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MGIUSTI

L'eccezionale vis comica di Max Giusti, la sua versatilità artistica, in Italia, sono note a tutti e costituiscono le specificità che lo rendono sempre brillante ed originale.  Ragion per la quale, neppure a dirlo, ieri è stata una serata divertentissima: "Cattivissimo Max" è un one man show che consigliamo a tutti di vedere. Quel che non molti conoscono è l'indole estremamente umana dell'attore romano, cosa ancor più rara e preziosa in un ambiente come quello dello spettacolo in cui tali peculiarità positive sembrano, talvolta, difettare alquanto. Proponiamo in questa pagina una intervista che egli ha voluto concedere al Teatro Comunale di Lacedonia, verso il quale ha speso parole bellissime. Per questo lo ringraziamo. A seguire una breve intervista al direttore della stagione teatrale del Comunale lacedoniese, per conto del Teatro Pubblico Campano, Antonio Caradonna, che continua a profondere il suo indefesso impegno a favore della struttura.

 

 

 

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CATTIVISSIMOMAX

Sarà il noto comico e conduttore televisivo Max Giusti ad aprire la stagione 2017/2018 del Teatro Comunale di Lacedonia con il suo ultimo spettacolo, che ha riscosso un grandissimo successo sui palcoscenici di tutta Italia, dal titolo “Cattivissimo Max”. Una presenza, questa, richiesta a gran voce da moltissimi utenti abituali della platea e della galleria lacedoniesi, ma voluta fortemente anche dai responsabili della struttura, memori delle bellissime parole che il comico ebbe a spendere su Lacedonia e sul suo teatro nel corso di uno spettacolo tenuto a Salerno. Venerdì 10 novembre la performance, che avrà inizio alle ore 20.45.

Un one man show, quello di Giusti, nel cui corso egli interpreterà una notevole quantità di personaggi, come è nel suo stile, nei modi della satira, atipica, però, perché estremamente divertente ma non malevola. “Cattivissimo Max”, dunque, ma in modi che non lasciano l’amaro in bocca a nessuno, bensì illuminano il viso con la risata: e se la cattiveria è questa ben venga. Accanto a lui, sul palco, lo storico stastierista M° Vittorio Iuè, a far da sfondo musicale allo spettacolo scritto da Max Giusti stesso con Terenzi e Rinaldi.

Al fine di accertare se ancora ci siano posti disponibili bisogna telefonare ad uno dei seguenti numeri:   3346632836 – 3337448095

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È vissuto per oltre tre anni a Lacedonia, quando era ragazzo, San Gerardo Maiella, compiendovi una gradissima quantità di miracoli, i suoi primi miracoli, quale quello celeberrimo del Pozzo, e vi è tornato poi più volte per compiervi prodigi straordinari, come quello della "cacciata del diavolo", oltre alle guarigioni miracolose, ai fenomeni di levitazione, di bilocazione e via dicendo. Non desta dunque meraviglia il fatto che sia tra i Santi quello più cari alla popolazione, perché più vicino ad essa, essendo stato materialmente parte di non poco conto della storia lacedoniese. Grande folla anche nell'anno in corso per l'appena terminata solenne processione, guidata da Don Michele De Vincentis, della quale proponiamo le foto a pro dei fedeli e dei concittadini tutti che abitano nei lontani altrove italiani ed esteri. Che San Gerardo li protegga tutti.

PS. Per la prima volta, in processione, figuranti in abiti redentoristi cuciti dall'associazione FILAMENTI.

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Uno degli eventi più celebri delle tre guerre combattute contro i Romani dai nostri antenati Sanniti, in tutte le varietà tribali, è certamente quello che concerne le “forche caudine”, chiamate in questo modo perché le legioni, al comando dei consoli Tiberio Veturio Calvino e Spurio Postumio Albino Caudino, si arresero alle truppe sannitiche comandate da Gaio Ponzio e subirono l’umiliazione di passare sotto il giogo. In un’epoca nella quale l’onore era estremamente importante, il fatto che ogni legionario, nessuno escluso, fosse stato spogliato delle armi e costretto, seminudo, a sottostare a simile pretesa costituì uno dei massimi affronti subiti dal Roma nel corso della sua plurimillenaria storia.

Da tale accadimento trae ispirazione il romanzo storico di Gerardo Bruno “Il Sogno del Guerriero – Le Forche Caudine”, che troverà una delle sue presentazioni sabato 30 settembre, alle ore 18.00, presso l’aula didattica del MAVI a Lacedonia.

Sarà l’autore stesso a parlare della sua creazione, mentre lo scrivente aprirà l’incontro con talune considerazioni di carattere storico.

La popolazione è naturalmente invitata a partecipare.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

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