Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

via

I tempi attuali sono tali che non lasciano presagire nulla di buono. Purtroppo sembra che il mondo abbia imboccato una strada molto pericolosa, perché fondata sugli egoismi nazionali a discapito del senso di solidarietà tra i popoli. Anche le dinamiche collettive all'interno di ogni singolo Stato, e ne sia d'esempio proprio l'Italia, vanno deteriorandosi sempre di più, con un allargamento della forbice tra i pochi che detengono la ricchezza e la grande maggioranza che "vivacchia", fino alle centiniaia di migliaia di casi di famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà (notizia che proprio oggi i telegiornali nazionali hanno diffuso: e non è di sicuro la prima volta). La violenza, tanto a livello globale quanto individuale, sembra farla ormai da padrona. In questi giorni c'è grande preoccupazione per i risvolti che potrebbe prendere la querelle, per ora solo verbale, tra Washington e Pyongyang, che potrebbe condurre ad un olocausto nucleare, giacchè sembra che sia Trump e sia Kim Jong-un abbiano "il grilletto facile". E, per non andare troppo lontano, la nostra beneamata Penisola sembra essere attraversata da forti venti di violenza, generale e di genere, con femminicidi estremamente frequenti; omicidi scatenati da motivi men che futili; criminalità, organizzata e spicciola, in grande spolvero; disoccupazione che pare un pozzo senza fondo e chi più ne ha ne metta. Insomma, chiudere gli occhi di fronte ai tanti problemi dell'epoca in cui viviamo sicuramente non li risolve. Una strada, almeno per chi crede, potrebbe essere nella preghiera costante ai piedi della Croce, giacché il mondo stesso sembra essere stato crocifisso. Questo il senso profondo, a mio parere, della scelta, posta in essere nell'anno in corso, di procedere ad una Via Crucis sobria, fondata soltanto, come in realtà dovrebbero esserlo tutte, sulla meditazione della Passione e Morte di N. S. Gesù Cristo, preludio, come ha sottolineato don Roberto Di Chiara, della Risurrezione, giacché «non c'è Croce senza Risurrezione e non c'è Risurrezione senza Croce». Certamente non nego che le rievocazioni in costume esercitino un certo fascino, ma penso che se diventano abitudinarie perdono in qualche maniera il loro aspetto religioso diventando esclusivamente evento tradizionale laico. E dunque qualche pausa da rievocazioni "viventi" va presa, altrimenti si elimina la parte spirituale delle celebrazioni, quella che alla fin fine le motiva realmente.

Insomma, visto che corrono veramente mala tempora, coloro i quali posseggono il dono della fede preghino e quanti non credono comincino a meditare almeno sugli aspetti dei Vangeli che richiamano alla PACE, alla SOLIDARIETÀ, alla MISERICORDIA, all'AMORE UNIVERSALE!

via 1

via 2

via 3

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia