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FUOCO

Fuoco del Magistrale - Lacedonia

Quella dei fuochi di San Giuseppe è una delle tradizioni più care alle genti montane dell'osso appenninico, ivi compreso quello d'Irpinia orientale. Quasi dappertutto vige da secoli tale uso, ma con qualche distinguo: a Bisaccia, ad esempio, i falò vengono accesi il 18, mentre a Lacedonia la data è quella del 19, giorno dedicato al Santo Falegname.

Sulle origini di tale festività non ritengo esistano eccessivi dubbi: si tratta quasi certamente di uno dei tanti riti apotropaici che si inscrivono nelle usanze relative alla fine dell'inverno e all'entrata della primavera: una ritualità propiziatoria che trova nel fuoco uno strumento di distruzione del periodo di magra associato all'inverno. Taluno riferisce la festa a quella romana del Sol Invictus, il Sole Invitto, ma a me pare si tratti di una interpretazione un po' troppo forzata.

Fatto sta che, come molte altre festività pagane, anche questa fu acquisita dal Cristianesimo e dedicata a San Giuseppe: non per caso in talune zone i falegnami bruciavano, in questa data, gli avanzi lignei di bottega.

Come detto la differenza da un paese all'altro è nel giorno di scarto. Ieri è toccato a Bisaccia. Le foto proposte sono relative al falò allestito e incendiato dall'Associazione Convivendo e dalla Pro Loco (a tale riguardo ringrazio Donato Cela che me le ha inviate). Le foto concernenti Lacedonia, invece, sono di stasera e ritraggono il falò organizzato dai ragazzi e ragazze del Servizio Civile, da quelli della Pro Loco e da altri, i quali hanno allestito anche una tavolata di tutto rispetto, con cento giovani che hanno partecipato al Convivio.

Certo, queste sono scorpacciate molto lontane dalle patate che la gente poneva a cuocere sotto le braci quando io ero un bambino, mentre la "fiaschetta" lignea del vino girava dall'uno all'altro "gargarozzo", nei quali la cannetta versava l'aglianico locale: ma lo spirito rimane immutato, essendo momenti di condivisione e socializzazione estremamente importanti in un mondo nel quale l'alienazione la fa da padrona.

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Fuoco del Magistrale - Lacedonia

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I giovanissimi che hanno organizzato il falò presso la Casa Canonica

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Falò dell'Associazione Convivendo e della Pro Loco - Bisaccia

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Falò dell'Associazione Convivendo e della Pro Loco - Bisaccia

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Si è tenuta ieri pomeriggio, sabato 18 del corrente mese di marzo, intorno alle ore 18.00, nel salone del Castello Ducale, la proiezione di un cortometraggio, dal titolo L'Aquilone, girato a Bisaccia nello scorso mese di agosto. La qual cosa è stata possibile in grazia di fondi attinti ad un bando specifico, la cui progettualità è stata curata dall'Amministrazione che si è avvalsa delle competenze di Antonio Frascione e della collaborazione della Consulta delle Associazioni e del Forum dei Giovani. Una felice sinergia ha condotto al coinvolgimento della Irpinia Film Commission e della Scuola di Cinema partenopea denominata Pigrecoemme, la migliore del Meridione d'Italia, come è stato messo in rilievo da eterogenei intervenuti. Alla visione del corto è seguito il dibattito sul tema "Cinema e Territorio" ed il Sindaco Marcello Arminio, nel corso del suo saluto istituzionale, non ha mancato di evidenziare proprio gli aspetti "socio - economici" della cinematografia, capace di offrire una visibilità, altrimenti impensabile, che costituisce la base di partenza per il prodursi di un flusso turistico sostanzioso e costante e per il conseguente impatto economico su zone altrimenti destinate a restare fuori dai circuiti importanti e a restarsene, neglette, a rimescolare pensieri infelici sulla propria sorte, mentre inesorabilmente si depauperano anche sotto il profilo antropico. L'Assessore alle Politiche Giovanili e al Turismo, Valentina Aloisi, ha invece tenuto a ringraziare tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa. Sono quindi intervenuti, nell'ordine, il Presidente della Irpinia Film Commission Carmine Caracciolo, giovane ma di grande esperienza, il quale si è prodotto in un discorso incentrato sulle possibilità reali della cinematografia nel territorio d'Irpinia, che costituisce un set naturale e conveniente, sotto tutti i punti di vista, per le case di produzione. Sul primo di tali aspetti si è soffermato anche l'ottimo  Direttore della Pigrecoemme Rosario Gallone, il quale ha mostrato un sano pragmatismo, non alieno da sottile umorismo, confermando però quanto precedentemente detto, soprattutto in relazione ai consueti scenari cinematografici, quali ad esempio la città di Napoli, che finisce per trasformarsi sempre in "protagonista" e non in semplice location per le riprese di un film qual che sia. Ha inoltre evidenziato come l'acquisizione di competenze cinematografiche da parte dei giovani sia un sicuro viatico per l'entrata nel mondo del lavoro citando, quale eloquente esempio, ex allievi della Pigrecoemme presenti nella sala. Delle potenzialità irpine, in relazione soprattutto alle eccezionali risorse umane, prime tra le quali proprio quelle giovanili, ha parlatoil regista gesualdino Alberto Flammia, che ha mostrato di quanta debordante passione possa essere portatore chi ha fatto dell'arte, nella specie cinematografica, la sua passione esistenziale ma anche la propria fonte di sostentamento. Per Flammia non siamo figli di un Dio minore, ove si considerino nomi quali quelli di Sergio Leone o di Ettore Scola, legati a filo triplo all'Irpinia.  Dulcis in fundo ha parlato il Referente IFC di Bisaccia Antonio Frascione, che ha tenuto a spiegare in che cosa è consistito il progetto complessivo e, attraverso tabelle e grafici proiettati in powerpoint, ha prodotto un preciso resoconto delle varie iniziative anche in senso economico, in omaggio, come ha rilevato, all'assoluta trasparenza.

Chi scrive, invece, ha moderato il dibattito.

Un seme è stato gettato, nella speranza che germogli, anche perché L'Aquilone sarà presentato a Cannes, nella sezione del prossimo Festival dedicata ai cortometraggi.

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Cesare Bocci 500x336

Cesare Bocci è un attore di lungo corso e grandissima esperienza, particolarmente conosciuto per i suoi ruoli in film per il cinema e la televisione di grandissimo successo, quali Il Commissario Montalbano, Elisa di Rivombrosa, per non dir di moltissimi altri. Notissimo anche al pubblico teatrale, ha ricevuto il Premio Gassman nel 2005 e il Premio Flaiano nel 2012. Domani mattina, con inizio alle ore 10,00, sarà il protagonista di una interpretazione di "Un Viaggio Elettorale" di Francesco De Sanctis, produzione teatrale concepita dalla Charlie Chaplin Produzioni per la regia dell'ottimo Giambattista Assanti e con musiche di Nicola Piovani in occasione del bicentenario del grande critico e politico nostro conterraneo. L'evento è stato organizzato in sinergia con il Comune di Lacedonia e l'IOS "F. De Sanctis" ed è destinato al pubblico studentesco, ma non soltanto. L'utenza studentesca non sarà soltanto quella lacedoniese, ma anche di Istituti di altri paesi, come il "Maffucci" di Calitri, che invierà due autobus con oltre cento alunni accompagnati dai docenti. 

teatroCOMUNALE

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OFFICINE

Le nuove titolari SARA TIRELLI e OLIMPIA DI TUCCIO

 

Nuova gestione per lo storico Bar Gelsetti, che ha riaperto stasera, 4 marzo, dopo un breve periodo di chiusura, con un look completamente rinnovato: ripiani rialzati con scranni alti, rigorosamente in legno, per i clienti che intendono consumare colazioni e bevande in comodità, divisorio eliminato che offre un senso di maggiore ampiezza, luci posizionate al punto giusto ed altre migliorie che non mancheranno di attrarre ulteriore clientela giovane, che in verità non è mai mancata. Nuovo anche il nome, che almeno in me evoca atmosfere moderne: Officine 171. Per l'inaugurazione sono state fatte le cose in grande, con un ottimo catering curato dal Gronki di Aquilonia. Il team che acquisisce la responsabilità gestionale, in realtà un duo, è composto da Sara Tirelli e Olimpia Di Tuccio,  che comunque già collaboravano con Filomena, la quale aveva ereditato il locale dagli zii, i mitici Michele e "Finuccella" Gelsetti. Essi lo avevano rilevato da un personaggio indimenticabile, Arturo, che lo gestiva, a quel che so, fin dagli anni cinquanta del secolo scorso. Se quelle pareti potessero parlare ne avrebbero di aneddoti da raccontare, perché il bar de quo è sempre stato un luogo estremamente frequentato. LUPUS IN FABULA porge i suoi migliori auguri alle due giovani ragazze, a maggior ragione encomiabili perché hanno scelto di investire tempo e denaro nella loro terra! Ad maiora...

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L'esterno del locale

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Il banco (con la partecipazione straordinaria di Francesca e di Rossana)

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Filomena, Ennio e Ciro

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Il logo del locale

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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