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ELETTROSCHOK

«Elettroshock». Foto di A. Pignatiello. Diritti riservati. Vietata la riproduzione.

 

Da esperto di arti marziali cinesi ho sempre rispettato un sistema di regole esistenziali attinto alla saggezza dell'antico oriente e, nel caso di specie, mi sono fin qui attenuto ad una vera perla attinta all'opera «L'arte della guerra» di Sun Tsu. 2500 anni or sono tale stratega sosteneva che bisogna astenersi dalle battaglie che si sa in anticipo di non poter vincere. E nei fatti una vittoria contro gli interessi economici di potentati e multinazionali delle "rinnovabili", sostenute dal mondo della politica che conta, a me pare improbabile. Una legge iniqua del 2003 aveva di fatto legato le mani ad amministrazioni locali e popolazioni, dando letteralmente in pasto i territori ad affaristi con pochissimi scrupoli. Ora, però, voglio disattendere una delle mie regole e sostenere che talvolta bisogna combattere anche se è difficile o impossibile vincere!

Ciò si sta verificando, ad esempio, ad Andretta in questi giorni, che hanno visto una vera e propria rivolta di popolo contro gli insediamenti ivi previsti perché la moratoria regionale non ha effetto retroattivo. Ebbene, LUPUS IN FABULA esprime la sua solidarietà agli andrettesi.

Occorre però chiarire alcuni punti del mio pensiero.

  1. Non sono contrario alle rinnovabili tout court, ma sono contrarissimo al fatto che le vogliano collocare tutte dalle nostre parti o quasi! Infatti, la stessa acqua che fa galleggiare una nave quando è ridondante la affonda.
  2. Sono contrario al fatto che la legge consenta alle società eoliche di non pagare un bel nulla per ristorare le comunità. Dove sono i vantaggi per i paesi?
  3. Dove sono i posti di lavoro che si sarebbero dovuti creare? Anche sotto il profilo dell'occupazione la ricaduta è scarsa!
  4. Fin quando i tralicci erano pochi ed i fili erano interrati l'impatto elettromagnetico poteva considerarsi tutto sommato sotto controllo. Mi chiedo: e ora? Non è affatto una novità che i fili aerei non siano quanto di più salutare per gli esseri umani!
  5. Perchè le persone dovrebbero accettare passivamente la presenza ingombrante di strutture che mutano completamente la visione dei luoghi?

E quelle sopra espresse sono soltanto poche delle considerazioni che si potrebbero fare. Certo, delle fonti rinnovabili c'è bisogno per superare l'utilizzo di fonti fossili (petrolio e carbone in testa), ma esse vanno ripartite equamente tra i territori peninsulari, studiando per bene i luoghi per minimizzare gli impatti. Chiediamo forse l'impossibile? Io penso di no!

Si tratta di idee per nulla sovversive e molto ragionevoli e quindi anche il più tardo dei governanti nazionali (e lo dico in maniera assolutamente trasversale) potrebbe facilmente comprenderle. O forse no?

PS. Perché ne parlo ora? Voglio tranquillizzare tutti: NON SONO CANDIDATO ALLE AMMINISTRATIVE!

PIANTAGIONI

«Piantagioni». Foto di A. Pignatiello. Diritti riservati. Vietata la riproduzione.

SEPOLTI VIVI

«Sepolti Vivi». Foto di A. Pignatiello. Diritti riservati. Vietata la riproduzione.

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

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