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PRESENT

Uno sguardo gettato tra le brume che avvolgono i misteri del medioevo lacedoniese quello che è stato gettato ieri, da Carmine Ziccardi e dallo scrivente, nel corso della conferenza di presentazione del Volume II della "Grande Storia di Lacedonia". Un periodo storico ancora per molta parte avvolto dall'ombra della leggenda e di atmosfere magiche quello de quo, che non manca mai di affascinare che vi si accosti con mente libera e con l'essenziale interesse che la ricerca storica richiede.

Gli autori ringraziano per la presenza innanzitutto i numerosi docenti presenti, provenienti da diverse istituzioni scolastiche d'Italia, ma soprattutto dall'Istituto Omnicomprensivo "F. De Sanctis" di Lacedonia, che è sempre nel nostro cuore. Grazie alla prof.ssa Anna Maria Ruggiero per la grande disponibilità dimostrata. Ancora a Giuseppe Damiano, che ci ha consentito di utilizzare la corrente elettrica, ad Antonio Vece, che ci ha supportato logisticamente, e agli amministratori presenti. Grazie a tutti i concittadini, che come sempre premiano le nostre fatiche inondandoci di soddisfazioni. Grazie per l'aiuto a Giuseppe Ragazzo, a Nicola Di Ninno, ad Elena Palmisano, Mariagiovanna Melchionna e Caggiano. A Leonardo Caponigro, sempre molto professionale con il suo service audio. Ed un ringraziamento speciale al Gruppo Filamenti, il quale, domani, 12 agosto, porrà in essere la rievocazione in costumi d'epoca della Congiura dei Baroni, con cena medievale gratuita.

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CCEP UNLA LACEDONIA

L’UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, Ente accreditato presso il MIUR quale Soggetto qualificato per la formazione del personale della scuola ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003, e per essa il C.C.E.P. UNLA di Lacedonia, lancia una proposta ai docenti interessati.

Abbiamo infatti programmato quattro corsi di aggiornamento e formazione, della durata di due ore l’uno, vertenti sui seguenti argomenti:

  • Educazione alla salute: contrasto all’uso di sostanze alcoliche e psicotrope tra gli studenti. Come percepire i segnali di allarme promananti dal linguaggio non verbale degli studenti.
  • Biblioteconomia e archivistica a Scuola. Come tenere e adoperare una biblioteca e un archivio scolastici.
  • La scuola come produttrice di cultura: come creare una dispensa per agevolare il processo di apprendimento negli studenti.
  • Metodologia della ricerca storica: il sistema “investigativo”.

Tali corsi sono gratuiti (è richiesto soltanto un contributo molto esiguo, pari a circa dieci euro o meno per ogni corso, per la stampa degli attestati di partecipazione finali e per corrispondere le spese di trasporto ai docenti qualora ve ne fossero, mentre eventuali eccedenze, anche minime, saranno utilizzate per le attività di volontariato dell’Ente) e si terranno a Lacedonia, in orario mattutino (10.00 - 12.00) in giorni da definire, tuttavia nella prima metà di agosto. Per l’attivazione è richiesto un minimo di 10 adesioni.

Ai corsi, tranne che a quello sul contrasto all’uso di sostanze dannose, potranno partecipare anche studenti che intendano conseguire un attestato di partecipazione per il suo utilizzo per l’acquisizione di crediti scolastici.

(Gli attestati, per i docenti e per gli studenti, saranno naturalmente diversificati, perché il primo conterrà il riferimento alla formazione/aggiornamento dei docenti).

Per info:

Dott. Michele Miscia

338.6831696

UNIVERSITà DI CASTEL S. ANGELO ROMA

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sanfilippo

Una prospettiva dell chiesa di San Filippo dopo il restauro (Foto A. Pignatiello)

Domani, 21 luglio, cade l'anniversario della nascita di San Filippo Neri, che vide la luce il 21 di luglio del 1515 a Firenze. Molti amici, nel tempo, mi hanno chiesto a quando risalisse il culto di San Filippo Neri a Lacedonia, che è tra i più sentiti dalla popolazione. Ebbene, voglio soddisfare tale curiosità. I prodromi sono da far risalire agli inizi del 600, quand'era Vescovo Giacomo Candido, che era stato discepolo di San Filippo a Roma nel suo celebre Oratorio. Ma l'ufficializzazione del culto è molto più tarda e conosciamo anche la data precisa nella quale fu introdotto: il 1783.

Ecco, dunque, l'atto denominato «Per San Filippo Neri neocompatrono di Lacedonia».

«Prende la parola l'arcidiacono D. Giuseppe Maria Malleone, prima Dignità e dice quanto segue:

"Signori miei, ben sanno le Signorie loro, come a tutti di questa città è noto, che ne' giorni passati da questa Università e Cittadini fu acclamato in pubblico Parlamento e consiglio con pienezza di voti, senza veruna discrepanza, per proprio Padrone e Pro­tettore di questa città il glorioso S. Filippo Neri, al par del glorioso S. Nicola arcive­scovo di Mira, già da gran tempo precedentemente eletto, stimando proprio dovere e contrasegno dell'ossequio divota gratitudine che li professano per gl'innumerabili benefici, grazie, e favori da Dio ricevuti in varie e diverse occorrenze per il corso di molti anni, mediante il ricorso avuto all'istesso glorioso S. Filippo, e a tal effetto han­no risoluto gli anzidetti cittadini ed Università ricorrere alla S. Congregazione de Riti di Roma, supplicando quei Em.mi et Rev.mi Signori Cardinali che la compongono per la conferma de loro voti: E comeche in virtù delle Pontificie disposizioni della felice memoria di Urbano P.P. Vili ciò conseguirsi non puote senza il concorso della volontà di questo predetto Rev.mo Capitolo, perciò lo propongo alle Signorie loro, acciò apertamente diano il loro sentimento; Avendo pertanto le menzionate sig.re Degnità e Canonici maturamente riflettuto e considerato hanno con unanime consenso e pienezza di voti approvata e commendata come giusta e ragionevole la risoluzione e conclusione de suddetti cittadini ed Università, anzi colle suppliche de medesimi che esporre dovranno alla prelodata S. Congregazione con maggior fervore e ossequio umiliano parimente le loro, avendo sperimentato nelle persone proprie e de loro congionti, nommen che di tanti e tant'altri cittadini i benefizi, le grazie e favori in varie e diverse guise, e maniere dispenzati da Dio, ad intercessione dell'istesso glorioso S Filippo Neri, e con tal ferma deliberazione hanno di proprio pugno sottoscritto il presente atto capitolare, siccome siegue».

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Una prospettiva dell chiesa di San Filippo dopo il restauro (Foto A. Pignatiello)

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Veduta della Chiesa con il pulpito e il prezioso organo a canne (Foto A. Pignatiello)

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La venerata statua del Santo (Foto A. Pignatiello)

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Veduta esterna della Chiesa (Foto A. Pignatiello)

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grande storia

Focus puntato sull'epoca tardo - antica e medievale e sulla Congiura dei Baroni nel II Volume de "La Grande Storia di Lacedonia", con uscita prevista ai primi di agosto per i tipi della Delta3Edizioni. Per la ricostruzione del periodo de quo sono scese in campo le forze intellettuali congiunte di Michele Miscia (autore del I Volume concernente la preistoria e le epoche sannitica e romana) e di Carmine Ziccardi, Ispettore della Soprintendenza archivistica e ricercatore instancabile di antichi documenti d'archivio donde egli ricava, scientificamente, le sue ricostruzioni.

La ratio profonda di questo volume, come di tutta la collana, è contenuto in alcuni passaggi in premessa e nell'excipit, che servono a chiarire le finalità di tal sorta di attività culturali e divulgative.

«Spero, come al solito, che la pubblicazione de quo ravvivi l’interesse per la storia locale e contribuisca ad una sensibilizzazione generale del suo valore non solo a fini, pur importantissimi, meramente culturali, ma anche e soprattutto evolutivi, specialmente in comparti quali il marketing territoriale finalizzato allo sviluppo turistico. Ma questa è “storia futura” che qualcun altro forse scriverà quando io avrò già chiuso gli occhi al mondo e sarò tornato ad essere polvere tra la polvere!

Gettiamo dunque questo seme ulteriore di conoscenza, nella speranza che esso germogli: qualcuno certamente ne raccoglierà i frutti!»

E, ancora

«Voglio assicurare che tutto quanto era possibile dire alla luce dei vestigi storici a nostra disposizione, comprovanti le affermazioni, è stato detto, ma non escludo affatto che altre evidenze possano affiorare in un futuro prossimo o remoto, le quali pongano sulle labbra dei ricercatori delle prossime generazioni le frasi che io più volte ho usato a proposito delle asserzioni del Palmese: “Miscia in questo caso ha sbagliato”, oppure “Miscia su questo punto ha male interpretato”. Vorrei esserci, possibilmente, ma quand’anche io fossi ormai polvere inerte dispersa dal vento, sarà proprio il vento a dirmi che il seme che io oggi sto affidando al sostrato culturale della nostra comunità, nell’anno del Signore 2016, sarà germogliato e avrà dato i suoi frutti. Significherà che questo volume, con il precedente ed i successivi che andranno a comporre la collana denominata “La Grande Storia di Lacedonia”, costituirà fonte di cognizione delle notizie storiche, come per me sono stati i manoscritti del concittadino ottocentesco Canonico Cantore Pasquale Palmese, nei cui confronti tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza. E vorrà dire anche che gli sforzi intellettuali che io vado compiendo in questo assolato mese di luglio del 2016, affannandomi perché il libro sia disponibile per il prossimo venturo mese di agosto, saranno sopravvissuti alla mia epifania esistenziale in questo mondo, effimera e caduca come lo è tutto quanto appartiene alla sfera dell’umano. Qualcuno dirà che si tratta di magra consolazione, ma io non la penso in questo modo. Anzi avverto forte l’obbligo etico di contribuire alla salvaguardia della nostra storia, tramandandola e tutelando, quanto più è possibile, il patrimonio culturale che si è miracolosamente salvato dalle grinfie distruttrici di madama ignoranza, particolarmente acida, aspra e violenta contro tutto ciò che costituisce conoscenza».

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IL FRONTESPIZIO DI COPERTINA, CON IL CELEBRE TRITTICO QUATTROCENTESCO

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UN FASCIO DI LUCE PUNTATO SULLA STORIA MISTERIOSA ED EVANESCENTE DEL MEDIOEVO LACEDONIESE

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MICHELE MISCIA

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CARMINE ZICCARDI

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IL FRONTESPIZIO DI COPERTINA DEL I VOLUME

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Blog a cura del Dott. Michele Miscia

 

UNIONE NAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO L’ANALFABETISMO

Ente Morale D.P.R. n° 181 dell’11.02.1952

Accreditato presso il MIUR ex art. 66 del vigente C.C.N.L. ed ex artt. 2 e 3 della Direttiva Ministeriale 90/2003,

aggiornata con la Direttiva Ministeriale 170/2016

DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA LACEDONIA (AV)


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