Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

pasqualemicheleangelo miscia1

Una foto sbiadita è tutto quel che oggi resta di Pasquale, Michele ed Angelo, fratelli, cooptati perchè combattessero sui fronti carsici della Prima Guerra Mondiale. Si trovavano, all'epoca, a Portland, negli Stati Uniti, ove si erano recati nel 1908 per tentare di costruirsi un futuro. Tornarono. Erano italiani negli USA e di sicuro non pensavano di essere americani. Forse si sentirono obbligati da una sorta di codice di onore o, forse, temevano che, una volta concluso il conflitto, avrebbero subito conseguenze o sarebbe stato loro preclusa la possibilità di tornare in patria: non saprei. Fatto è che tornarono. E Pasquale sul Carso fu ferito alla testa e perse la vista, Michele, invece, colpito ad un arto inferiore, ci lasciò la gamba, mentre il solo Angelo se la cavò con qualche graffio subito guarito. La loro giovane vita fu segnata per sempre, come quella di tantissimi giovani meridionali, strappati alle campagne e scaraventati nelle trincee del fronte. Un numero incalcolabile di contadini e pastori non fece più ritorno a casa e tanti non ebbero neppure il conforto di una sepoltura post mortem.

Ebbene, la celebrazione di domani, 4 novembre, non è affatto una esaltazione della guerra, ma il ricordo commosso di giovani vite distrutte per colpa della guerra, un monito affinché si consideri ogni conflitto come la peggiore delle scelte, da evitare al pari del peggior tipo di epidemia.

Ma è anche occasione per ricordare l'importanza del ruolo delle forze armate, che comunque sono necessarie, stante il fatto che il mondo perfetto esiste soltanto nel mondo immaginario degli utopisti. Se esse continueranno ad essere impiegate per il salvataggio delle vite in mare, per tirare fuori la gente dalle macerie, in perlustrazioni e vigilanza urbane per scongiurare sanguinosi attentati dei terroristi di sorta varia, avranno sempre tutta la mia stima ed il mio rispetto.

Lacedonia, 4 novembre 2017. Ore 10.00 solenne cerimonia eucaristica in suffragio dei caduti di tutte le guerre. A seguire deposizione di una corona d'alloro sul monumento ai caduti.

caduti

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia