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Toccante cerimonia di commemorazione, ieri, presso il Museo della Religiosità Popolare di Lacedonia. Al centro dell'attenione i nostri concittadini che hanno versato il loro sangue per la causa della libertà, soprattutto il sottotenente Michele Balestrieri, torturato e fucilato dai nazisti perché, essendosi rifiutato di aderire alla repubblica di Salò, aveva di contro indotto i suoi soldati a creare, sotto la sua guida, un gruppo partigiano. I testimoni raccontano che il nostro concittadino, che aveva solo 24 anni di età, è morto a testa alta mormorando, "Per l'Italia, per la Libertà".

Di fatto in questo modo è stato inaugurato il "Giardino della Memoria", progettato dall'assessorato alla cultura del Comune di Lacedonia, retto da Antonio Caradonna, che diventerà una spazio pubblico nel quale targhe come quella scoperta ieri dal sindaco Mario Rizzi a ricordo perenne del sacrificio di Balestrieri, perpetueranno le gesta dei lacedoniesi che si sono distinti per spirito di abnegazione e di sacrificio, in questo caso spinto fino all'estremo limite dell'offerta della propria giovane vita.

Questo il testo della targa:

NEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA

LIBERAZIONE

LA CITTADINANZA DI LACEDONIA RICORDA IL SACRIFICIO DEL

SOTTOTENENTE MICHELE BALESTRIERI

VISSUTO FINO ALL’ETÀ DI 24 ANNI DA UOMO ONESTO E LEALE

E MORTO DA EROE PER MANO DEI NAZISTI

PERCHÉ AVEVA SCIENTEMENTE SCELTO DI DIFENDERE LA LIBERTÀ

FONDANDO UNA BRIGATA PARTIGIANA

LACEDONIA, 25 APRILE 2015

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balestrieri modificato 1

 

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san gerardo

Domenica scorsa un folto gruppo facente capo all'Associazione "Giardini Italiani e Grandi Parchi", guidato dalla Presidentessa Piera Criscitino Santoro, ha visitato in mattinata il borgo di Monteverde, al quale recentemente è stato assegnato il secondo posto tra i "Borghi più belli d'Italia",  e quindi il sindaco Franco Ricciardi ha accompagnato gli ospiti a Lacedonia, ove hanno pranzato per poi immergersi in un viaggio nel patrimonio storico e culturale lacedoniese. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco di Avellino, Paolo Foti, e diversi magistrati. Gli astanti tutti, di cultura molto elevata, hanno apprezzato moltissimo quanto hanno visto e udito sia a Monteverde e sia a Lacedonia e veramente notevole è stata la meraviglia di fronte a tanta ricchezza di attrattori. Si profila dunque, come ha affermato Franco Ricciardi, la creazione di un circuito turistico integrato tra Monteverde e Lacedonia, che i fatti dimostrano funzionerebbe benissimo.

Nella mattinata di domenica, peraltro, ha visitato il Museo "San Gerardo Maiella" un gruppo proveniente da Bitonto, guidato dal direttore dell'archivio diocesano di Bari - Bitonto, venuto qui a Lacedonia per seguire le tracce del Vescovo Lamorea, il quale alla fine del 600 fece costruire la cattedrale di Lacedonia e che era appunto originario di Biitonto.

san gerardo 1

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ziovitosoldato1

A Bisaccia, per tutti, è "Zio Vito", giunto ormai alla soglia del secolo di vita. Un'esistenza intensa, non priva di pericoli, avendo egli vissuto il terremoto del 1930 ed essendo stato reduce dalla Libia nel corso della seconda guerra mondiale, più volte salvo per miracolo. Tra i suoi desideri c'era quello di lasciare alle nuove generazioni una eredità sapienziale per il tramite di un libro che raccontasse la sua vicenda umana, trasportata su di un piano collettivo, in maniera tale che diventasse documento antropologico concernente la vita quotidiana di Bisaccia nelle epoche precorse. E' stato accontenetato, perché il volume dal titolo "Sangue e Sabbia - Storia del Sergente Vitantonio Solazzo" vedrà la luce a breve. Ad occuparsi della scrittura del libro l'Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo, nella specie la delegazione regionale della Campania, che ha istituito una "Banca della Memoria" a Lacedonia. l'UNLA spera di aver fatto cosa gradita a tutti i bisaccesi, oltre che, naturalmente, a "Zio Vito", persona d'altri tempi, portatrice di una umanità che i cento anni di vita non hanno scalfito. Una quercia d'Irpinia orientale ed al contempo una persona dotata di una carica di simpatia irresistibile.

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abbazia del goleto

Oggi pomeriggio, alle 18,00, Vinicio Capossela sarà all'Abbazia del Goleto per presentare il suo nuovo libro, dal titolo "Il Paese dei Coppoloni", uscito per i tipi di Feltrinelli e candidato al Premio Strega 2015 su presentazione di Gad Lerner ed Eva Cantarella. Interverranno alla manifestazione Alfonso Nannariello, Francesco Durante, Generoso Picone e Paolo Speranza.

Vinicio Capossela

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

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