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Una rappresentanza degli alunni dell’Istituto Superiore Maffucci di Calitri (AV) sta prendendo parte in questi giorni alla Terza Edizione del Concorso Nazionale EconoMia, per il conferimento di un premio a studenti meritevoli delle scuole superiori italiane. La tematica prescelta per il 2015 è stata la Mobilità Sociale. Il Concorso è aperto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, frequentanti le ultime due classi di Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali e l’ultima classe della Istruzione e Formazione Professionale regionale IeFP ed è organizzato dal Comitato promotore del Festival dell’Economia di Trento (Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento), dall’Editore Laterza (responsabile della progettazione e organizzazione del Festival dell’Economia), in collaborazione con MIUR – Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, l’Istituto Tecnico Economico “Bodoni” di Parma e l’AEEE-Italia.

Il concorso ha lo scopo di: promuovere una più solida e diffusa cultura economica tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutti gli indirizzi scolastici, contribuendo in questo modo al miglioramento della crescita culturale del Paese; favorire l’esercizio di una cittadinanza attiva fondata sulla capacità di compiere scelte razionali, critiche e responsabili di fronte ai fenomeni della realtà economica, fornendo ai giovani gli strumenti culturali e metodologici utili a tale scopo; sottolineare la vocazione al dialogo dell’economia con le discipline degli altri ambiti del sapere: storico-filosofico, quantitativo, linguistico; diffondere l’interesse per i temi economici introdotti anche nei percorsi liceali dal recente riordino con la nascita del Liceo Economico Sociale.
Gli studenti risultati vincitori, in un numero massimo di due per ogni istituto partecipante, saranno premiati con la partecipazione gratuita al Festival dell’Economia di Trento, dal 31 maggio al 2 giugno 2015. Le spese relative all’ospitalità, sostenute direttamente dalla Provincia Autonoma di Trento, comprenderanno il viaggio, il vitto e l’alloggio per tre giorni e due notti e un premio in denaro.
Un in bocca al lupo agli studenti dell’ITE Maffucci di Calitri (AV) ed un grazie al loro prof Attilio Lieto!

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Probabilmente in tempi come i nostri, nei quali l’esistenza quotidiana apparecchia immancabilmente sul desco della mente sociale “brutture” le più eterogenee, la nota asserzione del celebre filosofo bulgaro Cvetan Todorov «la bellezza salverà il mondo», che peraltro offre il titolo anche ad uno dei suoi saggi più conosciuti, apparirà iperbolica, ove non addirittura utopica, ma comunque sembra innegabile che essa contenga un nucleo di indiscutibile verità. E in tale direzione, ad esempio, muove l’azione didattica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Angelo Maria Maffucci” di Calitri, nella fattispecie per quel che concerne il suo indirizzo artistico. Nella convinzione che l’occhio dell’arte sia strumento efficacissimo per la valorizzazione del territorio, perché riesce a svelare caratteristiche dello stesso invisibili all’indifferenza frettolosa di un’attualità troppo concentrata sull’effimero per catturare l’essenza estetica della realtà circostante, è il senso più profondo e lo scopo più nobile del progetto denominato “Adottiamo un paese”, ch entra nella sua fase operativa. Il dirigente scolastico Gerardo Vespucci, con il curatore del progetto, prof. Antonio Vella, hanno infatti incontrato il sindaco di Lacedonia Mario Rizzi ed il suo vice ed assessore alla cultura Antonio Caradonna, perché sarà proprio questo il paese che gli studenti del Liceo Artistico de quo adotteranno nell’anno in corso. Sono infatti previste diverse visite all’antico agglomerato urbano di Lacedonia, nel cui corso gli alunni saranno lasciati liberi di scoprire da se stessi gli angoli o gli elementi ambientali ed antropici che colpiscano il loro immaginario e li ispirino perché possano essere poi “raccontati” nel linguaggio estetico dell’arte. Viva soddisfazione è stata espressa tanto dal primo cittadino, Mario Rizzi, quanto dall’assessore competente, Caradonna, il quale ha dichiarato che «la nostra compagine amministrativa, nel suo complesso, tiene ad esprimere la sua gratitudine alla dirigenza, al corpo docente e soprattutto agli studenti del “Maffucci”. Peraltro – continua l’assessore – seguiremo in prima persona tutte le fasi progettuali, prodigandoci per fornire tutto il sostegno logistico necessario. Siamo estremamente convinti – prosegue Caradonna – che l’assuefazione alle bellezze dell’ambiente in cui si vive abitualmente inibisca, in certo qual modo, la capacità di goderne appieno. Lo noto specialmente quando mi trovo ad accompagnare concittadini che risiedono all’estero e che ritornano in zona dopo molti anni di assenza: gustano con l’occhio ogni minimo anfratto del più remoto vicoletto, notandone l’aspetto estetico che invece sfugge a chi guarda senza vedere, perché costretto a guardare ogni giorno. Sono convinto – conclude l’assessore alla cultura – che le pupille dei ragazzi, soprattutto perché studenti di arte, possano cogliere ciò che a noi sfugge e che le loro opere aiuteranno anche la cittadinanza locale a riscoprire la bellezza del paese e del suo circondario». Tesi, queste, che trovano conferma nelle parole del curatore del progetto Antonio Vella. «Il progetto “Adottiamo un paese” – spiega il professore - nasce dalla duplice consapevolezza che la tutela del patrimonio storico - artistico è possibile solo conoscendone appieno il valore e che si può avvicinare a quest’ultimo il pubblico di ogni età attraverso proposte didattiche mirate e diversificate. Adottare un paese significa riscoprire e rivalutare beni storici e architettonici del proprio territorio, valorizzando appieno le comuni radici culturali, in un rapporto di continuità tra passato e presente, ma anche di “continuità orizzontale” tra scuola e società, sottraendo la prima all’isolamento rispetto alla realtà circostante ed ibridando la seconda con le istanze promananti dalla scuola». Obiettivo, questo, perseguito negli otto anni di vita del progetto, che si è già concentrato, nelle pregresse stagioni scolastiche, altri sette paesi dell’Alta Irpinia.

