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Barra a dritta e vele spiegate verso l’avvenire: questa la navigazione dell’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia, la cui dirigenza ed il cui corpo docente sono sempre più impegnati a garantire una offerta formativa di grandissima qualità per quel che concerne le materie curricolari, ma anche e soprattutto lungimirante per quanto riguarda la formazione dei giovani, attesi dalle incognite di un mondo lavorativo sempre più selettivo e alla ricerca di personale specialistico soprattutto in materia di nuove tecnologie. E il comparto della “robotica”, tanto nel mondo dell’industria, i cui ambienti lavorativi si vanno sempre di più automatizzando, quanto in quello domestico, destinato inevitabilmente a “robotizzarsi”, sarà quello che offrirà le più grandi possibilità di impiego qualificato in un futuro molto prossimo, atteso che già la nostra società è in grandissima parte dipendente dalle “macchine” governate dai sistemi informatici. Con questo non intendo affermare che si stia procedendo verso una automazione completa della filiera produttiva, perché penso che l’intervento dell’essere umano sarà sempre necessario, anche se notevolmente ridimensionato, essendo l’intelletto artefice delle innovazioni tecnologiche e governatore delle stesse: pur tuttavia l’impiego massiccio di robot porterà certamente ad una drastica riduzione di richiesta di manodopera generica e al contestuale aumento di quella relativa agli operatori qualificati proprio in tale settore. Questa è la consapevolezza che anima tanto la D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine quanto il docente che si è assunto il compito di portare avanti l’iniziativa de qua, prof. Michele Celetti, i quali hanno concepito percorsi di alternanza scuola lavoro che condurranno al conseguimento del “PATENTINO DELLA ROBOTICA”, ovvero di una certificazione di uso e programmazione di robot industriali riconosciuta a livello internazionale, al punto che il MIUR ne caldeggia il conseguimento. L’estroflessione dell’iniziativa è curata dal Gruppo editoriale Pearson Italia, che agisce in sinergia con Comau, azienda leader a livello globale nel settore dell’automazione industriale appartenente al gruppo FGA (Fiat). Il “De Sanctis” di Lacedonia va dunque riconquistando, per merito dei suoi operatori interni, quella forza attrattiva di cui era foriera nei decenni scorsi e che è destinata inevitabilmente a rivitalizzarsi, stante l’occhio attento al divenire e la verace preoccupazione di preparare adeguatamente i giovani al futuro che li attende.

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ladri

I "Ladri di Carrozzelle" nel corso di una partecipazione a San Remo

La parola “acqua” non ti bagna, il vocabolo “fuoco” non ti brucia: per comprendere cos’è l’acqua e cosa è il fuoco bisogna sperimentarne gli effetti. Naturalmente non consiglio a nessuno di emulare Muzio Scevola o di provare a respirare sotto la superficie del mare: la metafora mi serve ad affermare che, per quel che concerne gli stati di disabilità o di “diversa abilità”, come è più politicamente corretto dire, soltanto chi li patisce giornalmente sulla propria pelle può comprendere quel che comportano e che significano. E agli altri non resta che, come nel caso del fuoco, accostare le mani al focolare per avvertirne a distanza il calore. Soltanto avvicinando la diversa abilità e, possibilmente, tentando di operare un transfert emotivo prima che mentale in essa, attingendo alle testimonianze di coloro i quali la vivono, è possibile intuire i suoi effetti. Naturalmente i mediatori gnoseologici sono molteplici, ma quello che a mio giudizio è più potente è l’arte, nel caso di specie la letteratura e la musica. Per questo mi piace moltissimo la manifestazione programmata dall’IIS “A. M. Maffucci” di Calitri, guidato dall’ottimo D. S. prof. Gerardo Vespucci, che verterà sugli aspetti della esistenza del diversamente abile, ma non soltanto per quel che concerne le carenze in ordine alla qualità di vita, ma anche per evidenziarne, se mai possibile, le potenzialità in materia di affinamento della sensibilità, caratteristica che matura in coloro i quali, giocoforza, sono costretti a confrontarsi con la sofferenza. In altri termini, chi non transita attraverso il fuoco del dolore non diventa acciaio temperato e chi vi transita, al contempo, acquisisce quella elasticità mentale che gli consente di accedere ad alti gradi di creatività, anche perché, con tutte le barriere fisiche ed intellettuali che si incontrano, la mente deve necessariamente volare molto in alto per superarle.

Domani, dunque, Poesia e Musica oltre le Barriere, insieme a Flavio Pagano, autore del libro Città senza Mura, e a Franco Irawan Soekardi, che ne è editore.

Sul palco dell’Auditorium dei Licei si esibirà il gruppo rock Ladri di Carrozzelle, la prima compagine musicale italiana formata in prevalenza da diversamente abili, la cui fondazione data al lontano 1989. Ha curato la manifestazione la prof.ssa Rosa Galgano, ma i miei complimenti vadano a tutto il corpo docente e naturalmente agli studenti, che apprezzano moltissimo – lo affermo per esperienza diretta – tal sorta di iniziative.

Da rilevare il patrocinio dei Comuni di Calitri e Monteverde.

L’appuntamento è per domani, 2 febbraio, a partire dalle ore 10.00, presso l’Auditorium dei Licei in Via Pittoli a Calitri.

carrozzelle

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RivistaFig. 12 mancante

Un articolo di giornale degli anni Sessanta. Conserviamo memoria di tale evento proprio grazie ad esso.

