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premio cerullo

Sarò di parte, ma quando apprendo che gli alunni delle scuole di Lacedonia, nella specie tre studentesse dei Licei, il Classico e quello delle Scienze Umane, si fanno valere, rendendo in tal modo onore all’Istituto nei cui banchi anch’io mi sono formato alcuni lustri or sono (non dico quanti), ebbene, io provo una sensazione di legittimo orgoglio. Al contempo tali notizie mi dicono che le nostre zone, preda di un costante depauperamento antropico dal quale scaturiscono innumerevoli problematiche, esprimono per converso giovani intelletti di tutto rispetto.

Nei fatti la giovanissima Valeria Margotta, che frequenta la classe IV dell’indirizzo Classico dell’Istituto nell’anno in corso guidato in reggenza dall’ottima D. S. dott.ssa Alfonsina Manganiello, è riuscita a portare a casa una menzione speciale partecipando al prestigioso Premio “Pina Cerullo”, organizzato dall’Accademia dei Dogliosi ad Avellino. Le altre due studentesse partecipanti, Roberta Maglione e Alessia Del Grande, che siedono tra i banchi della classe IV del Liceo delle Scienze Umane, hanno entrambe ottenuto un attestato valido per il credito scolastico. Ottimo risultato in definitiva, conseguito in grazia della produzione di un saggio di non facile svolgimento, che abbracciava discipline quali la filosofia e la sociologia.

Un plauso a loro, ma doverosamente anche alle professoresse di italiano Lucia Genovese e Debora Renzulli, che hanno guidato le alunne nel percorso, e alla professoressa Antonella Cericola, che le ha indotte a partecipare.

La premiazione è avvenuta nella giornata odierna presso l’Hotel della Ville di Avellino. A premiare è stato il Preside Giovanni Sasso.

magist

Foto di A. Pignatiello - 2014 - Diritti riservati, vietata la riproduzione senza il consenso dell'autore

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bramante

Stamattina gli studenti del V anno del Liceo Classico "F. De Sanctis" di Lacedonia sono a Roma con l'obiettivo di visitare il Parlamento italiano, dopo essere stati presso il Chiostro del Bramante, ove si tiene una prestigiosa mostra d'arte (come da foto appena giuntaci). L'ottima D. S. dott.ssa Alfonsina Manganiello, che siede, in regime di reggenza, alla direzione dell'IOS "De Sanctis", ma che è titolare della dirigenza del prestigioso Liceo Classico (con annesso Liceo Scientifico) "Pietro Paolo Parzanese" di Ariano Irpino, ha voluto coinvolgere anche i nostri studenti nel viaggio con i coetanei arianesi, a testimonianza della grande attenzione che la Preside riserva alla nostra storica istituzione scolastica. Ad accompagnare i ragazzi la prof.ssa Antonella Cericola.

LUPUS IN FABULA tiene a manifestare tutto il proprio apprezzamento per gli sforzi che il personale scolastico, a cominciare dal corpo docente e da quello amministrativo, va compiendo per restituire prestigio a un Istituto che è sul punto di festeggiare, nei prossimi mesi, il suo centoquarantesimo anno di esistenza. In questi casi l'età veneranda non costituisce un gap, ma un enorme plusvalore.

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Gli studenti del "Parzanese" di Ariano Irpinino, con una piccola rappresentanza ddel "De Sanctis" di lacedonia, fuori dal Parlamento

parlamento

Gli alunni del "De Sanctis"

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Quando venimmo a conoscenza del fatto che l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri avrebbe perso la dirigenza e sarebbe entrato in regime di reggenza, considerammo la cosa alla stregua di una vera iattura per l'Alta Irpinia. Reputiamo infatti che non esista scuola migliore per gli indirizzi scolastici quali quello scientifico, artistico, economico e, ultimamente, agrario. Tuttavia devo prendere atto che tale situazione non soltanto non ha arrestato il circolo virtuoso che si è saldamente instaurato sotto la guida del D. S. prof. Gerardo Vespucci, ma semmai si è potenziato, quasi in una sorta di reazione ad una situazione di evidente depauperamento antropico, che costituisce la sola causa di penalizzazione per una istituzione d'eccellenza come la scuola de quo.

Purtroppo la quantità, in Italia, conta molto di più della qualità (idiozia tutta italica), ragion per la quale non sono le buone pratiche a determinare quali scuole siano  degne di avere una dirigenza in sede o non, ma la quantità di studenti, come se questo fosse un fattore di merito. Chiaramente in queste condizioni tutta l'Irpinia interna è a rischio di "estinzione scolastica" e questo, se permettete, al LUPO piace poco.

