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Si è tenuta ieri pomeriggio, sabato 18 del corrente mese di marzo, intorno alle ore 18.00, nel salone del Castello Ducale, la proiezione di un cortometraggio, dal titolo L'Aquilone, girato a Bisaccia nello scorso mese di agosto. La qual cosa è stata possibile in grazia di fondi attinti ad un bando specifico, la cui progettualità è stata curata dall'Amministrazione che si è avvalsa delle competenze di Antonio Frascione e della collaborazione della Consulta delle Associazioni e del Forum dei Giovani. Una felice sinergia ha condotto al coinvolgimento della Irpinia Film Commission e della Scuola di Cinema partenopea denominata Pigrecoemme, la migliore del Meridione d'Italia, come è stato messo in rilievo da eterogenei intervenuti. Alla visione del corto è seguito il dibattito sul tema "Cinema e Territorio" ed il Sindaco Marcello Arminio, nel corso del suo saluto istituzionale, non ha mancato di evidenziare proprio gli aspetti "socio - economici" della cinematografia, capace di offrire una visibilità, altrimenti impensabile, che costituisce la base di partenza per il prodursi di un flusso turistico sostanzioso e costante e per il conseguente impatto economico su zone altrimenti destinate a restare fuori dai circuiti importanti e a restarsene, neglette, a rimescolare pensieri infelici sulla propria sorte, mentre inesorabilmente si depauperano anche sotto il profilo antropico. L'Assessore alle Politiche Giovanili e al Turismo, Valentina Aloisi, ha invece tenuto a ringraziare tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa. Sono quindi intervenuti, nell'ordine, il Presidente della Irpinia Film Commission Carmine Caracciolo, giovane ma di grande esperienza, il quale si è prodotto in un discorso incentrato sulle possibilità reali della cinematografia nel territorio d'Irpinia, che costituisce un set naturale e conveniente, sotto tutti i punti di vista, per le case di produzione. Sul primo di tali aspetti si è soffermato anche l'ottimo  Direttore della Pigrecoemme Rosario Gallone, il quale ha mostrato un sano pragmatismo, non alieno da sottile umorismo, confermando però quanto precedentemente detto, soprattutto in relazione ai consueti scenari cinematografici, quali ad esempio la città di Napoli, che finisce per trasformarsi sempre in "protagonista" e non in semplice location per le riprese di un film qual che sia. Ha inoltre evidenziato come l'acquisizione di competenze cinematografiche da parte dei giovani sia un sicuro viatico per l'entrata nel mondo del lavoro citando, quale eloquente esempio, ex allievi della Pigrecoemme presenti nella sala. Delle potenzialità irpine, in relazione soprattutto alle eccezionali risorse umane, prime tra le quali proprio quelle giovanili, ha parlatoil regista gesualdino Alberto Flammia, che ha mostrato di quanta debordante passione possa essere portatore chi ha fatto dell'arte, nella specie cinematografica, la sua passione esistenziale ma anche la propria fonte di sostentamento. Per Flammia non siamo figli di un Dio minore, ove si considerino nomi quali quelli di Sergio Leone o di Ettore Scola, legati a filo triplo all'Irpinia.  Dulcis in fundo ha parlato il Referente IFC di Bisaccia Antonio Frascione, che ha tenuto a spiegare in che cosa è consistito il progetto complessivo e, attraverso tabelle e grafici proiettati in powerpoint, ha prodotto un preciso resoconto delle varie iniziative anche in senso economico, in omaggio, come ha rilevato, all'assoluta trasparenza.

Chi scrive, invece, ha moderato il dibattito.

Un seme è stato gettato, nella speranza che germogli, anche perché L'Aquilone sarà presentato a Cannes, nella sezione del prossimo Festival dedicata ai cortometraggi.

