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Due serate di rilievo in rapida successione presso il Teatro Comunale di Lacedonia. Due importanti fuori cartellone nati sotto gli auspici di Angelo Megliola, architetto ed artista egli stesso.

Sabato la proiezione di "Ultima Fermata", poetico film di Giambattista Assanti, che trova proprio nei nostri luoghi il suo set, a cominciare dalla ormai chiusa stazione di Rocchetta Sant'Antonio - Lacedonia. Nel cast figure importantissime del cinema italiano, quali, ad esempio Claudia Cardinale.

pugliese

Domenica, invece, concerto con Luca Pugliese, artista estremamente poliedrico, che spazia dalla musica, alla pittura, in un crescendo di sperimentazioni.

Proponiamo, a tal proposito, un profilo del musicista.

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Musicista, cantautore, pittore e architetto, Luca Pugliese (Avellino, 1973) spazia da anni in diversi settori dell’arte indirizzandosi a un’idea di un’arte “totale” e “totalizzante”, intesa soprattutto come medium per rilanciare le radici popolari della cultura. Da qui la sperimentazione e il costante tentativo di recuperare forme di comunicazione alternative nonché l’aperta sfida all’elitarismo culturale e all’accademismo, provocatoriamente lanciata dall’artista in occasione della seduta di laurea (2000) con una performance musicale ispirata alla sua tesi in Progettazione architettonica.

Da un’innata vocazione interdisciplinare, combinata con una fiducia nell’arte quale mezzo attraverso cui ritessere il rapporto tra uomo, habitat e cosmo e ritrovare la via che unisce la terra e le stelle, nel 2001 nell’immaginario di Pugliese prende corpo il progetto di Terra Arte (www.terrarte.org), prestigiosa rassegna artistico-musicale da lui ideata e diretta con l’obiettivo di recuperare il ruolo sociale dell’arte.

E sempre nel 2001 prende corpo la “mitologia” del legno: l’idea del suonare e del suonato come “ossessivo” ascolto e limatura delle vibrazioni e delle improvvisazioni emanate dal legno di una chitarra; un’idea che l’artista irpino ha esportato e concretizzato nel suo Fluido Ligneo, progetto di musica d’insieme dalle svariate e prestigiose collaborazioni (Eugenio Bennato, Tony Esposito, Peppe Barra) e con all’attivo quattro album (Endemico, 2003, presentato con Angelo Branduardi; Flashbacks, 2005; Andante, 2009, distr. EMI; Déjà vu, 2012).

Come pittore Pugliese ha tenuto mostre personali e collettive in tutta Italia. Nel 2010, con la sperimentazione pittorico-musicale Cosmo sonoro, confluita nell’omonimo catalogo (Luca Pugliese, Cosmo sonoro, a cura di S. Cuoppolo e F. D’Amico, Skira, Milano 2010), ha tenuto mostre personali alla Triennale Design Museum di Milano e al Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna. Nel 2011 il CD audio-video Cosmo sonoro è stato distribuito da EMI.

A partire dal febbraio 2013 Pugliese ha diretto il suo impegno civile e sociale verso la drammatica situazione delle nostre carceri, promuovendo e organizzando a proprie spese il progetto “Un’ora d’aria colorata”, tournée musicale che ha finora coinvolto nove istituti penitenziari in tutta Italia.

Il progetto musicale Fluido Ligneo (2001 -)

Intuizioni, visioni, viaggi, armonie. Tutta l’arte di Luca Pugliese, tutti i frutti del suo estro artistico multidirezionale s’inscrivono in questa cornice. L’arte, sia essa musica o pittura, è ricerca costante, scavo “ossessivo” a partire da un gesto estemporaneo, da un vortice liberatorio del corpo e dell’anima che diventa immagine, racconto, suono, catarsi.

Fluido Ligneo è il fluido sonoro vibrato dalla chitarra di Luca Pugliese, dalle sue ostinate improvvisazioni. E le improvvisazioni nascono da una ricerca empirica ed esistenziale che da vita suonata diventa sperimentazione, cantiere, progetto e infine tecnica, per suonare e trascrivere i passi della vita stessa in un linguaggio nuovo.

Fluido Ligneo è anche la storia del suonatore e dei suoi compagni di viaggio, di una chitarra di legno che incontra altri strumenti di legno. La musica è un groove che nasce e cresce vibrando insieme, ed è una comunicazione che si realizza appieno solo nella ritualità del suono suonato: una ritualità a schema libero, che insegue il replicarsi in innumerevoli variazioni e il perfezionamento delle possibilità espressive; che si nutre di nuovi incontri, di nuove leve e quindi di contaminazioni che negli anni hanno infuso all’impronta sonora mediterranea delle origini una tempra world e una versatilità permeabili ai più diversi influssi etnici.

Il progetto musicale Fluido Ligneo, fondato da Luca Pugliese nel 2001, ha all’attivo quattro produzioni discografiche e numerose collaborazioni nel ruolo di supporter.

I primi album (2003 - 2010)

Dopo due anni di intenso lavoro, la ricerca musicale di Pugliese dà i suoi primi frutti nel 2003 con Endemico. Lavoro dal sound etno-rock e ispirato all’Irpinia, Endemico viene presentato ufficialmente nell’agosto 2003, in occasione della kermesse Terra Arte, con Angelo Branduardi, che tre anni più tardi, sullo stesso palcoscenico, chiama eccezionalmente Luca Pugliese a condividere con lui la scena in Vanità di vanità.

Nel 2005 vede la luce il secondo CD, Flashbacks: un rock aperto alla world music, un mosaico di immagini fulminee, frammenti, emozioni che disegnano un paesaggio surreale e un viaggio sospeso fra cosmo, terra e mito. Ma i primi successi sulla scena delle competizioni nazionali si vedono già nel 2004, quando Luca Pugliese e music friends sono premiati da Mogol come miglior gruppo rock alla settima edizione del festival Senza Etichetta (Cirié, To) con il brano I cavalieri del sogno e si aggiudicano il secondo posto al Premio Benjamino (Napoli, Teatro Augusteo, presidente di giuria Renzo Arbore) con il pezzo Blackout, allora ancora inedito. Nell’agosto 2005, a pochi mesi dall’uscita di Flashbacks, i Fluido Ligneo sono gli unici testimonial musicali del Premio Sergio Leone (Torella dei Lombardi, Av), diretto da Gianni Minà. L’anno seguente, con La zattera di Ulisse accedono alla compilation e alla finale della XVII Edizione di Musicultura, concorso musicale che li vede in gara anche nelle due edizioni successive. Nel maggio 2008, con lo stesso brano, riarrangiato per l’occasione sotto la direzione del maestro Bruno Santori, ottengono il premio Miglior Testo alla quarta edizione del Premio Canzone d’autore del festival di Ghedi (Brescia), diretto da Lucio Fabbri, Tony Vandoni e Roberto Rossi.

Il terzo lavoro discografico, nonché primo album a pieno titolo, è Andante. Scritto, composto, arrangiato e prodotto da Luca Pugliese e distribuito da EMI, viene pubblicato nel novembre 2009 e presentato ufficialmente con due showcase d’eccezione, a Roma e a Londra. Con Andante la poetica del viaggio prende un nuovo corpo sonoro.

La ricerca è più intensa, l’orecchio ormai maturo. Flussi musicali lignei si fondono con loop e suoni digitali. Il risultato è un rock alternativo, scandito da groove ritmici e armonici dall’andamento volutamente ostinato e ripetitivo, ma che disegnano in ogni brano l’inizio e la fine di un percorso. L’album ha avuto un importante riscontro mediatico, con diverse ospitate e interventi musicali in programmi televisivi e radiofonici nazionali (Notturno italiano di Radio 1, TG1 Note, Uno Mattina Estate). Nel 2010 il brano Giallo è stato singolo della settimana su iTunes.