La cosa che mi conforta è scoprire che, comunque, la voglia di fare, da parte del corpo docente, è rimasta immutata, come la partecipazione attiva degli studenti e come pure lo spirito d'iniziativa, che di recente ha condotto nerll'aula magna dei Licei il prof. Scarano, dell'Università di Salerno, a parlare di valorizzazione del patrimonio culturale di zona attraverso le risorse informatiche. All'incontro, ove si è discusso di percorsi in alternanza scuola - lavoro, hanno partecipato l'ottimo Sindaco di Calitri Michele Di Maio, le prof.sse Marialuisa Giannone, Mirella Ramundo e Cecilia Maria Colombini, oltre, naturalmente, all'inesausto D. S. prof. Gerardo Vespucci, che non pare aver intenzione di smettere i suoi abiti di idealista ed attivista all'un tempo, una sorta di "sognatore pragmatico": ma cosa è l'evoluzione umana se non l'estroflessione di sogni che presto o tardi riescono a vestirsi di forme reali?

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SCUOLA MAFFU

L'italiano medio, in genere, non ama le innovazioni ed anzi sembra temerle. Si lega di contro alla routine, per quanto molto spesso affermi di deprecarla, e guarda con sospetto a qual si voglia cosa sembri in qualche maniera incrinare le abitudini consolidate. «Abbiamo sempre fatto così; andava tutto bene: perchè cambiare»: queste le riflessioni più profonde che parte, spero esigua, dell'italico intelletto è in grado di partorire. Non costituisce spesso eccezione il comparto scolastico, anche se, come dirò, esistono eccellenze come il "Mafucci" che l'innovazione, laddove non esista, la cercano e, ove non la trovino all'esterno, la creano. Al di là di ciò, comunque, la metafora più eloquente per definire una parte del mondo scolastico italiano, poco incline alle novità, è quella dello "stagno": tutto va bene fino a quando le acque sono immote e "limpidamente" torbide, in maniera tale che all'esterno sia preclusa la vista di quanto accade all'interno. Laddove però qualcuno - poniamo il caso di un legislatore qual che sia - vi getti un sasso qualunque, immediatamente si diffonde nell'aria un diffuso gracidio di protesta che palesa la presenza di vita in un laghetto autoreferenziale che sembrava disabitato. A mia memoria non c'è stata riforma scolastica che non abbia suscitato dubbi, perplessità e spesso feroci proteste. Naturalmente anche l'introduzione dei percorsi di alternanza "scuola - lavoro all'interno del sistema didattico ha scatenato più di un vespaio e sulla cosa non ho nulla da ridire, perché è nel pieno diritto di chiunque manifestare, anche in maniera aspra, le proprie convinzioni. Anch'io, da ossevatore esterno, in prima istanza sono stato colto da più di qualche perplessità a fronte di iniziative che in altri Paesi europei sono consuetudinarie da decenni, ma per le quali non ritenevo che l'Italia fosse pronta. Riflettendo meglio, però, alla luce di esperienze personalmente fatte in talune scuole, mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente, dovendo riconoscere l'estrema validità dell'apprendimento in situazione, in prima istanza, e l'occasione di interazione in continuità orizzontale tra scuola e territorio dall'altra, con indiscutibile reciproco vantaggio.

Su tali due assunti credo si fondi la "politica" dell'IIS "A. M. Maffucci" in ordine ai percorsi di alternanza, che li rendono utilissimi ed estremamente vantaggiosi tanto per gli studenti quanto per la società nel suo complesso.

«La creazione collaborativa di Open Data per la riscoperta del patrimonio culturale dell'Alta Irpinia»: questo il titolo del progetto che sarà presentato domani, 10 novembre, presso l'Auditorium dei Licei, in Via Pittoli, con inizio alle ore 10.30.

A fare gli onori di casa per la scuola l'ottimo D. S. Prof. Gerardo Vespucci, mentre per la società civile l'attivissimo Sindaco Michele Di Maio. Il Prof. Vittorio Scarano, del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Salerno presenterà il «Progetto Hetor: gli Open Data per il patrimonio culturale della Campania». Prima però prenderanno la parola i tutor interni dei progetti de quibus, referenti degli eterogenei indirizzi coinvolti: le Prof.sse Marialuisa Giannone, Mirella Ramundo e Cecilia Maria Colombini. I particolari nella locandina allegata all'articolo.

locandina open data 01 1

 

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UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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