto questo è uno degli scopi che si propone il Liceo Artistico “A. M. Maffucci” di Calitri che, proprio oggi, ha avviato un corso di formazione extracurriculare dal titolo «L’Arte di comunicare l’Arte». Siamo con il De Sanctis quando affermava che la critica è elaborazione artistica non inferiore all’oggetto dei suoi studi e tale è anche la comunicazione, che deve fondarsi sull’ermeneutica e su solide basi tecniche per diventare realmente efficace. Nell’ambito della temperie dei tempi nostri, infatti, non si può prescindere dalla comunicazione avvalendosi di tutti i mezzi possibili per promuovere i prodotti dell’ingegno, ivi compresi quelli culturali e scolastici, ma, onde emergere dalla marea di informazioni che bersagliano l’utenza potenziale, occorre soprattutto affidarsi alla qualità informativa squadernata in tutte le sue espressioni: dalla lingua, all’immagine e via dicendo. L’alternativa consiste nel rimanere invisibili e ciò comporta, alla lunga, l’annichilimento totale. Forte di una visione lungimirante che promana tanto dal D. S. Gerardo Vespucci, quanto dalla gran parte del corpo docente, da diversi anni il “Maffucci” ha avviato un’opera di connessione con il territorio che trova nella comunicazione intersoggettiva una delle sue pietre angolari. Tre i tutor interni del progetto in essere: i prof. Carmen Piazza, Francesco Custode e Antonio Vella. Dieci gli studenti partecipanti, poiché è stata scelta una sola classe del Liceo Artistico onde pervenire alla creazione di una redazione interna all’Istituto che operi per tutto l’anno scolastico, così come avviene nei più avanzati campus americani. Questi i loro nomi: Francesco Natale, Serena Gautieri, Gaia Zarrilli, Cristian Custode, Maria Pia Germano, Marina Giarla, Sara Fierravanti, Nicola Zarra, Maria Antonietta Russo, Vito Galgano. Nulla diciamo dell’esperto esterno, soprattutto perché LUPUS IN FABULA sarebbe troppo tentato di parlarne bene!

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Un Open Day all'insegna di una eccezionale sinergia tra gli studenti degli eterogenei corsi di studi quello tenutosi oggi a Lacedonia. Mi sembra doveroso segnalare il grande impegno profuso dai ragazzi dell'IPIA, i quali sono stati determinanti per la buona riuscita della manifestazione nel suo complesso. Nei fatti alcuni di loro, ma meglio è dire alcune di loro, perché erano soprattutto gentili signorine vestite nei camici bianchi, hanno posto in essere vari esprimenti chimici, tra i quali un "effetto sorpresa": un cartello bianco che, spruzzato da un particolare liquido, s'è vestito di una legenda cromaticamente perfetta. Sono le "magie" che soltanto la scienza può fare. Indi, alla fine della rievocazione, sono diventati le guide dei visitatori, ai quali hanno illustrato la didattica scolastica, mostrando aule e laboratori, e producendosi in ulteriori dimostrazioni scientifiche. Insomma, un lavoro puntuale e preciso che deve essere costato non poco sforzo, a dimostrazione, se mai ve ne fosse bisogno, della serietà di una Istituzione scolastica che tiene in gran conto la formazione, non mancando però di essere casa accogliente e persino "divertente" per gli alunni, che tra quei banchi trascorrono un intero lustro. LUPUS IN FABULA porge i suoi complimenti.

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Un Open Day all'insegna della rievocazione storica dell'incoronazione dell'imperatore Federico II, avvenuta otto secoli or sono, quello dell'IOS "F. De Santis" di Lacedonia, con sbandieratori, tamburini, trombettieri e tantissimi studenti vestiti in abiti dell'epoca. Nulla è stato lasciato al caso, essendo stato di contro curato ogni pur minimo dettaglio. Merito, evidentemente, dei docenti e degli studenti dell'Istituto diretto dalla D. S. prof.ssa Lucia Ranieri, che si sono impegnati molto, compreso la dirigente in prima persona, perché l'evento riuscisse alla perfezione. E così è stato. Foltissimo il pubblico che ha accompagnato il corteo dipartitosi dal piazzale della sede centrale, fino allo storico "Magistrale" (mi piace chiamarlo ancora così) che il De Sanctis volle fondare proprio a Lacedonia. Nei decenni, in queste aule, si sono formate personalità di grandissimo rilievo nel mondo della cultura, della politica, delle professioni e della pubblica amministrazione, oltre che nel comparto scientifico, a testimonianza di una tradizione lunghissima che non ha fatto per nulla perdere smalto all'Istituzione scolastica lacedoniese. Ad esempio il Liceo Classico ha espresso un Premio Strega, la compianta Maria Teresa Di Lascia, che lo vinse con il romanzo "Passaggio in ombra". Dal Magistrale sono venuti fuori deputati, ministri, militari d'altissimo grado, mentre dal professionale hanno spiccato il volo chimici e fisici addivenuti a grande fama. Oggi l'offerta si arricchisce con la nuova frontiera: il Corso ad Indirizzo Informatico. Bella manifestazione, dunque, quella odierna, che le foto qui proposte possono raccontare molto meglio delle parole.

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Giovedì 4 febbraio 2016 dalle ore 12:30, presso l’auditorium licei del Maffucci, ci sarà un incontro titolato “Quale Futuro? che vedrà come protagonisti alcuni ex allievi dell'Istituto d'Arte “Salvatore Scoca” (oggi Liceo Artistico), che racconteranno la loro esperienza ai nostri ragazzi.

Interverranno:
-          Prof. Gerardo Vespucci – Dirigente Scolastico.

-          Prof. Arch. Francesco Custode - Docente ed ex studente dell'Istituto d'Arte.

-          Arch Emanuela Di Guglielmo – Ex studentessa dell'Istituto d'Arte.

La manifestazione si colloca nel programma di attività di orientamento per gli studenti delle scuole medie, ma anche per tutti quelli che già frequentano il Liceo Artistico e dovranno scegliere quale percorso seguire dopo il diploma.

Tra gli ospiti, l’ex studentessa Arch. Emanuela Di Guglielmo, laureatasi alla facoltà di architettura di Parma, che oggi vive a Londra e coltiva una passione per la fotografia, che è diventata anche una professione.

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