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venerdì 17 2017 cop

Benedetto Croce ebbe a dire, a proposito dell'esistenza della sfortuna: «non è vero ma ci credo!» E se lo ha affermato uno dei massimi pensatori del 900 chi siamo noi per negarlo?

Naturalmente nessuno di noi esseri razionali ci crede, al pari del Croce, e vorrei anche vedere ... ma allora come si spiega l'esistenza di persone talmente sfortunate che quando vanno a comprare un "gratta e vinci" il biglietto si gratta da solo o che quando incrociano un gatto nero è il gatto a cambiare strada? Ma! Anche il "venerdì 17" è tradizionalmente ritenuto un giorno infausto, almeno in Italia, mentre in altri Paesi i giorni negativi sono altri (venerdì 13 nei Paesi anglosassoni o martedì 13 in quelli ispanici): il fatto è che nella fantasia popolare si collega il venerdì, giorno in cui fu crocifisso Gesù, con il 17, numero che già i filosofi pitagorici disprezzavano perchè inserito tra il 16 e il 18, i quali esprimevano perfezione. Ancora, il 17 è collegato al giorno in cui secondo la Bibbia ebbe inizio il diluvio universale (strano, ma mentre scrivo piove ancora a dirotto) ed anche nella smorfia napoletana il 17 rappresenta la disgrazia.

Naturalmente, scherzi a parte, per i simpatici gestori del Food Lovers, Maria Elisa e Silvio, il venerdì 17 è soltanto un altro buon motivo per festeggiare: domani, infatti, la "sfiga" sarà scacciata con portate condite con il ricco e saporito peperoncino locale. 

Questa la locandina di una festa alla quale il LUPO consiglia di non mancare.food

 

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CIANCI

Non ho mai fatto mistero della stima che nutro nei confronti di Maurizio Cianci (e a dire il vero di ben pochi altri che io reputo altrettanto degni di considerazione), perché, soprattutto, sono ancora tra coloro i quali ritengono che la cultura debba essere un fattore di positivo "discrimine" tra gli esseri umani, ovvero, per meglio comprenderci, il solo elemento legittimamente diversificante gli individui della nostra progenie. E che il prof. Cianci sia portatore di una cultura tanto vasta quanto profonda è cosa constatabile da tutti, perché essa trova la sua epifania ogni santo giorno nella scuola ove egli insegna, l'IIS "A. M. Maffucci" di Calitri, ove evidentemente Maurizio ha trovato il terreno adatto perché attecchisca quanto egli va seminando, forse perché il sostrato è stato reso fertile dalla presenza pluriennale di una dirigenza, quella del prof. Gerardo Vespucci, che delle inferenze tra umanesimo e scienza ha fatto il suo vessillo. Da molto tempo, ormai, io vado insistendo sulla necessità di un positivo ritorno al passato remoto della scuola pubblica, nel senso che essa dovrebbe tornare ad essere non soltanto luogo ove si dispensa cultura, ma dove la cultura nasce, si forma ed evolve: e a quel che pare la scuola calitrana si avvicina alquanto a tale modello, ove si consideri che Maurizio Cianci ha tenuto a sottolineare che forse, senza il "Maffucci", la sua ultima fatica intellettuale, un pregevolissimo libro che presenta il titolo di «Democrazia e Religione - Fra disincanto e rivincita di Dio», non avrebbe mai visto la luce, come è di contro avvenuto. Sabato 18 novembre la presentazione a Calitri, che si terrà presso la Casa della Musica con inizio alle ore 18.00.

Interverranno, nell'ordine, il Sindaco di Calitri Michele Di Maio, il D. S. del "Maffucci" prof. Gerardo Vespucci, i proff. Franco Acquaviva, Diego Giannone, Alfonso Nannariello e Concetta Zarrilli. A cooordinare penserà la prof.ssa Marialuisa Giannone e a concludere sarà l'autore stesso.

A Maurizio Cianci LUPUS IN FABULA augura il successo meritato!

CIANCI1

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MGIUSTI

L'eccezionale vis comica di Max Giusti, la sua versatilità artistica, in Italia, sono note a tutti e costituiscono le specificità che lo rendono sempre brillante ed originale.  Ragion per la quale, neppure a dirlo, ieri è stata una serata divertentissima: "Cattivissimo Max" è un one man show che consigliamo a tutti di vedere. Quel che non molti conoscono è l'indole estremamente umana dell'attore romano, cosa ancor più rara e preziosa in un ambiente come quello dello spettacolo in cui tali peculiarità positive sembrano, talvolta, difettare alquanto. Proponiamo in questa pagina una intervista che egli ha voluto concedere al Teatro Comunale di Lacedonia, verso il quale ha speso parole bellissime. Per questo lo ringraziamo. A seguire una breve intervista al direttore della stagione teatrale del Comunale lacedoniese, per conto del Teatro Pubblico Campano, Antonio Caradonna, che continua a profondere il suo indefesso impegno a favore della struttura.

 

 

 

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CATTIVISSIMOMAX

Sarà il noto comico e conduttore televisivo Max Giusti ad aprire la stagione 2017/2018 del Teatro Comunale di Lacedonia con il suo ultimo spettacolo, che ha riscosso un grandissimo successo sui palcoscenici di tutta Italia, dal titolo “Cattivissimo Max”. Una presenza, questa, richiesta a gran voce da moltissimi utenti abituali della platea e della galleria lacedoniesi, ma voluta fortemente anche dai responsabili della struttura, memori delle bellissime parole che il comico ebbe a spendere su Lacedonia e sul suo teatro nel corso di uno spettacolo tenuto a Salerno. Venerdì 10 novembre la performance, che avrà inizio alle ore 20.45.

Un one man show, quello di Giusti, nel cui corso egli interpreterà una notevole quantità di personaggi, come è nel suo stile, nei modi della satira, atipica, però, perché estremamente divertente ma non malevola. “Cattivissimo Max”, dunque, ma in modi che non lasciano l’amaro in bocca a nessuno, bensì illuminano il viso con la risata: e se la cattiveria è questa ben venga. Accanto a lui, sul palco, lo storico stastierista M° Vittorio Iuè, a far da sfondo musicale allo spettacolo scritto da Max Giusti stesso con Terenzi e Rinaldi.

Al fine di accertare se ancora ci siano posti disponibili bisogna telefonare ad uno dei seguenti numeri:   3346632836 – 3337448095

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

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