Particolarmente interessante sarà la fase finale del progetto, la quale, per l’anno in corso, prevede novità rilevanti. Si pensa, infatti, di invitare all’apertura della mostra finale dei lavori degli studenti, che sarà allestita in una location di Lacedonia, il Ministro dei Beni Culturali, ove non addirittura il premier Matteo Renzi, in considerazione del fatto che sembra essere molto ben disposto ad effettuare visite in ambito scolastico.

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Prosegue l’encomiabile iniziativa dei Carabinieri, impegnati in una meritoria opera didattica, che si estroflette negli incontri con gli alunni delle scuole irpine, nell’ambito del ciclo d’incontri che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha pianificato con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado disseminati nel territorio.

A continuare l’ormai nota e consolidata serie di appuntamenti sono stati, ultimi in ordine di tempo, gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A. M. Maffucci” di Calitri, guidato con grande lungimiranza dal Dirigente Scolastico Prof. Gerardo Vespucci.

Le classi intervenute, che yhanno praticamente riempito la capiente aula magna della scuola, hanno fruito della competenza del Comandante della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, Capitano Ugo Mancini, di quello della Stazione presso la Compagnia, oltre che di quella della Stazione Carabinieri di Calitri, nell’ambito di conferenze sempre incentrate sull’attività dell’Arma e, chiaramente, sulla educazione alla legalità, con particolare riguardo alle tematiche di maggior impatto per i giovani.

I Carabinieri hanno quindi dialogato con gli studenti sulle principali problematiche inerenti la circolazione stradale, sui vari fenomeni di bullismo e cyberbullismo, atti vandalici, droga, alcool, armi, contraffazione o pirateria, stalking, corretto uso di internet e violenza durante le competizioni sportive. Inoltre sono state trattate tematiche relative alla tutela dell’ambiente. In relazione a questo tema si è discusso della necessità di effettuare una sempre maggiore raccolta differenziata dei rifiuti prodotti otre che sull’importanza della classificazione delle tipologie di rifiuti per un corretto ciclo depurativo.

Gli incontri, durati come di consueto un paio d’ore e costellati dalle numerose domande rivolte dagli alunni, si sono conclusi positivamente da entrambe le parti, con un più rafforzato sentimento di vicinanza tra l’Arma dei Carabinieri e i giovani irpini.

Nelle prossime settimane continuerà il ciclo della “Cultura della Legalità” anche presso altri istituti dell’Alta Irpinia.

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FOTO 1 - 2 : ALCUNI MOMENTI DELLA LEZIONE

FOTO 3      : IL DIRIGENTE SCOLASTICO GERARDO VESPUCCI CON IL SEGRETARIO E ALCUNI DOCENTI

FOTO 4      : IL CAPITANO UGO MANCINI

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Encomiabile iniziativa dei Carabinieri, impegnati in una meritoria opera didattica, che si estroflette negli incontri con gli alunni delle scuole irpine, nell’ambito del ciclo d’incontri che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha pianificato con gli istituti scolastici di tutti gli ordini e gradi disseminati nel territorio.

A continuare l’ormai nota e consolidata serie di appuntamenti sono stati, ultimi in ordine di tempo gli studenti della Scuola Media “T. Tasso” di Bisaccia con quelli dell’I.T.I.S. “E. Majorana”, mentre martedì scorso quelli del Liceo “F. De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi

Le classi intervenute, per un totale complessivo di circa 130 alunni, hanno fruito della competenza del Comandante della Compagnia e della Stazione Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi oltre che di quella della Stazione Carabinieri di Bisaccia, nell’ambito di conferenze sempre incentrate sull’attività dell’Arma e, chiaramente, sulla educazione alla legalità, con particolare riguardo alle tematiche di maggior impatto per i giovani.

I Carabinieri hanno quindi dialogato con gli studenti sulle principali problematiche inerenti la circolazione stradale, sui vari fenomeni di bullismo e cyberbullismo, atti vandalici, droga, alcool, armi, contraffazione o pirateria, stalking, corretto uso di internet e violenza durante le competizioni sportive. Inoltre sono state trattate tematiche relative alla tutela dell’ambiente. In relazione a questo tema si è discusso della necessità di effettuare una sempre maggiore raccolta differenziata dei rifiuti prodotti otre che sull’importanza della classificazione delle tipologie di rifiuti per un corretto ciclo depurativo.

Gli incontri, durati come di consueto un paio d’ore e costellati dalle numerose domande rivolte dagli alunni, si sono conclusi positivamente da entrambe le parti, con un più rafforzato sentimento di vicinanza tra l’Arma dei Carabinieri e i giovani irpini.

Nelle prossime settimane continuerà il ciclo della “Cultura della Legalità” anche presso altri istituti dell’Alta Irpinia.

NELLA FOTO - IL CAPITANO UGO MANCINI

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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