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Toccante cerimonia di commemorazione, ieri, presso il Museo della Religiosità Popolare di Lacedonia. Al centro dell'attenione i nostri concittadini che hanno versato il loro sangue per la causa della libertà, soprattutto il sottotenente Michele Balestrieri, torturato e fucilato dai nazisti perché, essendosi rifiutato di aderire alla repubblica di Salò, aveva di contro indotto i suoi soldati a creare, sotto la sua guida, un gruppo partigiano. I testimoni raccontano che il nostro concittadino, che aveva solo 24 anni di età, è morto a testa alta mormorando, "Per l'Italia, per la Libertà".

Di fatto in questo modo è stato inaugurato il "Giardino della Memoria", progettato dall'assessorato alla cultura del Comune di Lacedonia, retto da Antonio Caradonna, che diventerà una spazio pubblico nel quale targhe come quella scoperta ieri dal sindaco Mario Rizzi a ricordo perenne del sacrificio di Balestrieri, perpetueranno le gesta dei lacedoniesi che si sono distinti per spirito di abnegazione e di sacrificio, in questo caso spinto fino all'estremo limite dell'offerta della propria giovane vita.

Questo il testo della targa:

NEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA

LIBERAZIONE

LA CITTADINANZA DI LACEDONIA RICORDA IL SACRIFICIO DEL

SOTTOTENENTE MICHELE BALESTRIERI

VISSUTO FINO ALL’ETÀ DI 24 ANNI DA UOMO ONESTO E LEALE

E MORTO DA EROE PER MANO DEI NAZISTI

PERCHÉ AVEVA SCIENTEMENTE SCELTO DI DIFENDERE LA LIBERTÀ

FONDANDO UNA BRIGATA PARTIGIANA

LACEDONIA, 25 APRILE 2015

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