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Una giornata perfettamente riuscita quella dedicata alle donne nel Castello Ducale, con esposizione di prodotti della creatività femminile d'Irpinia ed interessanti interventi da parte di tutti i relatori. LUPUS IN FABULA non può che rivolgere il proprio apprezzamento a Valentina Aloisi, valente avvocato ed assessore, che si è sobbarcata la fatica dell'organizzazione imponente. Lei stessa ha peraltro tenuto ad evidenziare esperienze femminili significative nel mondi dell'imprenditoria e dell'artigianato artistico (avremo modo di dedicare diversi articoli ad ognuna delle partecipanti all'esposizione). Interessante quanto ha detto Marcello Arminio, primo cittadino di Bisaccia, che ancora una volta ha dimostrato idee chiare e competenza affiancate da una elocutio attrattiva e per nulla noiosa. Il LUPO, ormai sapete di chi si tratta, ha tenuto la sua conferenza storico - antropologica sulla situazione femminile. Interessantissimi gli interventi di Anna De Luca, sindacalista impiegata alla Ferrero, che ha narrato delle problematiche rerlative alle donne lavoratrivi, e di Rosaria Bruno, medico d'emergenza presso lo PSAUT di Bisaccia, la quale oltre ad una eloquenza indiscutibile, ha mostrato sensibilità e competenza, non mancando di rimarcare le differenze tra primo e terzo mondo, avendo ella avuto un'esperienza di missione in Africa. Particolarmente toccante è stato il momento nel quale è stata commemorata Sandra Luongo, l'ultima tessitrice d'Irpinia e della Campania, che era riuscita ad affermarsi in tutta Italia prima che una malattia ne stroncasse la verde esistenza. L'Amministrazione ha tenuto a consegnare una targa ricordo ai genitori della concittadina scomparsa, non senza visibile commozione. Folto il pubblico che ha assistito con partecipazione emotiva evidente. La serata si è chiusa con lo spettacolo dal titolo "Miriàm: storia laica di una nascita annunciata", con testi di Erri De Luca, Alda Merini, Pablo Neruda, Mariangela Gualtieri. La voce è stata quella di Adriana Follieri, con le musiche originali del violoncellista Pasquale Termini, mentre disegno e luci sono stati affidati alle mani di Davide Scognamiglio.

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consegna targa

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sandra luongo

In occasione della “Festa della donna” promossa dal Mibact in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Campania e l'Amministrazione Comunale di Bisaccia, l’8 marzo si terrà una visita tematica, gratuita per il pubblico femminile, al Museo Archeologico di Bisaccia per riportare alla ribalta l’eccezionale sepoltura della "Tomba della Principessa", una sepoltura caratterizzata da un ricco ed interessante corredo funerario del periodo orientalizzante (secondo quarto del VII secolo a.C.), che mette in evidenza il ruolo di personaggi femminili emergenti, in un tipo di società, quella di età protostorica, la cui complessità le ricerche archeologiche vanno sempre più documentando.

Tra le 11.00 e le 13.00 e le 17.00 e le 19.00 di martedì, lo staff addetto all’accoglienza illustrerà, attraverso un percorso tematico per gruppi, “La figura della donna nella Cultura di Oliveto Cairano” con un particolare riferimento proprio alla sepoltura della “principessa”, affrontando in generale il tema degli aspetti e dei costumi funerari femminili nel periodo orientalizzante nel territorio dell’Irpinia orientale attraverso i materiali archeologici che mostrano il ruolo di primo piano della donna sotto il profilo economico e sociale del tempo.

“Anche quest’anno per l'8 marzo – dichiara l’assessore Valentina Aloisi – abbiamo scelto di mettere in risalto il ruolo di primaria importanza della cd “Tomba della Principessa”, che dai numerosi studi effettuati risulta senza dubbio un chiaro esempio di come già 2700 anni fa le donne potessero occupare un ruolo di prestigio all’interno di una compagine indigena, quella presente nel nostro territorio, in cui si credeva che era solo il clan dei maschi guerrieri a detenere esclusivamente il potere economico e sociale”.

tomba principessa

 

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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