mostra

Oggi pomeriggio ho avuto il piacere di presentare la mostra di un pittore che non avevo mai avuto la ventura di conoscere, né personalmente e né artisticamente. Il suo nome è Giuseppe Ricciardi, classe 1915, transitato ad altra dimensione dell'esistenza nel 1996. Suggestioni promananti dal grande Novecento "fugurativo", soprattutto attinte alla poetica di De Chirico, con un indiscuscutibile gusto metafisico: questa la chiave di lettura immediata della collezione di opere che sono stato chiamato a commentare in "vernice". Ma mi è bastato poco per comprendere che tale livello di lettura era soltanto quello di superficie: una personalità complessa mi si è palesata allo sguardo interiore, riflessa nei cromatismi, nel modus anamorfico di riprodurre un reale largamente ibridato dall'immaginazione. Presente Marcello Arminio, primo cittadino di Bisaccia, che ha espresso il suo lucido e profondo pensiero tenendo a battesimo la mostra, che resterà aperta fino al 21 del mese corrente. I complimenti vanno anche al Consigliere delegato al Castello, Valentina Aloisi, che sta rendendo il Ducale luogo di autentica promozione culturale. All'allestimento ci hanno pensato gli ottimi amici Consolino Ariniello e Donato Cela, ai quali va il merito di aver riportato a Bisaccia la produzione di un artista bisaccese che ha operato in massima parte a Roma.

A seguire si è tenuta la presentazione dell'ultima fatica letteraria dello scrittore di Andretta Pasquale Guglielmo, nel salone grande del Castello Ducale, della quale però non parliamo, perché lo faremo a Lacedonia, il giorno 13 del mese corrente, presso il Museo della Religiosità Popolare.

mostra1

mostra2

mostra3

 

Condividi su: