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Niki Buzz

Per la direzione artistica di Maurizio Giannetta, prodotto dalla Montecristo, un evento di grande rilievo, il Chewing Music Festival (Festival della Musica da masticare), approda presso il Teatro Comunale di lacedonia domani, 28 dicembre. Da New York USA giungerà a Lacedonia il grande Niki Buzz, straordinario bluesman, chitarrista di James Brown, Patty Smith e dei Ramones. Dall'Avana, Cuba, il poliedrico strumentista di Buddy Miles, Patrix Duenas. Da Napoli Giuseppe Scarpato, da oltre un lustro chitarrista solista di Edoardo Bennato oltre che compositore e produttore a grandi livelli nella discografia nazionale. Da Roma Sergio Caputo, jazzista di chiara fama. Da Kaulonia Mimmo Cavallaro, celebre interprete della musica popolare calabrese, fresco del suo nuovo album Calanchi, uscito da pochi giorni e presentato in questa data in anteprima regionale. Dall'Emilia Romagna giunge il cantautore piacentino Daniele Ronda, che non ha certo bisogno di presentazioni, da poco vincitore di Area Sanremo 2017 e prossimo protagonista al Festival di Sanremo 2018. Dalla Lombardia invece un giovane collettivo Munford & Sons i grandi Shiver Folk, già super band dell'ultimo CooperaTour di Davide Van De Sfroos: a loro il compito di aprire la serata. Infine i padroni di casa, i Lumanera, straordinaria band irpina sul territorio da oltre quindici anni, fonte di ispirazioni per molti gruppi della tradizione locale, che da poco tempo, per volere di Papa Francesco, si sono esibiti in diretta su Rai Uno da Piazza San Pietro per inaugurare il presepe irpino donato da Montevergine al Vaticano.

PREVENDITE DISPONIBILI

Teatro comunale di Lacedonia Tel. 333.74.48.095
Associazione Turistica Sannicolese Tel. 338.99.47.118
David'one Cafe' Tel. 334.16.09.646
Pasqualino Fabiano Tel. 347.06.41.122
ICprnerTel. 333.13.03.876
Pasticceria Incontro Ariano Tel. 0825 892131
Ciotola Grottaminarda Tel. 0825 445181
Bar Planet Bisaccia Tel. 082789314 - 3385291537
Camarillo Brillo Dischi Avellino Tel. 0825 679196
Music Point Avellino Tel. 0825 679196

patrixduenas

Patrix Duenas

scarpato clinic post

Giuseppe Scarpato

sergio caputo musica stagione1718 teatro pasta foto1

Sergio Caputo

mimmo cavallaro 770x439 c

Mimmo Cavallaro

ronda 3

Daniele Ronda

Shiver Folk

Shiver Folk

lumanera 1

Lumanera

manifesto

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Le pietre antiche della Cittadella (Port' r' Pier') hanno fatto da ideale cornice alla rievocazione della Natività, mentre il viceparroco don Roberto Di Chiara leggeva i passi evangelici che la narrano. Foltissimo il pubblico ed encomiabile lo sforzo organizzativo. Quindi, nei vicoli di questa parte del centro storico, in diverse "locande" sono stati distribuite pietanze tradizionali, dalle lagane con i ceci alla verza con fagioli, dal migliaccio (migliazzo in vernacolo nostro) al caciocavallo impiccato, dalle "pettole" alle caldarroste. Il tutto accompagnato dal suono evocativo delle zampogne. Mentre scrivo la manifestazione è ancora in pieno corso ... la parola quindi alle immagini.

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Una Vigilia natalizia a misura di bambino, come è giusto e naturale che sia, quella che si va consumando in queste ore a Lacedonia. Da una parte la casa di Babbo Natale, collocata per l'occasione in Piazza De Sanctis, nella quale il venerando vecchietto vestito di rosso ha ascoltato le richieste dei pargoli; dall'altra una piacevolissima sorpresa: l'esibizione dei giovanissimi allievi del laboratorio musicale messo in piedi dal Maestro Emiddio Onorato. Devo dire che, per quanto siano neofiti della musica, i fanciulli hanno suonato davvero bene, eseguendo le classiche melodie del repertorio natalizio. Ne sono veramente felice.

Nell'ambito di una temperie sociale, quella occidentale, che va inaridendo e trasformandosi in una landa globale desertificata quanto a valori e ad umanità, credo fermamente che svegliare dal torpore la propria parte infantile sia il solo mezzo a disposizione dell'uomo moderno per porre un argine al cinismo dilagante, strada maestra verso l'annichilimento totale.

Intanto, però, Buon Natale a tutti!

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Non c’è stata società umana, nella storia, che non abbia avvertito il bisogno di ingraziarsi la divinità per agevolare i raccolti, in epoche remote, come oggi, più che mai dipendenti dai mutevoli capricci della natura. E, non di meno, la ritualità propiziatoria è sempre stata seguita o accompagnata da quella protesa a ringraziare le deità. Tra i Maya, ad esempio, ci si spingeva fino al punto di celebrare sacrifici umani. In epoca romana, per non dire delle moltissime altre festività connesse al mondo rurale, si celebravano i Cerealia, ogni 12 di aprile, in onore della dea Cerere. Con l’avvento del Cristianesimo l’uso non si è affatto interrotto, ma naturalmente agli dei del pantheon romano sono stati sostituiti i santi cristiani, a vario titolo protettori delle pratiche agricole. Il ringraziamento di Lacedonia, posto in essere dalla locale sezione della Coldiretti presieduta da Rosanna Pagliuca, non vede un santo in particolare, ma è rivolto direttamente a Dio, per il tramite della celebrazione di una Santa Messa, seguita da un’offerta di prodotti all’altare e quindi da una sfilata di trattori, benedetti per l'occasione, da don Roberto Di Chiara - un tempo erano carri trainati da buoi e cavalli - ed infine da un pranzo conviviale. La festa dell’anno in corso assume un valore particolare, perché la cerealicoltura italiana è veramente a rischio di fallimento, come ha fatto rilevare il vicedirettore provinciale della Coldiretti dott. Gerardo Palladino con parole molto eloquenti: «Come ormai da mezzo secolo - la locale sezione Coldiretti ha aperto nel 1954 - anche quest’anno, secondo tradizione, è stata celebrata la sempre sentita festa del Ringraziamento. Che questa sia una zona cerealicola lo si capisce dai numeri a tre cifre dei cavalli stampati sulle lamiere dei trattori. Tanta energia per dissodare terreni marginali e tenaci da investire a grani di alta qualità. Purtroppo sempre in concorrenza con produzioni estere che conquistano i nostri mercati non certo per qualità. I nostri agricoltori ringraziano madre terra per i loro raccolti, gli altri devono ringraziare quella politica che è soltanto madre del business». E naturalmente il dirigente si riferisce al famigerato CETA, un accordo economico stipulato tra UE e Canada per abbattere i dazi doganali e consentire, in tal modo, al grano canadese di inondare il mercato nazionale. Il problema è nel fatto che i cereali canadesi sono trattati con il glisofato, un composto chimico che diserba e permette la maturazione prematura del frumento, consentendo, così, di proporlo ad un prezzo minore rispetto a quello italiano: peccato soltanto che la IARC (International Agency for Research on Cancer) abbia classificato la sostanza, nel 2015, come «probabile cancerogena per l’uomo» inserendola nella categoria 2A, quella che comprende, ad esempio, il DDT, gli steroidi anabolizzanti, ma anche le emissioni da frittura di oli ad alta temperatura e quelle da biomasse domestiche. Per quanto l’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) non ritenga che costituisca un pericolo, mentre l’OMS e la FAO affermino che «è improbabile che il glifosato comporti un rischio cancerogeno per gli uomini come conseguenza della esposizione attraverso la dieta», tuttavia la valutazione della IARC non può essere ignorata. Se pure hanno ragione gli organismo europei circa l’assenza di pericolosità, e questo credo sia ancora da dimostrare, nondimeno il danno economico per l’economia nazionale è piuttosto sostanzioso e potrebbe condurre ad un nuovo abbandono delle terre come già avvenne ai tempi della grande emigrazione verso il nord. Credo che sia anche per questo che Coldiretti abbia lanciato un’iniziativa a livello nazionale invitando tutti i Comuni d’Italia a deliberare contro il CETA. A Lacedonia è stato lo stesso Palladino, che è consigliere di opposizione, a proporre al Consiglio comunale di deliberare in tal senso, richiesta che è stata accolta all’unanimità. Quando si tratta della salute e dell’interesse pubblico o, almeno, della tutela di un settore strategico come quello agricolo, constatiamo con grande piacere una convergenza che travalica le diverse visioni politiche e gli eterogenei schieramenti.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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