Chi Siamo  chi siamo - Annunci annunci

 

Italian English French

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Approvo

DI LASCIA

A me pare quasi inutile ripetere, ancora una volta, chi è stata Maria Teresa Di Lascia, nella convinzione che tutti, almeno in questa parte dell'osso appenninico meridionale che insiste tra Puglia, Campania e Basilicata, debbano necessariamente conoscerne se non l'intera biografia almeno le vicissitudini salienti. Per quanto all'epoca io abitassi a migliaia di chilometri dalla nostra terra, ricordo perfettamente che nel 1995 mi raggiunse ed investì in pieno il clamore che suscitò la sua vittoria del Premio Strega con il romanzo Passaggio In Ombra, pubblicato dalla Feltrinelli poco prima che ella, nel 1994, soltanto quarantenne, partisse per altri  ignoti lidi, essendo stata colpita da un tumore. Me ne sentii orgoglioso: per me si trattava di una sorta di "riscatto" per un territorio che gradualmente aveva perduto, in un percorso di decadenza ancora oggi in fieri, il suo antico prestigio. Una terra marginale, di mero transito, quella che segna il confine tra la Daunia e l'Irpinia orientale, perché poco appetibile sotto il profilo elettorale e quindi, in qualche maniera, tenuta in certo non cale dalle classi dirigenti regionali e nazionali. Ma questa è un'altra storia.

Ben diversa era la temperie culturale nella quale era stata immersa Maria Teresa nella sua Rocchetta Sant'Antonio e, ancora, negli anni formativi trascorsi presso il Liceo classico di Lacedonia e quindi a Napoli, ove si era iscritta alla facoltà di medicina: a quei tempi (parlo della fine degli anni sessanta e dei settanta) i nostri paesi erano molto più vitali. Vi si respirava aria di interesse sociale, che immancabilmente si traduceva in impegno politico. Un profondo anelito di giustizia permeava le coscienze dei giovani, che non erano di sicuro quiescenti al cospetto di un mondo che, come molti percepivano, era in procinto di porre le basi della tirannia dei mercati finanziari e quindi dell'egoismo elevato a sistema globale. Ebbene, Maria Teresa era interessata soprattutto alla tutela dei diritti umani, alla sofferenza di gran parte dell'umanità che allora, come oggi, soffre la fame nel terzo e quarto mondo, ovverossia nella maggior parte del mondo, problematica che all'epoca il Partito Radicale di Marco Pannella era tra i pochi a porre con gradissima forza. Era inevitabile che ella vi aderisse, diventandone vicesegretario nazionale dapprima, per poi essere eletta deputata al Parlamento nel corso della nona legislatura. Tra le sue creature la ben nota associazione Nessuno Tocchi Caino, che si oppone alla pena di morte.

Questo breve ritratto vada a pro delle nuove generazioni, che non conservano, per forza di cose, memoria personale di una personalità così complessa ed al contempo umanamente e culturalmente ricca. Fatto è che, comunque, la sua Rocchetta ne perpetua il ricordo per il tramite del Premio Nazionale di Narrativa, Saggistica e Letteratura "Maria Tersa Di Lascia",giunto alla sua XI edizione, che vede quale responsabile Lucia Castelli e trova la sua sede nella Biblioteca Comunale "Giovanni Libertazzi" (altra figura di grande intellettuale ed erudito - era uno storico dell'UNISA).

L'edizione 2017 vedrà la sua conclusione, con la premiazione, sabato 16 settembre, nella Piazza dedicata alla scrittrice.

Ricco ed estremamente prestigioso il novero di personalità del mondo culturale, in massima parte universitario, che parteciperanno.

Porteranno i saluti delle rispettive comunità il sindaco di Rocchetta Petruzzi e quello di Fiuminata Costantini, quindi la parola passerà al Rettore dell'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli Lucio D'Alessandro. Intereverranno poi la Presidentessa della Giuria Scientifica del Premio Emma Giammattei, dell'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di NapoliMargherita Musella dell'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli; Antonella Cagnolati, dell'Università degli Studi di Foggia; Sebastiano Martelli, dell'Università degli Studi di Salerno. Chiuderà gli interventi Lucia Castelli, curatrice del Premio. Nel corso della manifestazione saranno letti brani tratti dalle opere selezionate: Non smetto di aver freddo,di Emilia Bersabeo Cirillo; Volevamo essere Jo, di Emilia Marasco; Lettere a Dina;di Grazia Verasani. La voce recitante è quella di Vincenzo Marano.

 

Condividi su:

 

Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


  • erdonea
  • vecevending

 

pubblicita

 

gallery

Clicca per accedere alla

Video Gallery

Seguici su Facebook

Supporta la tua Irpinia