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Si è svolto ieri un incontro tra Carabinieri e alunni irpini, nell’ambito del ciclo d’incontri che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha pianificato con gli istituti scolastici di tutti gli ordini e gradi disseminati nel vasto territorio della provincia.

A continuare l’ormai nota e consolidata serie di appuntamenti sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo “T. Tasso” di Bisaccia.

Le classi intervenute, per un totale complessivo di circa 80 alunni, hanno trattato con il Comandante della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, Capitano Ugo Mancini e con il Maresciallo Pasquale Rutigliano del locale Comando Stazione Carabinieri, argomenti finalizzati all’illustrazione dell’Arma dei Carabinieri e, chiaramente, all’educazione alla legalità, con particolare riguardo alle tematiche di maggior impatto con i giovani studenti.

I Carabinieri hanno quindi dialogato con i ragazzi sulle principali problematiche inerenti la circolazione stradale, sui vari fenomeni di bullismo e cyber-bullismo, atti vandalici, alcool e corretto uso di internet. Inoltre sono state trattate tematiche relative alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento alla questione “Terra dei fuochi”.

L’incontro, durato come di consueto quasi un paio d’ore e costellato dalle molte domande rivolte dagli alunni, si è concluso positivamente da entrambe le parti, con un più rafforzato sentimento di vicinanza tra l’Arma dei Carabinieri e i giovani irpini.

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Che la città di Calitri sia particolarmente vocata all'arte è risaputo, come pure è nota la grande tradizione della ceramica calitrana, una peculiarità territoriale nata in epoche metastoriche in grazia della presenza, nel suolo, di particolari argille. È quasi possibile affermare, all'uopo, che l'arte di "impastare e cuocere la creta" costituisca una potenzialità enorme, ma non del tutto espressa nelle forme di un solido sistema di comunicazione e marketing che potrebbe generare una economia non irrilevante, in un contesto che ben si presta al turismo culturale. E dunque l'occhio attento dell'IIS "Maffucci", nella fattispecie del Liceo Artistico, non poteva che puntare l'obiettivo proprio su tale branca della creatività, aprendola alla fruizione del territorio, nel nome di un consolidato rapporto di continuità orizzontale tra scuola e società già da anni portato avanti da una Istituzione scolatica che si va guadagnando, giorno dopo giorno, sempre maggior prestigio. In questo quadro rientra una iniziativa formativa che LUPUS IN FABULA non può fare a meno di elogiare. L'apertura di un corso denominato "Dalla foggiatura alla decorazione - Ceramica Raku". Il raku è una tecnica di origine giapponese, nata in sintonia con lo spirito della filosofia zen, in grado di esaltare l'armonia delle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. La sua funzione precupua era in origine quella di produrre le tazze per la celebre "cerimonia del tè", un rituale che esigeva specifiche e ineludibili regole. Chi scrive ha foggiato una definizione per il raku in un articolo apparso sulla rivista St.Art: tale tecnica "è figlia del fuoco", perché il processo di cottura avviene ad altissime temperature e il calore compartecipa non poco alla creazione delle particolari tonalità cromatiche, spesso soffuse, degli oggetti, ragion per la quale difficilmente si potrà prevedere in anticipo l'aspetto di quello che sarà il prodotto finale.

Le iscrizioni vanno effettuate presso la segreteria dell'IIS "A. M. Maffucci" fino al 31 del mese corrente.

Gli incontri avranno inizio a partire dal giorno sette di aprile e si terranno dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

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PROF.SSA VIVIAN BELMONTE

 

In una celeberrima canzone il poeta della musica italiana, il mai troppo compianto Fabrizio De Andrè, recita, testualmente: «Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior». La quale asserzione risulta esser verissima per quel che concerne la creazione di gioielli, una delle cui ultime frontiere è l'utilizzo di materiali cosiddetti "poveri", i quali, se oggetto di un design artistico, possono facilmente sbocciare in veri, sia pur minuscoli, capolavori. Della qual cosa è perfettamente consapevole la prof.ssa Vivian Belmonte, che ha progettato ed avviato un corso extracurricolare il cui titolo parla chiaro: «DESIGN DEL GIOIELLO».

La docente de quo, che peraltro insegna Laboratorio Artistico presso il nostro Liceo, è nei fatti un'affermata artista che dipinge da molti anni, ancorché ella sia d'età verde. La sua arte si è estroflessa in performance anche estere oltre che italiane. Ha, ad esempio, esposto a Madrid e Toledo, presso la Galleria "Maldonado", e a Parigi, tra le mura della prestigiosa maison "Arte Et Miss". «L'idea del corso - spiega la docente - nasce da una ricerca sulle forme del design e sulle sue eterogenee funzioni, che si estroflette anche e soprattutto sulla ibridazione di disparati materiali, non necessariamente in se stessi preziosi».

Dodici gli incontri complessivi che prevedono inizialmente una progettazione sviscerata in schizzi e bozzetti, seguita da una fase laboratoriale sostanzialmente incentrata su creatività ed elaborazione personale. Da ultimo si passerà all'assemblaggio finale dei prodotti della creatività, operazione che sarà supportata, didatticamente, dalla produzione di un catalogo.

In questa primavera precoce, dunque, cominciano a spuntare in primi fiori della creatività dei giovani presso il Liceo Artistico di Calitri.

 

A CURA DELLA REDAZIONE STUDENTESCA DI "ScuolAperta"

CRISTIAN CUSTODE E FRANCESCO NATALE

 

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IL D. S. VESPUCCI, CON IL D.S.G.A. MARIO CIPRIANO, DOCENTI E STUDENTI

 

«Quella di domani sarà una visita graditissima a tutto il personale della nostra scuola oltre che, naturalmente, agli alunni». Con queste parole il Dirigente Scolastico Prof. Gerardo Vespucci annuncia la visita, presso l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, degli ufficiali in comando presso la caserma "Generale Gabriele Berardi" di Avellino, che ospita il glorioso 232° Reggimento Trasmissioni, alla cui testa siede attualmente il Colonnello Antonio Iurato. «I vertici della Berardi - spiega il Preside - intendono con questa visita ringraziare il nostro Istituto per aver partecipato alle celebrazioni della figura del Generale cui la sede militare è intitolata, ovvero Gabriele Berardi, che nacque a Sant'Angelo Dei Lombardi e trovò la morte in combattimento, nel corso della Prima Guerra Mondiale, mentre era a capo della Brigata Sassari, che subì imponenti perdite costituendo l'avanguardia sinistra del 13° Corpo D'Armata. Al grande irpino,  Generale Berardi, fu riconosciuto il sacrificio della propria vita nel tentativo di guidare i suoi uomini alla salvezza e alla vittoria e pertanto, nel 1917, fu insignito di medaglia d'oro alla memoria. Il nostro Liceo Artistico ha prodotto due opere donate alla Caserma Berardi, ragion per la quale i militari hanno manifestato l'intento di ricambiare con la visita di domani. Ne siamo estremamente onorati».

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IL GENERALE GABRIELE BERARDI

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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