Déjà vu e la Fluido Ligneo Ethnic Orchestra (2012)

Il quarto album, Déjà vu, anch’esso scritto, composto, arrangiato e prodotto da Luca Pugliese, vede la luce nel 2012, al termine di una laboriosa e intensa ricerca che ha visto la partecipazione di musicisti e strumenti musicali di mezzo mondo. Come ogni déjà vu, anche quello di Luca Pugliese porta con sé un’illusione di passato: che può essere esplicitamente raccontata, come nell’inedita title track nonché singolo dell’album; o può essere implicita e subliminale, come nelle rivisitazioni tratte dall’ampio repertorio dei brani dei Fluido Ligneo già pubblicati. Déjà vu, appunto, perché a riproporre vecchi motivi dopo dodici anni di ricerca, di prova e riprova per fermarsi e andare avanti, di nuovi incontri, di riconoscimenti, di nuove sonorità per illuminare quelle vecchie di una luce più matura, il passato non è più tale.

Al suo posto c’è un falso ricordo, la sensazione vaga e fallace di un qualcosa di familiare, di già sentito. Nove dei dodici pezzi sono tratti da Endemico, Flashbacks e Andante. I nuovi brani, oltre alla già ricordata title track, includono gli strumentali Tarantella basta! e Qui e Ora.

Déjà vu nasce dall’incontro di oltre trenta strumenti e di ben sedici musicisti di varia provenienza – tra i quali Vittorio Cosma, Tony Bowers (bassista e fondatore dei Simply Red) e Giancarlo Parisi (già collaboratore della PFM e di Fabrizio De André); da un mélange di contaminazioni che colorano di esotico e corale gli arpeggi del cantautore irpino; da un fitto dialogo nel quale entrano in scena – oltre a strumenti di marca occidentale – ritmi, armonie e strumenti esotici e arcani strumenti della tradizione popolare e agropastorale del Suditalia. Il risultato è un sound raffinato e potente, dai forti connotati etnici ma totalmente svincolato dall’appartenenza di genere e soprattutto di ampia accessibilità, perché frutto di un’elaborata ricerca che riesce a tradursi in semplici canzoni. Da questa potente esperienza corale nasce anche una nuova formazione live, la Fluido Ligneo Ethnic Orchestra, band di ben tredici elementi, al debutto ufficiale nell’estate 2012 presso gli studi di Uno Mattina Caffè (Rai Uno). Sulle note di Déjà vu Luca Pugliese è stato ospite della trasmissione Sette note (Rai Uno).

Fluido Ligneo Cuban soul (2012 - 2014)

A meno di un anno dall’uscita di Déjà vu, nell’estate del 2012, la zattera dei Fluido Ligneo getta l’ancora nei mari caraibici, aprendo una nuova rotta sulla via della contaminazione.

Dall’incontro fra Luca Pugliese e musicisti originari di Cuba nasce un nuovo progetto live, il Fluido Ligneo Cuban soul: fusion di sonorità mediterranee e caraibiche che getta un ponte tra mondi lontani, disegna atmosfere musicali dagli umori diversissimi e veste di groove e cadenze afrocubani i brani scritti e composti da Luca Pugliese nei quattordici anni dedicati al suo progetto Fluido Ligneo. ). In versione “one man band” e con i progetti Fluido Ligneo Cuban soul, Luca Pugliese è stato ospite di due puntate della trasmissione Brasil, in onda su Radio Uno.

Un’ora d’aria colorata: la tournée nelle carceri (2013 –)

Un insolito viaggio, iniziato il 13 gennaio 2013 non ancora terminato. Quel giorno Luca Pugliese portò per la prima volta la sua musica e i suoi strumenti in un carcere.

A quel primo concerto, tenuto a Secondigliano (Na), ne sono seguiti altri dodici, tutti gratuiti, per un totale di otto istituti (Rebibbia, Regina Coeli, Opera, San Vittore, di nuovo Secondigliano, Poggioreale, Sant’Angelo dei Lombardi, Benevento, Ariano Irpino) e un pubblico di circa 10.000 detenuti, quasi un quinto dell’intero popolo carcerario.

Un’iniziativa solidale, o meglio, una missione sociale, compiuta a difesa della dignità della persona e che punta il dito sullo stato allarmante delle nostre carceri e mette in gioco il ruolo sociale dell’arte.