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Cesare Bocci 500x336

Cesare Bocci è un attore di lungo corso e grandissima esperienza, particolarmente conosciuto per i suoi ruoli in film per il cinema e la televisione di grandissimo successo, quali Il Commissario Montalbano, Elisa di Rivombrosa, per non dir di moltissimi altri. Notissimo anche al pubblico teatrale, ha ricevuto il Premio Gassman nel 2005 e il Premio Flaiano nel 2012. Domani mattina, con inizio alle ore 10,00, sarà il protagonista di una interpretazione di "Un Viaggio Elettorale" di Francesco De Sanctis, produzione teatrale concepita dalla Charlie Chaplin Produzioni per la regia dell'ottimo Giambattista Assanti e con musiche di Nicola Piovani in occasione del bicentenario del grande critico e politico nostro conterraneo. L'evento è stato organizzato in sinergia con il Comune di Lacedonia e l'IOS "F. De Sanctis" ed è destinato al pubblico studentesco, ma non soltanto. L'utenza studentesca non sarà soltanto quella lacedoniese, ma anche di Istituti di altri paesi, come il "Maffucci" di Calitri, che invierà due autobus con oltre cento alunni accompagnati dai docenti. 

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Le nuove titolari SARA TIRELLI e OLIMPIA DI TUCCIO

 

Nuova gestione per lo storico Bar Gelsetti, che ha riaperto stasera, 4 marzo, dopo un breve periodo di chiusura, con un look completamente rinnovato: ripiani rialzati con scranni alti, rigorosamente in legno, per i clienti che intendono consumare colazioni e bevande in comodità, divisorio eliminato che offre un senso di maggiore ampiezza, luci posizionate al punto giusto ed altre migliorie che non mancheranno di attrarre ulteriore clientela giovane, che in verità non è mai mancata. Nuovo anche il nome, che almeno in me evoca atmosfere moderne: Officine 171. Per l'inaugurazione sono state fatte le cose in grande, con un ottimo catering curato dal Gronki di Aquilonia. Il team che acquisisce la responsabilità gestionale, in realtà un duo, è composto da Sara Tirelli e Olimpia Di Tuccio,  che comunque già collaboravano con Filomena, la quale aveva ereditato il locale dagli zii, i mitici Michele e "Finuccella" Gelsetti. Essi lo avevano rilevato da un personaggio indimenticabile, Arturo, che lo gestiva, a quel che so, fin dagli anni cinquanta del secolo scorso. Se quelle pareti potessero parlare ne avrebbero di aneddoti da raccontare, perché il bar de quo è sempre stato un luogo estremamente frequentato. LUPUS IN FABULA porge i suoi migliori auguri alle due giovani ragazze, a maggior ragione encomiabili perché hanno scelto di investire tempo e denaro nella loro terra! Ad maiora...

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L'esterno del locale

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Il banco (con la partecipazione straordinaria di Francesca e di Rossana)

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Filomena, Ennio e Ciro

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Il logo del locale

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Laurito 4donne 1canaglia

Correva la metà degli anni 70, all’incirca, e in tutti i cinematografi della nostra Penisola spopolava la commedia all’italiana, con donne stupende che hanno fatto sognare (per usare un eufemismo molto soft) intere generazioni di maschietti. Ricordo perfettamente quando nella sala inondata di fumo del Cinema Argentino, a Lacedonia, venivano proiettate le pellicole che vedevano quali protagoniste femminili Barbara Bouchet o Corinne Clery: era l’apoteosi della libido repressa tipica di un qual si voglia paese nell’epoca del passaggio tra la mentalità patriarcale e quella attuale. Quei veli che cadevano – nulla di scabroso in realtà – suscitavano fischi e cori di approvazione, come risate a non finire producevano le gag dei principi della commedia di quel periodo storico. E indubbiamente Gianfranco D’Angelo era una costante della cinematografia comica patria del tempo, con Banfi, Vitali e tanti altri. E l’avvenenza palese delle attrici di quella generazione faceva spesso dimenticare che esse sono portatrici di un grandissimo talento artistico, la qual cosa ha consentito loro di non scomparire dal proscenio spesso internazionale, ma di affermarsi in ruoli seri, ma anche comici, tanto al cinema quanto in teatro.

E proprio una commedia comica, 4 Donne e 1 Canaglia, ha riunito la Bouchet, la Clery, D’Angelo, con la grande Marisa Laurito, affermatasi soprattutto in televisione. La quarta donna è la promettente ed avvenente Paola Caruso. Proprio tale piece sarà portata in scena domani, 3 marzo, sul palco del Teatro Comunale di Lacedonia, con apertura porte alla ora abituale, le 20,15 circa. Anche in questa occasione il sold out è garantito.

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Corinne Clery (mitici anni 70 - 80)

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Barbara Bouchet (mitici anni 70 - 80)

dangelo gianfranco

Gianfranco D'Angelo con Ezio Greggio ai tempi del mitico programma Drive In

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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