Umberto Eco ebbe ad affermare che «il giornalista è uno storico del presente», ma, qualora si debba assumere per vero tale aforisma, occorrerà riconoscere che non esiste essere umano il quale non sia testimone dei suoi tempi e geneticamente predisposto a narrare gli eventi dei quali è protagonista o spettatore. Stante tale attitudine che caratterizza la nostra progenie, però, nella pratica della divulgazione di informazioni di qual si voglia natura si pongono diversi gravosi problemi.

Prima d’ogni altra cosa, colui il quale intenda osservare la realtà che lo circonda e trasmetterla all’esterno, sia che lo faccia per il tramite di un foglio di carta, il tradizionale ed ormai declinante quotidiano, sia che utilizzi lo strumento televisivo o, ancora, che si avvalga del web, deve sempre e comunque essere in grado di formulare pensieri chiari e coerenti e soprattutto deve essere capace di tradurli in forma scritta.

Ad esempio, anche la notizia che ascoltiamo dalla voce dello speaker televisivo o il reportage al quale assistiamo o, ancora, l’inchiesta che ci viene proposta, abbisognano di un lavoro preliminare di scrittura.

E dunque occorre attribuire valore di verità ad un assioma difficilmente confutabile. Un comunicatore che non padroneggi l’arte della scrittura, che è capacità di tagliare e cucire abiti d’inchiostro indosso alla parola, non è un buon “comunicatore”!

L’organizzazione della scrittura, peraltro, ha molto a che vedere con quella del pensiero, essendo essa non altro che pensiero espresso in maniera sintatticamente coerente, ragion per la quale migliorarsi nella scrittura equivale a perfezionarsi nella formulazione del pensiero, sia che concerna l’interpretazione dell’ambiente esistenziale, sia che venga adoperato per trovare la soluzione ai problemi e così via.

Per questo il mondo della scuola, il cui compito è forgiare gli intelletti, insieme naturalmente alle coscienze, non può ignorare tale aspetto ormai necessario della formazione.

Ciò ha motivato l’estroflessione di un corso ad hoc, tenuto dallo scrivente e seguito in qualità di tutor interno dalla prof.ssa Stefania Cuozzo, presso l’IOS “F. De Sanctis” di Lacedonia, che ha sortito quale effetto più immediato una pubblicazione, Cronache Scolastiche, il cui ruolo è molteplice. Come è noto, tutto quel che non viene divulgato è come se non fosse mai stato fatto, perché nessuno ne viene a conoscenza e pertanto una istituzione quale che sia, laddove non pubblicizzi, o con vocabolo specifico, non “dissemini” i contenuti prodotti con il duro lavoro congiunto di tutte le sue componenti (nel nostro caso corpo discente, docente, dirigenziale ed amministrativo), non si gioverà delle potenzialità enormi derivanti dalla comunicazione in termini di prestigio e di conseguenza di capacità attrattiva. Al di là del pragmatismo di tale finalità, però, è da dire che gli altri importantissimi compiti di un mezzo mediatico sono riferibili all’esigenza di democratizzare la vita scolastica, offrendo voce agli studenti, perché crescano nella responsabilità e nella coscienza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino, e, al contempo, alla necessità di perpetuare memoria di quanto è avvenuto intramoenia, perché non se ne perda il ricordo. Nella scuola guidata dalla D. S. prof.ssa Silvana Rita Solimine, si va, verosimilmente, verso la costituzione di una redazione interna, sul modello dei migliori campus americani.

Per sfogliare la rivista,cliccare sul link seguente:

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open

Si terrà domani, sabato 19 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, l’OPEN DAY degli indirizzi superiori dell’IOS ”F. De Sanctis” di Lacedonia. Coinvolti tutti gli alunni, da quelli del Liceo Classico e delle Scienze Umane, a quelli dell’IPIA – MAT (manutenzione e assistenza tecnica elettrica ed elettronica), a quelli frequentanti il PIA (produzioni industriali e artigianali – chimico e biologico), a quelli dell’ITI (informatica e telecomunicazioni), senza dimenticare gli alunni del CPIA (corso serale). Accoglienza musicale per gli ospiti e quindi visita ai laboratori e agli ambienti didattici, intercalate da attività realizzate in ambito scolastico dagli studenti.

Saranno presentate tutte le opportunità curriculari ed extracurriculari offerte dall’Istituzione scolastica de qua, guidata dall’ottima D. S. Silvana Rita Solimine, che può avvalersi di un corpo docente straordinario quanto a preparazione e a spirito di abnegazione, nel segno del lavoro inteso alla stregua di missione esistenziale. La qual cosa, in verità, riguarda anche il personale ATA e quello amministrativo.

Oltre alla probabile apertura del Liceo Europeo, come anticipato in altro articolo, la scuola offre la possibilità di conseguire la patente europea del computer EIPASS, le certificazioni linguistiche a tutti i livelli con il TRINITY COLLEGE di Londra e, novità importantissima, dall’anno in corso anche il Patentino della Robotica e.DO, riconosciuto dal MIUR e utilizzabile come certificazione valida per il mondo del lavoro (eventuali approfondimenti su tale questione connettendosi al seguente link

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI

 

ROBOT

Un robot costruito a scuola durante un corso tenuto dal prof. Michele Celetti

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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