La dignità dell’uomo è un diritto universale che non ammette deroghe, e l’arte è un diritto di tutti dichiara Pugliese –. La musica è aria dipinta. Portare la mia musica in luoghi dove tutto è troppo poco e troppo stretto mi ha reso vivo e mi ha fatto sentire utile al mondo. Più che musica amplificata, quella di cui faccio dono nelle carceri d’Italia è una musica amplificatrice: una musica che funge da amplificatore di un disagio, tanto palese a tutti quanto stagnante nel dibattito politico. Sono più che mai convinto che se vogliamo migliorare il nostro Paese, dobbiamo cominciare dal basso, recuperando e riabilitando chi ha sbagliato, e che ciò non è solo doveroso, ma è anche possibile. L’effetto ristoratore e “liberatorio” che l’arte riesce ad avere in luoghi come le carceri, insegna che spesso basta poco per fare del bene a chi sta male. Se tutti dessero qualcosa gratis per alleviare la sofferenza altrui, sicuramente il mondo sarebbe più in armonia con se stesso. Spero che la mia “ora d'aria colorata” sia da esempio per tutti gli artisti che si ritengono tali. Del resto, la funzione sociale dell'arte non è certo una mia invenzione.

Proposte live 2015

Per il 2015 Luca Pugliese è disponibile per spettacoli di piazza, festival ed eventi culturali nelle seguenti formazioni:

Fluido Ligneo latino

L’incontro musicale con il mondo latino, avvenuto nel 2012 a Milano, sede di grandi musicisti emigrati da Cuba, è stato per così dire il preludio di un amore. Amore innanzitutto per ritmi e sonorità oltreoceanici, nei quali si tramanda, rinnovandosi e rigenerandosi in forme nuove, un antico patrimonio di cultura e tradizioni. Ma l’incontro con Cuba è anche il preludio di un nuovo amore, cementatosi negli studi della trasmissione radiofonica Brasil e supportato dall’adesione di nuovi musicisti al progetto di Luca Pugliese: amore per l’estro onnivoro della musica brasiliana, per il mistero racchiuso nei ritmi e nelle sonorità del samba e della bossa nova, tanto lontani dagli standard occidentali quanto a essi debitori, e più in generale per le sonorità latine. Da questa nuova passione musicale, figlia di percorso di ricerca istintivamente aperto alla contaminazione e sempre più permeabile al dialogo fra lingue e stili differenti, prende le mosse l’attuale progetto live, il Fluido Ligneo latino, che vede la collaborazione di quattro musicisti di origine sudamericana. Al frontman Luca Pugliese (chitarra, voce e percussioni a pedale) si affianca infatti una session latina composta da quattro elementi (chitarra classica, basso, pianoforte, percussioni etniche). Il concerto è un viaggio sonoro dalle infinite sfaccettature, sapientemente orchestrato sul raffinato e armonico intreccio di sonorità e ritmi occidentali, mediterranei e latini, dai canti tradizionali del Sudamerica alle musiche popolari del Suditalia, dai classici della canzone napoletana ai brani del repertorio dei Fluido Ligneo rivisitati in chiave latin, passando per alcuni pezzi storici della tradizione cantautorale italiana.

In versione “one man band” e con il progetto Fluido Ligneo latino, Luca Pugliese è stato ospite di altre puntate della trasmissione Brasil, in onda su Radio Uno.

Fluido Ligneo latino trio

Fluido Ligneo latino in formazione ridotta: chitarra acustica, voce e percussioni a pedale (Luca Pugliese), pianoforte e chitarra classica.

Luca Pugliese One man band

Viaggio-concerto dalle atmosfere e dagli umori diversissimi, lo spettacolo solista One man band (chitarra, voce e percussioni a pedale) porta in scena l’universo e il background più intimi del Luca Pugliese musicista, svelando le pieghe profonde di una ricerca musicale da sempre aperta alla contaminazione e che si arricchisce costantemente di nuove suggestioni, ultime – ma solo in ordine di tempo – quelle provenienti dal mondo partenopeo, riscoperto dall’artista grazie alla sua tournée nelle carceri, e da quello latino. Uno spettacolo in cui Luca Pugliese, da ardito ed esperto funambolo qual è, fa magicamente dialogare musiche e lingue differenti: i pezzi del suo repertorio – dal cavallo di battaglia, La zattera di Ulisse, alla dolcissima Giallo –, brani della tradizione napoletana, perle del repertorio classico latino e finanche La gazza ladra di Rossini.

 

 

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